Diciottesima lettera dell’alfabeto latino.
Linguistica
Origini
Le sue origini sono controverse: non si sa con certezza quale delle sibilanti fenicie i Greci avessero presa a modello per la lettera da [...] , come l’italiano, il francese, il portoghese, l’inglese, l’olandese, il tedesco, e fin verso il 1600 anche lo spagnolo, è stato attribuito alla lettera S anche l’altro valore di sibilante sonora ‹ʃ›, sia pure soltanto in determinate posizioni o per ...
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In senso stretto, e nell’uso comune, il sostantivo, cioè il vocabolo che serve a designare una singola persona, un singolo animale, una singola cosa, o una classe di persone, animali o cose.
Antropologia
Per [...] Nadia, Sonia, Tatiana dallo slavo; Manuela e Dolores dallo spagnolo.
In alcuni contesti sociali il n. anagrafico cede facilmente se il dichiarante non dà un n. al bambino provvede l’ufficiale di stato civile (art. 29 d.p.r. 396/2000); in ogni caso, ...
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Ventiquattresima lettera dell’alfabeto latino.
Linguistica
L’origine della y è la stessa delle lettere u, v, w, da una lettera fenicia che rappresentava la semiconsonante u̯. La lettera che da questa [...] ha la funzione, non esclusiva, di rappresentare la semiconsonante i̯ (come in inglese, francese, spagnolo) o la vocale ü (come in tedesco). In italiano la lettera y è stata largamente usata fino al 16° sec. nelle parole d’origine greca o credute tali ...
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Sedicesima lettera dell’alfabeto latino. linguistica Nell’alfabeto fenicio indicava una consonante enfatica, e ha conservato questo valore negli alfabeti semitici. Accolta nell’alfabeto greco primitivo [...] kv; il francese lo pronuncia k, in pochissime parole ku̯ o kü̯; lo spagnolo ha solo le scritture que, qui con la pronuncia ke, ki, e in tutti zecche; descritta la prima volta in Australia (nello Stato del Queensland) nel 1937, è largamente diffusa ...
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Filologo spagnolo (Barcellona 1905 - Pineda de Mai, Barcellona, 1997), figlio di Pere, discepolo di Menéndez Pidal, prof. all'univ. di Chicago. È stato autore di un importante Diccionario etimológico de [...] de toponímia Catalana (2 voll., 1965-70); Lleures i converses d'un filòleg (1971); Tópica hespérica (1972). Nel 1994 è stato nominato membro onorario della Academia de la lengua vasca. Tra le ultime opere si ricordano ancora: Entre dos llenguatges (3 ...
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Filologo e storico della letteratura spagnolo (Barcellona 1914 - ivi 2013), nipote di Alexandre; professore all'università di Barcellona. Ha curato l'edizione di numerose opere spagnole, tra le quali il [...] 1958-59); Caballeros andantes españoles (1967); Literatura catalana medieval (1972); Los trovadores (3 voll., 1975). Accademico spagnolo (1986), nel 1997 gli è stato assegnato il Premio Príncipe de Asturias per le scienze sociali e nel 2000 il Premio ...
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Lessicografo ebreo spagnolo del sec. 10º. Visse a Cordova in amicizia con Ḥasday ibn Shaprūṭ (v.). Il suo Maḥberet ha il merito di essere stato il primo vocabolario ebraico completo che distingue le parole [...] secondo la loro radice ...
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INTERLINGUISTICA
Marco Mancini
Con il termine i. si fa riferimento a quel particolare settore delle discipline linguistiche che ha come oggetto i fenomeni del contatto e delle conseguenti interferenze [...] come le creole "che sono una sorta di portoghese, di spagnolo, di francese, di olandese articolati da negri che non hanno Languages in contact di Weinreich che l'i. guadagna lo statuto di disciplina autonoma. Nel volume, uscito con una prefazione ...
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LINGUISTICA (XXI, p. 207; App. II, ii, p. 210)
Aldo G. Gargani
Alberto M. Mioni
Luigi Rosiello
Paolo Ramat
Filosofia. - Nel Novecento il linguaggio è divenuto un tema centrale della ricerca filosofica, [...] le debite eccezioni. Così, data L1 = italiano e L2 = spagnolo, il parlante applica una regola di degeminazione e una di sonorizzazione spiega se a pronunciarla è una persona cui è stato confidato un segreto e vuole rassicurare che manterrà il segreto ...
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Linguaggio e globalizzazione
Benedetta Baldi
Leonardo M. Savoia
Il termine globalizzazione designa un insieme di processi d'integrazione in campo socioeconomico e nelle comunicazioni che si è affermato [...] all'inglese 514 milioni, all'hindustani 496 milioni, allo spagnolo 425 milioni, al russo 275 milioni, all'arabo 256 milioni sociali in senso lato è esplicitata in indicatori dello stato socioculturale come l'indice di sviluppo umano e della qualità ...
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spagnolo
spagnòlo (letter. spagnuòlo) agg. e s. m. (f. -a). – 1. agg. a. Della Spagna, stato dell’Europa occid.: la storia, la letteratura s.; i dialetti s.; la dominazione s. in Italia; la cucina s.; il folclore s.; le danze s.; scudo s.,...
parlare2
parlare2 v. intr. [lat. mediev. parabolare, *paraulare, der. di parabŏla (v. parola)] (aus. avere). – 1. a. Pronunciare suoni articolati, dire delle parole: il bambino comincia già a p., ha parlato presto, tardi; di solito, le bambine...