FARIO, Leovigildo Paolo
Alessandro Porro
Secondogenito di Giovanni Maria e della nobile Cecilia Mangini, nacque al Borghetto di Asola nel dipartimento del Mincio (Mantova) il 16 sett. 1805 e fu battezzato [...] giacominiana.
Fra i suoi precipui oggetti di studio vanno segnalate la struttura e le funzioni dell'iride e del pp. 527-543), nei quali suggerì il controllo sanitario delle truppe e l'istituzione di stabilimenti di cura per gli indigenti.
Il F. è ...
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DEL GAIZO, Giovanni
Giuseppe Fiengo
La prima notizia che lo riguarda ce la fornisce il De Dominici, segnalandolo (1744), con Giuseppe Astarita e Antonio Donnamaria, tra gli allievi di Domenico Antonio [...] di una casa accanto al convento e, nel 1757, in collaborazione con Casimiro Vetromile, il controllo dei 1970, p. 1148; M. R. Pessolano, La chiesa di Donnaromita e le superstiti strutture conventuali, in Napoli nobiliss., n.s., XIV (1975), ...
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GUIDI, Tegrimo
Marco Bicchierai
Iniziatore del ramo familiare dei conti Guidi che in seguito assumerà l'intitolazione di conti di Modigliana o anche di conti di Porciano, fu uno dei cinque figli maschi [...] del Valdarno inferiore, passati sotto il controllo fiorentino, o i castelli della Montagna Belforte e il Pozzo tra XII e XV secolo, in Castelli e strutture fortificate nel territorio di Dicomano in età medievale, Firenze 1989, pp. 16, 22; N. ...
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GHINUCCI, Tommaso
Fabiano T. Fagliari Zeni Buchicchio
Non si conoscono con esattezza luogo e data di nascita di questo architetto di origine senese, figlio di Bartolomeo, a lungo attivo nel XVI secolo [...] che, insieme con altre nuove strutture, si volevano realizzare proprio sulla strada e sulla porta di accesso al castello, aprendo, verosimilmente dal G., cui fu anche demandato il controllo della realizzazione.
La collaborazione del G. all'interno ...
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BERTOLINI, Ottorino
Cinzio Violante
Nacque a Udine il 10 nov. 1892 da Annibale e Luigia Locatelli, di una vecchia famiglia bergamasca di professionisti. Nel 1911 si immatricolò presso la facoltà di [...] fondevano: tutto questo processo egli vedeva svolgersi sotto il controllo sempre più diretto del papa. Seguendo - da un lunga serie di pubblicazioni su singoli temi importanti, accentuando la sua attenzione sia per le strutture organizzative sia ...
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LAVAGNA, Carlo
Fulco Lanchester
Nacque ad Ascoli Piceno il 26 maggio 1914 da Silvio, avvocato di origini sarde ma radicato nelle Marche, e da Maria Di Ré. Dopo gli studi medio-superiori a Macerata, [...] attraverso una costituzione rigida e il controllo operato dalla Corte costituzionale. Sono di questa fase i suoi studi Roma 1964; Premesse al Corso di diritto costituzionale comparato, ibid. 1965; Strutture democratiche contemporanee, ibid. 1971). ...
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GIOVANNI da Padova
Giovanni Rodella
Nacque, come si desume dall'atto di morte (Rodella, 1988), intorno al 1428-29, da famiglia padovana. La sua formazione avvenne molto probabilmente nell'ambito di [...] ripotenziamento delle mura e dei torrioni, delle porte e delle strutture d'accesso, fra cui i ponti levatoi, nella buona del 1495 partecipò ancora al diretto controllo delle artiglierie destinate al marchese di Mantova Francesco II in vista del ...
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GROMO, Giacomo Antonio
Stefano Meschini
Nacque a Biella verso il 1520 da Ludovico di Pietro e da Caterina di Sebastiano Gromo.
Apparteneva a uno dei tanti rami secondari della celebre famiglia biellese [...] G.: Arch. di Stato di Biella, Famiglie, Gromo di Ternengo, mm. 19, 69, 95, 115; Arch. di Stato di Torino, Archivio di corte, Inventario paesi, città e provincia di Saluzzo, ff. 116-117; Sezioni riunite, Inventario patenti controllo Finanze 1300-1717 ...
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IMPERIALI (Imperiale), Lorenzo
Stefano Tabacchi
Nacque a Genova nel 1612 da Michele (1565-1616), principe di Oria, e Maddalena Spinola, membri di due delle principali famiglie del patriziato genovese. [...] suoi predecessori e riorganizzando le strutture amministrative dello Stato. L'I. cercò dunque di migliorare la situazione delle finanze Alle tradizionali forme di violenza urbana si era infatti aggiunto il problema del controllo dei quartieri ...
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DODONE
Laurent Feller
Le fonti relative alla vita e alla carriera di D., vescovo di Rieti dal 1137 fino alla sua morte avvenuta nel 1181, non forniscono alcuna notizia sulla sua provenienza sociale [...] politiche. In Sabina cercava di imporsi soprattutto ai signori laici con l'obiettivo dicontrollare le chiese situate nei rivolgersi alle nuove strutture che riflettevano meglio gli ideali della riforma gregoriana. L'azione pastorale di D. sarebbe ...
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sìmbolo s. m. [dal lat. symbŏlus e symbŏlum, gr. σύμβολον «accostamento», «segno di riconoscimento», «simbolo», der. di συμβάλλω «mettere insieme, far coincidere» (comp. di σύν «insieme» e βάλλω «gettare»)]. – 1. Nell’uso degli antichi Greci,...
silovik (Silovik; usato più spesso al pl., siloviki) s. m. In Russia, rappresentante di autorità statali responsabili dell'applicazione della legge o di agenzie di intelligence, forze armate e altre strutture a cui lo Stato conferisce e delega...