Liutaio (Botticino Sera 1580 - Brescia 1632 circa). Studiò con Gasparo da Salò. Lavorò a Brescia. Influì sull'arte dei liutai cremonesi, ricevendone poi a sua volta concreti suggerimenti. I suoi strumenti [...] (piuttosto rari ormai) hanno grandi pregi di fattura e un suono dolce, poco squillante. Furono usati, nell'Ottocento, da Ch. Bériot, O. Bull, H. Léonard, H. Vieuxtemps. Tra i suoi numerosi allievi, emerse Pietro Santo, già ritenuto, erroneamente, suo ...
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In fisica, luogo dei punti di un audiogramma caratterizzati da coppie di valori della frequenza e della pressione corrispondenti a un determinato valore dell’intensità della sensazione sonora.
Superficie [...] isofona Luogo dei punti dello spazio in cui è uguale l’intensità del suono emesso da una sorgente sonora. ...
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PIATTI
Francesco VATIELLI
. Strumenti a percussione, usati nelle bande e nelle orchestre, consistenti in due dischi metallici, di un bronzo speciale, rigonfi al centro come una semisfera, a cui esternamente [...] sono attaccate due bande di cuoio. Gravità e intensità del suono sono in rapporto diretto con il diametro. I piatti sono adoperati ordinariamente a coppie e si fanno risonare percotendoli l'un contro l'altro. Talvolta, per ottenere certi speciali ...
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Sport e musica nella storia
Federico Del Sordo
L'incontro di due mondi
L'origine della molteplicità di relazioni fra attività sportive e musica va ricercata in senso generale nel significato che le [...] greca. Non è un caso che il termine mousiké per i greci indicasse una forma d'arte nella quale movimento, suono ed espressione verbale erano considerati inscindibili (Guanti 1999, p. 2). Quale componente dei rituali in cui il movimento diviene gara ...
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alternative rock
<ooltë'ënëtiv ròk> locuz. sost. ingl., usata in it. al masch. – Termine con il quale si identifica un orientamento della musica rock affermatosi negli Stati Uniti tra gli anni [...] -punk ed il lo-fi rock (lett. rock a bassa fedeltà, caratterizzato da registrazioni volutamente poco attente alla qualità del suono, talvolta di livello amatoriale). Seppur non omogeneo da un punto di vista musicale, l’a. r. si caratterizza per il ...
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Frascino, Salvatore
Critico letterario (Acquaformosa, Cosenza, 1899-Grosseto 1969); allievo di C. de Lollis e di V. Rossi, fu collaboratore della " Cultura "; professore nei licei di Palermo, Roma, Firenze [...] dantesca, in " Giorn. stor. " suppl. n. 24 (1928), minuziosa indagine sull'endecasillabo dantesco condotta soprattutto sul suono degli elementi vocali del verso, completò in modo pregevole il commento alla Commedia lasciato incompiuto dal Rossi al ...
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Scienziato e letterato (Bologna 1748 - ivi 1802), lettore di logica, quindi (1788) di fisica e infine (1800) di matematica applicata nell'univ. di Bologna. Membro dell'Accademia bolognese delle scienze, [...] nautica (1771), ne fu dal 1797 segretario. È autore di opere scientifiche (Sugli accidenti che s'osservano nel suono ...; Del suono e specialmente dell'intensità di esso, ecc.) e letterarie (elogi, poesie, ecc.); fu deputato ai Comizî di Lione ...
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Nella terminologia musicale, il concerto del 17° e 18° sec., detto anche concerto grosso (cioè tutti gli strumenti), contrapposto a concertino (i solisti).
Nell’organo, complesso registro di mutazione [...] composta, ottenuto dall’unione di più registri di mutazione, così che con ogni suono se ne ottengono altri, a distanza di varie quinte e ottave. ...
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Le consonanti occlusive sono suoni momentanei non prolungabili nel tempo (➔ fonetica). Durante la loro produzione è possibile identificare tre fasi: una di impostazione in cui gli organi articolatori si [...] k/ → [p̬ t̬ k̬]: ad es. la catena → [lak̬aˈt̬eːna] (Rohlfs 1966: § 209; Marotta 2005). Il risultato è un suono prodotto con un grado minore di energia e un tasso variabile di sonorizzazione: per questo motivo tali occlusive sono sul piano percettivo ...
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Morte di un matematico napoletano
Jean A. Gili
(Italia 1992, colore, 108m); regia: Mario Martone; produzione: Angelo Curti per Teatri Uniti; sceneggiatura: Mario Martone, Fabrizia Ramondino; fotografia: [...] Luca Bigazzi; montaggio: Jacopo Quadri; scenografia: Giancarlo Muselli; costumi: Metella Raboni; suono: Hubert Nijhuis; musica: Michele Campanella.
Maggio 1959. Nella sala d'attesa della stazione Termini di Roma, un uomo in stato di ubriachezza viene ...
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suono
suòno (poet. o pop. sòno) s. m. [lat. sŏnus]. – 1. La causa delle sensazioni acustiche, consistente in vibrazioni di un mezzo (per lo più l’aria, ma anche mezzi elastici qualunque), che possono essere eccitate in esso o ad esso trasmesse...
suonare
(ant. o region. sonare) v. intr. e tr. [lat. sŏnare, der. di sŏnus «suono»] (io suòno, ecc.; fuori d’accento, sono in uso sia le forme con -o- sia quelle con -uo-, che sono ormai le più comuni). – 1. intr. (aus. avere) a. Produrre,...