JAPPELLI, Giuseppe
Alberta Campitelli
Ultimo dei nove figli di Domenico, bolognese chiamato in Veneto come segretario del priorato del S.M. Ordine di Malta, nacque a Venezia il 14 maggio 1783. Fu forse [...] villa romana lungo la via Nomentana.
Al nucleo originario, impostato su criteri formali e realizzato da G. Valadier tra il 1802 purtroppo scomparso, faceva apparire come dal nulla una tavola riccamente imbandita.
Dopo la breve parentesi romana, ...
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CASOLANI, Alessandro
Alberto Cornice
Figlio di Agostino di Cipriano di Mariano, nacque nel 1552, forse a Casole d'Elsa o forse a Siena da famiglia originaria di quel paese: "di ragguardevole parentado, [...] si recò a Siena: qui fu aiuto del Roncalli in una tavola da questo eseguita per il duomo (Madonna col Bambino e due lo stesso oratorio (ibid.). Nel 1583 il C. eseguì, su incarico di monsignor Francesco Piccolomini vescovo di Pienza, una Crocifissione ...
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DAL RE, Marcantonio
Clelia Alberici
Figlio di Ludovico e di Antonia De Mariani, nacque a Bologna il 18 dic. 1697 e fu battezzato il 24 dicembre: ebbe per padrino Francesco Bonfili e per madrina la marchesa [...] di Milano: cfr. Indice).
L'album delle Vedute di Milano si compone di iI tavole comprendenti ognuna otto vedutine (cm 10 × 15 c.) disposte su due colonne, rappresentanti chiese, conventi, edifici pubblici e soprattutto palazzi patrizi; è privo di ...
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GEMITO, Vincenzo
Emanuela Bianchi
Nacque a Napoli il 16 luglio 1852 e, quando aveva appena un giorno, fu deposto nella ruota dello Stabilimento dell'Annunziata. Il 30 luglio venne affidato a Giuseppina [...] a lunghe ore di posa: rimanere, per esempio, in equilibrio su un grosso sasso insaponato allo scopo di studiare le fasce muscolari in reale di Napoli e, in seguito, di un Trionfo da tavola in argento per la reggia di Capodimonte. Messo in crisi dall ...
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DE' BOSIS (De' Bossis, De' Buscis), Daniele
Paola Astrua
Originario di Milano, ma cittadino di Novara, è il più importante dei pittori operanti nella bottega di famiglia assai attiva, prevalentemente [...] rispettata, come dicono la data 1497 apposta in calce alla tavola centrale ed il protrarsi dei pagamenti fino al 10 luglio del Quattrocento in Piemonte..., III,Torino 1985, pp. 152 60; P. Astrua, Due note documentarie su D. D. …, ibid., pp. 161-74. ...
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CRISCUOLO (Crescione, Crisconio), Giovan Filippo
Francesco Abbate
La prima precisa definizione della personalità e soprattutto del catalogo del C. si deve a Cesare D'Engenio (1624) che lo definisce [...] Paola, Domenico e Caterina, ancora oggi esistente in S. Maria la Nova, identificandola evidentemente, ma è difficile dire su quali basi, con una tavola genericamente indicata dal De Dominici (p. 328) come "B. Vergine, col Bambino e molti santi".
La ...
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GIOVANNI dal Ponte (Giovanni di Marco)
Michela Becchis
Nacque da Marco a Firenze nel 1385 come si evince dalle portate al Catasto che egli presentò nel 1427, nel 1430 e nel 1433 (Horne, Appendice…, pp. [...] di s. Pietro equattro santi. Al 1434 è datata la tavola con la Madonna col Bambino fra i ss. Michele Arcangelo di G. di Marco, in Paragone, XIX (1968), 223, pp. 27-46; Id., Ancora su G. di Marco, ibid., XXI (1970), 239, pp. 11-23; C.H. Shell, Two ...
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GIOVANNI di Ser Giovanni, detto lo Scheggia
Laura Cavazzini
Nacque nel 1406 a Castel San Giovanni (l'odierna San Giovanni Valdarno), secondogenito di Jacopa e del notaio Giovanni; di cinque anni maggiore [...] di Fucecchio (dall'ubicazione di una delle tavole di maggiori dimensioni del gruppo, la Madonna d'arte, XXXVII (1984), pp. 235-268; M. Visonà - A. Bruschi, Note su G. di S. G. detto Scheggia fratello di Masaccio, in Quadrante padano, VII (1986), ...
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BIGORDI, Ridolfo, detto (del) Ghirlandaio
Marco Chiarini
Figlio di Domenico e di Costanza di Bartolomeo Nucci, nacque a Firenze il 4 febbr. 1483. Alla morte del padre passò a vivere con lo zio David, [...] B., viene ripetuto in una delle sue opere più felici, la tavola, oggi a Budapest (Museo di Belle Arti), che reca la data fanti" si nomina un "Poggino dipintore" che sembra eseguire l'opera su sue indicazioni e disegni. Tra il 1512 e il '13 si ...
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GALIZIA, Fede
Maria Elena Massimi
Anno e luogo di nascita della G. rimangono ancora da precisare. La tradizionale data 1578 - ricavata dall'iscrizione apocrifa del Ritratto di Paolo Morigia della Pinacoteca [...] a quelle attribuite alla G.: unica eccezione, la tavola Mele, cesto con castagne e coniglio del Museo delle arti, V (1990), pp. 55-62; M. Bona Castellotti, Uno studio recente su F. G., in Arte cristiana, LXXVIII (1990), pp. 347-350; F. Caroli, ...
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tavola
tàvola s. f. [lat. tabŭla]. – 1. Asse di legno di spessore sensibilmente minore della lunghezza e della larghezza: segare, piallare una t.; accatastare le t.; chiudere un’apertura con tre t. inchiodate; t. di salvezza, quella a cui...
su
prep. e avv. [lat. sūsum: v. suso] (radd. sint.). – È, in generale, sinon. di sopra, rispetto a cui è più pop. e più breve, e quindi più usato; ma accanto ai sign. e agli usi che le due parole hanno comuni, ce ne sono altri in cui la sostituzione...