GIOVANNI di Biasuccio (o Blasuccio)
Michela Becchis
Non si conosce la data di nascita di questo scultore abruzzese, nato probabilmente a Fonteavignone (presso L'Aquila), località di provenienza della [...] , eseguita sul finire degli anni Novanta e restituita a Silvestro, nonché quella, avanzata da Chini (1912), circa il tabernacolo di S. Maria del Soccorso all'Aquila. È possibile invece che G. collaborasse alla realizzazione del monumento sepolcrale ...
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BIANCHI, Giovanni Domenico
Carlo Pensi
Da un rogito del 10 sett. 1611, in cui si dice di settantaquattro anni compiuti, risulterebbe che questo architetto di origine lombarda nacque intorno al 1537. [...] conferma documentaria.
Un documento del 1596indicherebbe un soggiorno del B. a Roma, dove ricevette pagamenti per un tabernacolo in argento per la confraternita del Sacramento di Acquasparta (Biagetti, 1939, p. 278). Secondo Sacchetti-Sassetti tre ...
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BARTOLOMEO da Bologna
Lucio Grossato
Figlio di Tonunaso, ne è ignota la data di nascita; le prime notizie risalgono 1420, anno nel quale è documentata la sua presenza a Padova. E pure a Padova lo dichiarano [...] L. N. Cittadella, Notizie relative a Ferrara, Ferrara 1864, p. 78; A. Moschetti, B. da Bologna orefice del sec. XV e il grande Tabernacolo del duomo di Padova, in Boll. del Museo civico di Padova, XII (1909), pp. 115-140; Id., Il tesoro del duomo di ...
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Soprannome del pittore Tommaso di Ser Giovanni Cassai (S. Giovanni Valdarno 1401 - Roma 1428). Fin dal Quattrocento fu accostato a Filippo Brunelleschi e a Donatello, anche se più giovane di essi d'una [...] M. offre in maniera tangibile soluzioni d'impianto architettonico vicine a Brunelleschi e a Donatello (cappella Barbadori in S. Felicita, Tabernacolo della Mercanzia) e la larga modellazione e il colore denotano la fase ultima di M., alla quale è da ...
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Scultore e architetto, nato a Colle di Valdelsa verso la metà del sec. XIII; morto a Firenze nei primi di marzo 1301 o 1302. La leggenda di A., incominciata con la favolosa vita che il Vasari gli dedicò [...] dell'Opera del Duomo di Orvieto). Porta la firma Hoc opus fecit Arnulfus (tavv. CVI e CVII). Del 1285 è il tabernacolo o ciborio sull'altar maggiore della basilica di S. Paolo in Roma, ordinatogli dall'abate Bartolomeo: porta la data e la firma ...
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Pittore marchigiano della seconda metà del sec. XV, operò lungamente a Fabriano e a Sassoferrato; le sue notizie vanno dal 1451 al 1489. La prima opera rimastaci è il S. Girolamo, firmato e datato 1451, [...] ., III (1924-25), pp. 338-340; R. Sassi, La famiglia del pittore A. da F., ibid., V (1926-27), pp. 197-201; B. Molajoli, Un tabernacolo di A. F., ibid., VI (1927-28), pp. 301-303; id., Ignoti affreschi di A. da F., in l'Arte, XXX (1927), pp. 338-340. ...
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Tutti i popoli dell'antichità disponevano gli accampamenti dei loro eserciti secondo certe norme rispondenti alle esigenze della sicurezza e all'opportunità che i varî reparti sapessero dove collocarsi [...] nomadi nel deserto avevano la loro città nel campo ordinato secondo norme precise date nel libro dei Numeri, 2. Al centro stava il tabernacolo, l'arca e la tribù di Levi; intorno le altre tribù, in quattro gruppi di tre tribù disposti secondo i punti ...
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È collocata come ultima fra le lettere di S. Paolo nell'ordine comune del Nuovo Testamento: e idealmente può essere considerata come un anello di congiunzione tra l'epistolario paolino e il Vangelo di [...] ma un sacerdote unico, santo e senza macchia che offre sé stesso per i peccati altrui, a redenzione dell'umanità. Il tabernacolo eretto da Mosè per ordine divino è superato da un tempio ideale celeste, nel quale Cristo fu fatto degno di penetrare, e ...
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Località della Spagna, nella provincia di Madrid, posta a circa 40 km. a NO. di Madrid, nella valle del Río Aulencia (Guadarrama, Tago). Consta di due borgate, Escorial de Arriba (1028 m. s. m.) e Escorial [...] ; fu costruito nella parte principale da Pompeo Leoni e da Giambattista Comane, mentre Iacopo da Trezzo si occupò del tabernacolo, ideato dal Herrera in modo da armonizzare con tutto l'interno del tempio e riuscito un lavoro di proporzioni giuste ...
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Pittore. Lavorò soprattutto a Firenze, e vi morì nel 1461, quattro anni dopo Andrea del Castagno (v.) che, per errore del Vasari, si novellò averlo assassinato. Si presenta la prima volta (1438) in una [...] di S. Lucia (Berlino, Kaiser-Friedrich-Museum) sono limpidamente fiorentini.
L'affresco firmato da D., già in un tabernacolo di Via de' Cerretani a Firenze, ora frammentario a Londra (Nat. Gallery: Madonna in trono, molto offuscata; due Santi ...
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tabernacolo
tabernàcolo s. m. [dal lat. tabernacŭlum, der. di taberna «baracca fatta di tavole di legno, bottega»]. – 1. a. Presso gli antichi Romani, tenda, attendamento militare; in partic., la tenda costruita, secondo precise norme rituali...
ciborio
cibòrio s. m. [dal lat. ciborium, gr. κιβώριον «ricettacolo fruttifero della fava egiziana, e coppa che ne ricordava la forma»; nell’uso eccles. «ciborio, tabernacolo»]. – 1. Tabernacolo marmoreo costituito da una copertura di varia...