Bordini, Carlo
Bordini, Carlo. – Poeta e narratore italiano (n. Roma 1938). Ha operato a lungo come ricercatore universitario di storia moderna. Successivamente al fortunato Strategia (1981) e a Pericolo [...] per l’uso straniato di materiali verbali tratti dalla storia e dalla cronaca più minuta, con effetti di un surrealismo sonnambolico ma al tempo stesso preciso come una diagnosi sui mali del nostro tempo. Negli stessi anni porta progressivamente ...
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Pseudonimo di duo di artisti polacchi composto da Bezt, pseudonimo di Mateusz Gapski (n. Turek 1987) e Sainer, pseudonimo di Przemek Blejzyk (n. Lodz 1988), massimi protagonisti della pittura murale contemporanea. [...] writing – concentrando la propria ricerca su uno scenografico figurativismo dai connotati a metà strada tra pop e surrealismo, profondamente influenzato nello stile dai precedenti studi grafici. Le pitture murali del duo polacco sono caratterizzate ...
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Lunetta, Mario. - Scrittore italiano (Roma 1934 - ivi 2017). Scrittore prolifico, ha spaziato in molti generi letterari, principalmente la poesia, ma anche il romanzo, il racconto, il teatro, la critica [...] l'Unità, il Corriere della Sera, Il Messaggero, Rinascita, il Manifesto e Liberazione. Curatore di importanti antologie come Il surrealismo (1976) e Poesia italiana oggi (1981), ha diretto la collana di poesia La camera rossa della casa editrice Il ...
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CREMONA, Italo
Albino Galvano
Figlio di Antonio, medico, e di Marianna Pasciutti, nacque a Cozzo Lomellina (Pavia) il 3 apr. 1905; trasferitasi la famiglia a Torino nel 1911, vi compì gli studi classici [...] il C. riprese attivamente a dipingere e si precisò il suo mondo fantastico in quello che fu chiamato il suo "surrealismo". Il termine appare improprio perché, se il gusto di una definizione minuziosa degli oggetti - in antitesi alle correnti di ...
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Pittore (Oaxaca 1900 - Città di Messico 1991). Come J. C. Orozco, D. Rivera e D. A. Siqueiros, diede espressione, nella sua pittura, al trionfo dello spirito nazionale messicano negli anni successivi alla [...] , si avvale dei suggerimenti provenienti dalle culture figurative europee (spec. dall'espressionismo, dal cubismo e dal surrealismo). Direttore, dal 1921, della sezione di disegno etnografico del Museo nacional de antropología di Città di Messico ...
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Scrittore francese (Riez 1784 - Parigi 1830). Colpito giovanissimo da una grave malattia che lo portò al suicidio, espresse la sua personalità aggressiva e contraddittoria nell'avvocatura, in politica, [...] in prosa. La sua fama è legata all'Album d'un pessimiste (post., 2 voll., 1835), lucida apologia del suicidio, lodata per la cupa originalità e la qualità stilistica da Baudelaire e più tardi da Breton, che vide in R. un precursore del surrealismo. ...
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Poeta cèco (Slavětín, Louny, 1898 - Praga 1951). Aderì inizialmente alla tendenza di avanguardia proletaria, poi si avvicinò al "poetismo" di V. Nezval, con Zlatými rétězy ("Con catene d'oro", 1926) e [...] peklo, ráj, "Cielo, inferno, paradiso", 1931; Zrcadlo noci, "Lo specchio della notte", 1939) diede il proprio contributo al surrealismo. Dopo l'avvento del comunismo, si diede a un tipo di disperata poesia politico-propagandistica, alternando vecchie ...
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Pseudonimo del poeta francese di origine romena Samuel Rosenstock (Moinesti 1896 - Parigi 1963). Esordì giovanissimo con versi in lingua romena ispirati al simbolismo, quindi si trasferì a Zurigo dove, [...] nel 1922, proseguendo da solo la propria attività letteraria (De nos oiseaux, 1923; Sept manifestes dada, 1924). Riavvicinatosi al surrealismo, contribuì a definirne la teoria e i temi in Le surréalisme au service de la révolution, e offrì un valido ...
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Scrittore tedesco (Danzica 1863 - Berlino 1915). Dopo aver compiuto studî di filosofia e di storia dell'arte, fondò a Berlino, nel 1892, l'editrice "Verlag deutscher Phantasten", programmaticamente aperta [...] primi fremiti espressionistici, che spesso evade nel mito stravagante ponendo già le premesse per le future istanze del surrealismo. Fra i romanzi: Naprost! (1898), Rakkóx der Billionär (1900), Die See-Schlange (1901, il "romanzo lunare", così nel ...
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Pittore olandese (Purworedio, Giava, 1858 - L'Aia 1928). Studiò ad Amsterdam e a Bruxelles dove aderì al gruppo belga Les Vingt; sotto l'influenza di Maeterlinck e Verhaeren si dedicò a composizioni d'impronta [...] all'inizio legata all'art nouveau, dipinse tra il 1930 e il 1940 varie composizioni, con implicazioni filosofiche e sociali, in uno stile che risente della Neue Sachlichkeit e del surrealismo di S. Dalí. Dopo il 1940 si espresse in modi neo-cubisti. ...
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surrealismo
s. m. [comp. di sur- e realismo, sul modello del fr. surréalisme, usato per la prima volta in senso generico da G. Apollinaire nel 1917]. – Movimento culturale, letterario e artistico, sorto in Francia (soprattutto per opera di...
surreale
agg. [comp. di sur- e reale2, sul modello del fr. surréel]. – Che supera, che oltrepassa la dimensione della realtà sensibile; che esprime o evoca il mondo dell’inconscio, della vita interiore, del sogno: atmosfera s.; un paesaggio...