GOTTI, Alfredo Luigi
Stefano Arieti
Nacque a San Giovanni in Persiceto, presso Bologna, il 31 marzo 1839 da Giovanni Battista e da Gaetana Maccaferri.
Giovanni Battista, nato nel 1795 da Domenico e [...] ., s. 5, VI [1897], pp. 583-593); e quelli sul sistema osteo-articolare del cavallo (Ricerche sopra un lento processo artritico al tarso del cavallo, ibid., s. 4, I [1880], pp. 307-338; Rudimenti di un piede simulanti un tumore osseo sottocutaneo al ...
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SALFI, Mario. – N
Bruno Massa
acque a Cosenza l’11 novembre 1900, da Enrico Salfi e da Giuseppina De Marinis.
Era discendente di Francesco Saverio Salfi, dotto abate, uomo di storia e lettere, impegnato [...] del mesointestino delle locuste, dell’organo simbiotico dell’omottero Psillidae Trioza alacris, della morfologia della tibia e del tarso del pidocchio del maiale, della riduzione degli organi di volo negli insetti, della variabilità cromatica e dello ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Gli imperatori e l'iconoclasmo
Silvia Ronchey
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Agli inizi dell’VIII secolo, l’autorità imperiale condanna [...] annuali spedizioni jihadiste contro i Bizantini in una contesa locale di cui sono responsabili due emiri di frontiera, quello di Tarso e quello di Melitene, occasionalmente aiutati da un gruppo di pauliciani (è questo il nome che prendono nell’area ...
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(fr. académie; sp. academia; ted. Akademie; ingl. academy).
Accademia platonica.
'Ακαδημία (Acadēmĭa) o 'Ακαδήμεια (Acadēmīa) o, ancora, secondo una forma più antica, ‛Εκαδήμεια, fu il nome che dall'eroe [...] un periodo in cui la scuola fu diretta successivamente da seguaci del pensiero di Carneade, e cioè Carneade, junior, Cratete di Tarso, e, massimo, Clitomaco di Cartagine (nato nel 187, morto nel 110), a cui specialmente è dovuta l'esposizione del ...
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Imperatore romano dal 306 al 337.
La vita. - Nascita e giovinezza. - C. fu figlio dell'imperatore Costanzo Cloro e di una donna di umile condizione, Elena, che S. Ambrogio (De obitu Theodosii, c. 42) indica [...] C. e Licinio si volse ben presto contro Massimino. Licinio ritornò in Oriente per combatterlo e lo costrinse a rifugiarsi a Tarso, dove Massimino morì di malattia (estate 313). Così tutte le provincie orientali cadevano senza colpo ferire in mano a ...
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VARRONE, Marco Terenzio (M. Terentius Varro)
Plinio Fraccaro
Principe degli eruditi romani e uno dei più fecondi poligrafi dell'antichità. Nacque a Rieti nel 116 a. C. (perciò detto anche Reatinus) e [...] , specialmente stoici, e dai grammatici di Alessandria e di Pergamo: egli cita (VI, 2) Crisippo e Antipatro di Tarso, Aristofane di Bisanzio e Apollodoro. Lo stile è ordinariamente secco, scolastico, e tende a sollevarsi solo nelle introduzioni ai ...
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Con questo nome si suol designare il concilio aperto a Ferrara l'8 gennaio 1438 e che, trasferito l'anno seguente a Firenze, proclamò (6 luglio 1439) la unione fra la chiesa greca e quella latina. L'unione [...] 1445 egli sanzionò l'unione con la chiesa caldea e la chiesa maronita, rappresentata la prima da Timoteo vescovo nestoriano di Tarso, che viveva a Cipro, la seconda da un inviato del vescovo Elia che risiedeva pure a Cipro. Con queste unioni per ...
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Le vie, i luoghi, i mezzi di scambio e di contatto. Mondo fenicio
Massimo Botto
Piero Bartoloni
La rete dei contatti e degli scambi
di Massimo Botto
I commerci hanno sempre rappresentato l'asse portante [...] con Tiro, ma è anche chiarita la natura delle merci trattate. Il testo biblico riferisce che Tarshish, da identificarsi con Tarso in Cilicia, forniva argento, ferro, stagno e piombo. La presenza fenicia nel settore sud-occidentale dell'Anatolia è ...
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EMERY, Carlo
Maurizia Alippi Cappelletti
Nacque a Napoli il 25 ott. 1848 da Luigi e da Giovanna Emery, svizzeri, ed ivi compì i suoi studi medi ed universitari. Si laureò prima in medicina, poi in scienze [...] loro parti costitutive, in particolare volle chiarire se certe ossa vicine al margine radiale del carpo o tibiale del tarso debbano essere considerate rudimenti di un dito scomparso o si siano differenziate ex novo per adattamento speciale successivo ...
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Vedi DIADEMA dell'anno: 1960 - 1994
DIADEMA (v. vol. Ill, p. 85)
A. Krug
Il d. è menzionato per la prima volta da Senofonte (Cyr., VIII, 3, 13) quale segno di distinzione. In mancanza di un'espressione [...] , il d. diventò anche il contrassegno dei mitici re indigeni, come Anco Marzio e Numa Pompilio. Sui medaglioni aurei di Tarso, di età severiana, anche Filippo II viene raffigurato con il d., come nella testa marmorea a Copenaghen, nella quale il ...
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tarso
s. m. [dal gr. ταρσός «graticcio a raggiera di vimini»; per estens., «disposizione delle dita, palma del piede» e «disposizione delle ciglia; palpebra»]. – 1. In anatomia umana e comparata, nome di due diverse formazioni: a. Parte dello...
tarsia
tarsìa (raro tàrsia) s. f. [dall’arabo tarṣī῾, propr. «incrostazione»]. – L’arte dell’intarsio, la tecnica consistente nel comporre insieme tipi diversi di uno stesso materiale o materiali diversi (marmo, legno, pietre dure, pietre...