GIORNALE e Giornalismo (lat. diurnalis da diurnus "giornaliero"; fr. journal e journalisme; sp. diario, periódico e periodismo; ted. Zeitung e Zeitungswesen; ingl. newspaper e journalism)
Francesco FATTORELLO
Giulio [...] tuttora diretto dal Gorjux. È stato suo redattore Araldo di Crollalanza, nato a Bari nel 1892, giornalista, deputato al parlamento, organizzatore dei Fasci pugliesi, sottosegretario e poi (dal 1930) ministro deiLavori Pubblici.
Bassano. - Il Brenta ...
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Il nome italiano deriva, attraverso il latino charta, dal greco χάρτης "foglio", che forse è a sua volta di origine egiziana e denotava il foglio da scrivere che gli Egizî preparavano dal papiro. Questa [...] stessa non abbia natura né valore di legge, le sue norme sono state immediatamente adottate e diuturnamente lo sono specialmente nella stipulazione dei Contratti collettivi di lavoro: ciò in forza del valore politico e morale che il documento esprime ...
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NORVEGIA
Fabrizio CORTESI
Mario SALFI
Pino FORTINI
Luigi CHATRIAN
Carlo DE ANGELIS
Anna Maria RATTI
Sverre STEEN
Giuseppe CIARDI-DUPRE'
Francis BULL
Astrid SCHJOLDAGER BUGGE
Luigi PARIGI
Arthur [...] gran parte acquitrinosa, è stimata a 613.295 ettari. Di questi, sono stati coltivati 73.257 ettari tra il 1918 e il 1929 (che sono i si costituì nel 1887 in partito politico (il partito deilavoratori norvegesi, i quali già prima si erano riuniti in ...
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Teatro
Ferdinando Taviani
Raimondo Guarino
Mirella Schino
Nicola Savarese
Raimondo Guarino
Franco Ruffini
(XXXIII, p. 353; App. II, ii, p. 948; III, ii, p. 902; IV, iii, p. 583; V, v, p. 480)
Parte [...] valutando, per es., il numero degli spettatori o deilavoratori delle compagini teatrali, e cioè trattando come ditte dedite di t. apolidi. Questo non vuol dire che sparisca lo statutodei t. cittadini e la centralità di istituzioni come la Comédie ...
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TOSCANA (A. T., 24-25-26 bis)
Attilio MORI
Umberto CALZONI
Niccolò RODOLICO
Antonio PANELLA
Sergio CAMERANI
Nello TARCHIANI
Alfredo SCHIAFFINI
Giuseppe MALAGOLI
Vittorio SANTOLI
Alfredo BONACCORSI
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Regione [...] dei quali 4052 lavoratori) contro 6805 rimpatriati (dei quali 4050 lavoratori). Riguardo al luogo di destinazione 2244 lavoratori espatriati si diressero per paesi continentali e 820 per paesi transoceanici. Deilavoratori lo Statodei presidî ...
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GENOVA (A. T., 24-25-26)
Giuseppe ANDRIANI
Piero BAROCELLI
Orlando GROSSO
Alfredo SCHIAFFINI
Tammaro DE MARINIS
Francesco TOMMASINI
Claudia MERLO
Vito Antonio Vitale
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Città della Liguria.
Sommario: [...] del nuovo dominio per i timori di ripercussioni dei Cento giorni napoleonici e dell'avventura murattiana. Genova è stata certamente uno dei centri maggiori del lavorio sotterraneo delle sette e dei maneggi e dei rapporti con l'Elba. Ma intanto il ...
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La colonizzazione fenicia. - La storia della colonizzazione può a buon diritto, come vuole la tradizione, iniziarsi con gli stanziamenti fenici. Poiché, se anche l'immenso estendersi della nostra conoscenza [...] cristiane, in cui la massa degli abitanti e deilavoratori seguita ad essere data dagl'indigeni, uno sviluppo 1783; cessione all'Inghilterra della Florida (riavuta nel 1782, ma ceduta agli Stati Uniti nel 1819) nel 1763, e così via. Alla fine del ' ...
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È un ente autarchico territoriale costituito da una collettività di persone residenti o aventi certi interessi in una limitata parte del territorio statale. Di solito è sorto spontaneamente ed è sempre [...] italiani, hanno rilievo troppo scarso e assolutamente inadeguato. Il lavoro quindi vale essenzialmente per la vita cittadina e comunale d'Oltralpe.
Italia. - La storia dei comuni italiani è stata tracciata nelle linee fondamentali da G. Volpe, di cui ...
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. Il nome Basilicata, col quale noi indichiamo una parte dell'antica Lucania (che si estendeva dal Sele al Lao sul Tirreno, dal Bradano al Crati sull'Ionio; v. lucania e bruzio), appare per la prima volta [...] disagiatamente e disagiatamente ne tornano. La discontinuità deilavori rurali, la malaria, la mancanza di ricoveri dopo k, a cui segua un a, quando nella sillaba precedente sia o sia stato un u (p. es. nu quân "un cane", Papanti; u kuavaddə"il ...
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Il nome (spagn. Cataluña, catal. Catalunya), comincia a comparire in documenti della fine del sec. XII (basso lat. Catalonia, Catalaunia). L'etimologia tradizionale, secondo cui il nome deriverebbe da [...] dovuta in sostanza la relativa facilità con cui, non solo è stata superata la crisi del periodo bellico (mancanza del carbone), ma de les Monges ed ebbero parte nella direzione deilavori delle cattedrali di transizione, come quelle di Tarragona ...
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statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...
lavoro
lavóro s. m. [der. di lavorare]. – 1. a. In senso lato, qualsiasi esplicazione di energia (umana, animale, meccanica) volta a un fine determinato: il l. dell’uomo, dei buoi, di un cavallo, di una macchina, del computer; l. muscolare,...