Bublé, Michael. - Cantante canadese (n. Burnaby 1975). Cresciuto ascoltando musica jazz, a soli diciassette anni ha vinto il Canadian youth talent search e iniziato a incidere con marchio indipendente. [...] (2022). Affermatosi inizialmente come interprete per la sua voce dal timbro particolare e successivamente come autore, è ritenuto un erede del genere musicale tradizionale statunitense rappresentato da cantanti come Frank Sinatra e Dean Martin. ...
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Compositore olandese (Utrecht 1939 - Weesp 2021). Figlio d’arte, studiò con il padre, l'organista e compositore Hendrick (1892-1981), proseguendo poi con K. van Baaren e infine con L. Berio a Milano e [...] nuove forme d'impegno politico, hanno dato impulso a una ricerca dai molteplici riferimenti, da Stravinskij a C. Ives al minimalismo statunitense. Si è anche ispirato alla pittura di P. Mondrian (De stijl, Lo stile, 1985), o alla poesia medievale in ...
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Genere musicale afroamericano influenzato dal jazz e dalla musica gospel e basato sulle strutture armoniche del blues. Il canto, dal ritmo marcato, motorio e ballabile, di solito è accompagnato da sax [...] . Turner, L. Jordan, F. Domino, Little Richard, C. Berry , B. Diddley.
Il r. ha attraversato la storia della musica statunitense, tornando d’attualità in anni recenti in forme musicali con connotazioni di rap e funky, destinate all’intrattenimento da ...
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Cantautore e scrittore italiano (n. Modena 1940). Uno dei maggiori cantautori italiani, saldamente ancorato alle proprie matrici culturali e con una vocazione di cantastorie che costituisce la sua cifra [...] negli anni Sessanta ha scritto canzoni per altri interpreti (come i Nomadi e l'Equipe 84), spesso ispirate al folk statunitense e in particolare a B. Dylan, e ha tradotto brani di autori stranieri. Accanto a una regolare produzione discografica, ha ...
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(VIII, p. 623; App. I, p. 350; II, I, p. 495; III, I, p. 299; IV, I, p. 352)
Popolazione. - Il C. al censimento del 1986 contava 25.354.084 ab. (esclusi gli Indiani delle riserve e gli Eschimesi non censiti) [...] di scrittori canadesi.
Gli anni Venti e Trenta registrano il primo risveglio poetico, grazie ai contatti con l'avanguardia europea e statunitense. Tra gli anglofoni si distinguono A.J.M. Smith e F.R. Scott, e in modo particolare E.J. Pratt e ...
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L'ambasciatore del jazz nel mondo
Cantante e compositore afroamericano, Louis Daniel Armstrong, detto Satchmo, è stato una figura decisiva della musica americana del Novecento. Oltre che un grande musicista, [...] linguaggio musicale del tutto originale del Nuovo Mondo; ma Armstrong è molto più che un simbolo della cultura musicale statunitense e afroamericana: è uno degli indiscussi geni musicali del 20° secolo.
Personaggio discontinuo e criticato per certi ...
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Canzone
Gianni Borgna
La canzone e i suoi usi cinematografici
Uno dei più attenti studiosi dell'argomento, Ermanno Comuzio (1987), ha classificato almeno cinque tipi possibili di uso della c. nel film, [...] la riguarda da molto vicino: e di cui l'ultimo "sans toi" è quasi un presentimento di morte. Tornando al cinema statunitense un altro esempio significativo in questo senso è offerto da Raindrops keep fallin' on my head, c. famosissima, che portò a ...
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Genere musicale affermatosi nella seconda metà degli anni 1970 nella comunità afromericana e ispanoamericana di New York, caratterizzato essenzialmente dal ‘parlare’ seguendo un certo ritmo che viene prodotto [...] atteggiamento ironico, hanno catapultato l'hip hop oltre i confini della cultura afroamericana e in testa alle classifiche di vendita della musica pop statunitense. In Italia i primi artisti r. di successo sono stati Jovanotti e gli Articolo 31. ...
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Compositore
Sergio Miceli
Compositori e cinema
Nella fase 'preistorica' del cinema le proiezioni erano itineranti, in forma autonoma o associate al circo e alla fiera, mentre a un gradino più alto facevano [...] , 1927, Il cantante di jazz, entrambi di Alan Crosland), in un nuovo confronto tra costume compositivo europeo e statunitense occorre precisare subito che quest'ultimo, pur rafforzando la figura dello specialista, la sottopose ben presto a una rigida ...
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Pseudonimo di David Robert Jones, cantante e compositore inglese di rock, nato a Londra l'8 gennaio 1947. Si avvicinò alla musica all'inizio degli anni Sessanta, suonando il sassofono e cantando in diversi [...] testi (la sofferenza mentale, le 'perversioni' sessuali, il nichilismo). Riconosciuto il suo debito nei confronti della cultura pop statunitense con Hunky Dory (1971), B. raggiunge il vertice del successo con The rise and fall of Ziggy Stardust and ...
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statunitense
statunitènse agg. e s. m. e f. – Degli Stati Uniti d’America: la confederazione s.; il governo federale s.; la politica, l’economia s.; come sost., abitante, nativo, originario degli Stati Uniti d’America.
pragmatismo (o prammatismo) s. m. [dall’ingl. pragmatism, der. del gr. πρᾶγμα -ατος «cosa, fatto»]. – 1. Termine introdotto dal filosofo statunitense Ch. S. Peirce (1839-1914) per caratterizzare la propria concezione analitica del linguaggio...