Musicista (Parigi 1671 - Nantes 1745). Virtuoso di viola da gamba presso il duca d'Orléans, diede alle stampe 5 suites per il suo strumento. Anche il figlio Jean-Baptiste (Parigi 1700 - ivi 1782) fu ottimo [...] gambista e servì il principe di Conti e la corte del re ...
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Musicista (Ripa, od. Riva di Suzzara, Mantova, 1480 circa - Parigi 1551). Attivo alla corte di Francia come liutista e compositore per il suo strumento. Fu al servizio di Francesco I e di Enrico II. Furono [...] pubblicati postumi 6 libri di Tabulature de Leut (1552-58) ...
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Contrabbassista jazz statunitense (Saint Louis, Missouri, 1921 - Monrovia, Cal., 1942). Le sue innovazioni esercitarono una grande influenza sullo sviluppo della tecnica del suo strumento nella musica [...] jazzistica, soprattutto negli anni in cui egli fece parte dell'orchestra di D. Ellington (1939-42) ...
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tremolo Nell’esecuzione musicale, particolare abbellimento consistente nella rapida ripetizione di uno o più suoni da parte di una voce o di uno strumento. Può essere misurato (nel caso sia esattamente [...] (se fosse di seconda, si direbbe trillo): viene praticato specialmente sugli strumenti ad arco e negli strumenti a percussione (tamburo, timpani, grancassa ecc.), talora sugli strumenti a pizzico o a plettro (come la chitarra); sul pianoforte si ...
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Musicista (Namur 1818 - Villers-sur-mer 1897). Studiò a Parigi con Th. Labarre, e divenne uno dei più acclamati concertisti d'arpa. Per questo strumento - del quale fu anche maestro a Bruxelles - compose [...] molta musica e pagine didattiche. Anche il fratello Jules-Joseph (Namur 1811 - Parigi 1840) fu arpista e compositore ...
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Musicista italiano (Faenza 1845 - Pesaro 1916). Studiò specialmente a Bologna e a Berlino (con J. Joachim). Acclamato concertista di violino, fu anche insegnante di questo strumento a Venezia e a Pesaro. [...] Compose buona musica violinistica e vocale ...
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Musicista (Lubecca 1630 circa - Londra 1663), in Inghilterra dal 1655, fu dal 1661 violino solista nella cappella di Carlo II. Scrisse lavori per il suo strumento, pubblicati da J. Playford nella raccolta [...] The division violin (1685) ...
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Musicista polacco (Częstochowa 1882 - Nant-sur-Corsier, Svizzera, 1947). Studiò il violino con varî maestri, tra i quali J. Joachim. Fu concertista applauditissimo di tale strumento, interprete specialmente [...] dei classici tedeschi. Debuttò nel 1892 a Berlino e risiedette per parecchi anni a Vienna, dando peraltro concerti in tutto il mondo. Nel 1936 costituì l'Orchestra sinfonica di Palestina ...
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Musica elettronica ed elettronica musicale
Lorenzo Seno
A partire dalla fine dell’Ottocento fino alla Seconda guerra mondiale, grazie alla diffusione dell’elettricità e dell’elettronica, fanno la loro [...] idee e dall’altra il loro più o meno riuscito sfruttamento commerciale. A distanza di trent’anni l’industria degli strumenti musicali si è ripiegata su sé stessa e non sembra più in grado di recepire o di stimolare soluzioni nuove, scollandosi ...
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solo Didascalia musicale che indica – in un concerto o in un’opera vocale-strumentale – le parti affidate a una sola voce o a un solo strumento, cioè le parti a solo (o assolo). In altri casi indica un [...] pezzo affidato a un esecutore (cantante o strumentista) ed equivale a solista, come per es. nel titolo della Partita in re minore per violino s., di J.S. Bach. Nel concerto grosso del 13° sec. corrispondeva alle parti affidate al ‘concertino’ (gruppo ...
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strumento
struménto (letter. istruménto; ant. instruménto, stroménto, storménto) s. m. [lat. instrumĕntum, der. di instruĕre «costruire, apprestare»]. – 1. Genericam., arnese, congegno, dispositivo e sim., necessario per compiere una determinata...
strumentare
(letter. istrumentare) v. tr. [der. di strumento] (io struménto, ecc.). – 1. Distribuire tra i varî strumenti le parti di una composizione musicale (v. strumentazione): s. una sinfonia. 2. ant. o raro. Fare uno strumento notarile,...