Televisione
Giuseppe Cereda
Il rapporto tra televisione e cinema
Già negli anni Sessanta, Roberto Rossellini sosteneva, subordinando a questa sua convinzione una lunga e consistente attività televisiva, [...] al radicale rinnovamento generazionale degli anni Settanta, all'epicità dei whiz kids (i giovani maghi George Lucas, StevenSpielberg, Francis Ford Coppola), agli effetti speciali e alla ricerca di nuove frontiere dell'immaginario negli anni Ottanta ...
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Musica
Sergio Miceli
Il rapporto tra musica e cinema
Il cinema è stato sempre in qualche misura 'sonoro', malgrado la diffusione dell'espressione 'cinema muto', che andrebbe propriamente riferita all'assenza [...] coi lupi, di Kevin Costner e Barry) e soprattutto nelle collaborazioni ricorrenti (Mancini con Blake Edwards; Williams con StevenSpielberg e George Lucas).
In Francia la nascita dello specialismo e il periodo di più felice fusione tra stilemi colti ...
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Fotografia
Carlo Montanaro
Il rapporto tra fotografia e cinema
Nell'introduzione di uno dei primi, attendibili manuali storico-tecnici sul cinematografo l'autore, Eugène Trutat, ne loda l'essenza trattando [...] altrimenti impossibili (cfr. Indiana Jones and the temple of doom, 1984, Indiana Jones e il tempio maledetto, di StevenSpielberg). Anche il cavalletto (o treppiede) fu uno strumento prestato subito dalla f. al cinema. Dagli inizi del Novecento ...
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Fumetto
Oscar Cosulich
I rapporti tra fumetto e cinema
L'inarrestabile evoluzione delle potenzialità degli effetti speciali e un certo inaridimento nella fantasia degli sceneggiatori hollywoodiani hanno [...] un simile contesto, è fin troppo facile identificare la recente rivincita del f. nelle matrici culturali di registi come StevenSpielberg e George Lucas, portabandiera di una generazione che, una volta adulta, ha saputo rendere omaggio alle proprie ...
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Bambini
Giovanni Grazzini
I bambini attori
Le origini
Sin dalle origini il cinema fece ricorso ai b. come interpreti. Si può addirittura affermare che la nascita del b. attore coincide con la nascita [...] (1999; The sixth sense ‒ Il sesto senso) di M. Night Shyamalan, Haley Joel Osment, scelto poi da StevenSpielberg, regista da sempre sensibile al mondo poetico dell'infanzia, per Artificial Intelligence: AI (2001; A.I. intelligenza artificiale ...
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Losey, Joseph (propr. Joseph Walton)
Bruno Roberti
Regista e sceneggiatore statunitense, nato a La Crosse (Wisconsin) il 14 gennaio 1909 e morto a Londra il 22 giugno 1984. Il mondo cinematografico di [...] nell'implacabile caccia da parte di un elicottero (quasi un'anticipazione dell'enigmatico inseguimento in Duel, 1971 di StevenSpielberg), diventa emblema della condizione umana, di un esistenzialista "essere per la morte". Si può dire sia questo il ...
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Wyler, William (propr. Willy)
Guido Fink
Regista cinematografico tedesco, di famiglia ebrea, naturalizzato statunitense, nato a Mulhouse (Alsazia) il 1° luglio 1902 e morto a Los Angeles il 29 luglio [...] mid-cult; nel corso degli anni Settanta ricevette tuttavia gli omaggi di grandi registi allora agli inizi, quali StevenSpielberg, Clint Eastwood e Mike Nichols, oltre al premio alla carriera dell'American Film Institute conferitogli nel 1976.
Della ...
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Connery, Sean (propr. Sir Thomas Connery)
Gabriella Nisticò
Attore cinematografico e teatrale scozzese, nato a Edimburgo il 25 agosto 1930. Uomo di grande fascino, dal carattere solitario e dalla complessa [...] immortale) di Russell Mulcahy; in Indiana Jones and the last crusade (1989; Indiana Jones e l'ultima crociata) di StevenSpielberg; e il cammeo in Robin Hood: prince of thieves (1991; Robin Hood principe dei ladri) di Kevin Reynolds.
Bibliografia ...
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Hopkins, Anthony Sir (propr. Philip Anthony)
Serafino Murri
Attore e regista cinematografico inglese, naturalizzato statunitense nel 2000, nato a Port Talbot (Galles) il 31 dicembre 1937. Di formazione [...] ex presidente degli USA che si pone a difesa dei diritti umani contro lo schiavismo nella parabola antirazzista Amistad di StevenSpielberg, e ha interpretato un miliardario newyorkese che, dopo un incidente aereo, si ritrova solo con un amico-rivale ...
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De Palma, Brian
Simone Emiliani
Regista cinematografico statunitense, di origine italiana, nato a Newark (New Jersey) l'11 settembre 1940. Come Martin Scorsese, Francis Ford Coppola, George Lucas e [...] StevenSpielberg, D. P. ha mostrato la costante propensione a realizzare lo 'stesso film', con uno stile visivo personale e immediatamente riconoscibile, pur nella diversità dei generi affrontati (dal thriller all'horror, dalla commedia al film ...
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ordinary people
loc. s.le f. inv. Gente comune. ◆ L’ordinary people selezionata da [Fabio] Fazio – però più compunta, meno caciarona rispetto a «Quelli che il calcio» – non è meno performante, rispetto alle esigenze di una gara di canzoni,...
oscarizzato
p. pass. e agg. Insignito di un premio Oscar. ◆ Borbotta [Carlo] Ponti: «Per me, dovrebbe vincere come miglior regista americano Terrence Malick: [Steven] Spielberg è già stato troppo “oscarizzato”. Anche tu, Sofia, la pensi come...