Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Il ritratto romano repubblicano tra memorie familiari e rappresentazione sociale
Claudia Guerrini
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Quello [...] 198 a.C.) che nel 196 a.C. proclama nel corso dei Giochi istmici di Corinto la restituzione ai Greci dell’antica libertà; la statua dal teatro di Cassino nella quale Filippo Coarelli riconosce un ritratto del grande erudito e letterato Marco Terenzio ...
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VAGNUCCI, Iacopo
Raffaele Caracciolo
VAGNUCCI (Vannucci), Iacopo (Giacomo). – Secondogenito di Francesco, facoltoso mercante di lana che operava in società con il fratello Angelo, nacque a Cortona nel [...] : la soppressione dell’autonomia dello Studio e dellelibertà studentesche (1459-62), anticipatrice della riforma di Paolo vescovo e il secondo lavorava al Tempio Malatestiano; la perduta statua di Paolo II, fusa da Vincenzo Bellano per la facciata ...
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BIONDO, Michelangelo
Giorgio Stabile
Nacque a Venezia il 25 sett. 1500. Che discendesse dallo storico Flavio non è certo, sebbene lo Zeno (contraddetto dal Mazzuchelli) pensasse trattarsi di un discendente [...] letterario e culturale definito, danno al suo stile la piena libertà d'acquisire parole e costrutti da varie fonti. Ma l' edizione, non datata, della lettera di P. P. Vergerio a Ludovico degli Alidosi sulla distruzione dellastatua di Virgilio.
Il ...
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CAMPANINI, Barbara, detta la Barberina
Alessandra Ascarelli
Nacque a Parma nel 1721. Ebbe due sorelle: la prima, Marianna, mediocre ballerina, fece la sua carriera a Parigi ed entrò nel corpo di ballo [...] le preghiere almeno con l'uso della sua autorità d'ispettore, e dandole la garanzia di un'assoluta libertà e di uno stipendio di 500 avventura di Pigmalione, dove ella interpretava il ruolo dellastatua (questa pantomima ha ispirato A. Pesne nel ...
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CAVRIANI, Federico
Renzo Paci
Decimo di tredici figli, nacque a Mantova il 16 sett. 1762 dal marchese Ferdinando e da Maria Rosa, Bentivoglio D'Aragona. La famiglia antica e illustre era anche, secondo [...] ombra dell'odiata libertà; una seconda volta, esaltando come necessario il terrorismo e invocando "il rigor della legge (X, Venezia 1812, pp. 221-50 e i Sonetti per la statua di Virgilio e pei busti di celebri mantovani eretti nel giardino di sua ...
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MAROCHETTI, Carlo
Silvia Silvestri
MAROCHETTI (Marocchetti), Carlo. – Nacque a Torino il 14 genn. 1805 da Vincenzo e da Caterina dell’Isola.
Il padre, nato a Biella nel 1768, fu segretario generale [...] 13, 59).
Dalla Francia, il M. seguì il trasporto dellastatua di Emanuele Filiberto fino a Torino, partecipò all’inaugurazione il », aggiungendo le allegorie di Martirio, Indipendenza, Giustizia e Libertà (Calderini, pp. 34 s.; Bovero, pp. 196 ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Carlo Schiavi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Movimento tutto italiano e poi europeo, il futurismo è il primo fra le avanguardie [...] numerose forme del teatro futurista, come: le battute in libertà, la simultaneità, la compenetrazione, la sinfonia scenica, la e completa abolizione della linea finita e dellastatua chiusa”, attraverso l’inclusione dell’ambiente nel blocco ...
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MORANI, Vincenzo
Carla Mazzarelli
MORANI (Morano), Vincenzo. – Nacque il 12 luglio 1809 a Polistena, secondogenito di Fortunato, prolifico decoratore e scultore, e di Pasqualina Mamone.
Fortunato (Soriano [...] che declama la Gerusalemme liberta alla corte estense, ). Nel 1861 espose a Firenze la statua Silvia l’amante di Aminta. A Greco - M. Picone Petrusa - I. Valente, La pittura napoletana dell’Ottocento, Napoli 1993, p. 147; M.T. Sorrenti, Artisti ...
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CRITICA DELL'ARTE nell'antichità classica
S. Ferri
Se critica d'arte significa penetrazione intima nel monumento e nell'artista, onde, in stato di stretta convivenza con ambedue, il critico, raffigurandosi [...] anche soltanto un docile osservatore della legge? Evidentemente, i Greci stessi distinguevano fra una statua di Fidia e una tèchne si apponeva la "forma"; ambedue potevano con una certa libertà esser manovrate dall'artefice, il quale solo su di esse ...
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DEMETRA (Δθμήτηρ, Demēter)
P. E. Arias
Dea madre dei Greci che nel nome stesso - sia che derivi da δή = γῆ (terra) o dalla parola cretese δηαί = ion. Ζειαί, orzo - rivela la sua natura agraria (v. anche [...] con testa equina) che fu sostituita da una nuova statuadello scultore Onatas allorché il vecchio idolo scomparve. Numerosi Dioniso ed Ares. Ma in Fidia c'è una singolare libertà dai tipi statuarî ed una completa indipendenza da schemi tradizionali. ...
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libertà (ant. libertate e libertade) s. f. [dal lat. libertas -atis]. – 1. a. L’esser libero, lo stato di chi è libero: amo la mia l.; non posso rinunciare alla mia l.; L. va cercando, ch’è sì cara, Come sa chi per lei vita rifiuta (Dante);...
statua
stàtua s. f. [dal lat. statua, der. di statuĕre «collocare, innalzare»]. – Opera di scultura, a tutto rilievo (o, come anche si dice, a tutto tondo), che rappresenta una figura umana o animale, oppure un’idea o un concetto astratti...