Poeta e drammaturgo spagnolo (Barbastro 1559 - Napoli 1613), fratello di Bartolomé Juan; scrisse le tragedie Filis, perduta, Isabella, e Alejandra, lodate da Cervantes come modelli di regolarità classica, [...] sucesos del Reino de Aragón en los años 1590 y 1591 (pubbl. 1808) e raccolse numerosi dati per la storia dell'Aragona prima dell'invasione musulmana. Fu segretario di stato di Fernando Ruiz de Castro conte di Lemos viceré di Napoli dal 1599 al 1603. ...
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Uomo politico spagnolo (Llanes, Asturie, 1815 - ivi 1885); prof. di economia politica a Oviedo, deputato progressista (1840), fu tra i sostenitori della reggenza di B. Espartero che però, più tardi, abbandonò [...] (1843). Eletto segretario del Consiglio di stato nel 1846, fu vicepresidente del Congresso (1853), dal 1863 al 1866 più volte ministro e (1869) ambasciatore presso la Santa Sede. Salito al potere A. Cánovas, con lui assolse una parte importante nell' ...
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Nobile delle Fiandre (Valenciennes 1526 - Venezia 1595); luogotenente del duca d'Alba, governatore spagnolo delle Fiandre, e poi del Requesens, alla morte di questo tentò di guadagnare il favore degli [...] ed essendo entrato in conflitto con la città di Gand, fu imprigionato; nel 1580 fece atto di sottomissione a Filippo II, che gli accordò il perdono. Riprese allora le sue funzioni di consigliere di stato e raggiunse Alessandro Farnese duca di Parma. ...
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Generale (n. in Biscaglia - m. in Messico intorno al 1822), funzionario spagnolo in America. Contribuì a soffocare la rivolta di Tupac Amaru nel Perù (1780-81), combatté poi nel Cile contro gli insorti [...] del gen. C. L. de Urrutia. Dichiarata l'indipendenza (15 sett. 1821), i patrioti nominarono G. capo del nuovo stato. Compiutasi l'annessione del Guatemala al Messico, che G. non seppe evitare, e staccatosi dal Guatemala il Salvador, G. fu ...
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Generale e uomo politico peruviano (Cuzco 1785 - Ingavi 1841). Combatté nell'esercito spagnolo, poi in quello repubblicano; maresciallo, capo di stato maggiore di Bolívar ad Ayacucho, invase la Bolivia, [...] e stipulò il trattato di Piquiza (luglio 1828) che portò alle dimissioni di A. J. de Sucre. Presidente del Perù (1829-33), capeggiò poi una rivoluzione contro L. J. Orbegoso, suo successore, ma, fallito ...
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Critico e poeta spagnolo (Castellón de Ampurias, Gerona, 1863 - Madrid 1953). Fondò la Revista Nueva, attorno alla quale convennero gli scrittori della "generazione del '98"; poi collaborò a La Estafeta [...] literaria e El Español di Madrid. Come poeta, è stato sensibilissimo all'influsso della lirica francese. Tra le sue opere di critica: Dramaturgia castellana (1891); Desde la platea. Divagaciones y críticas (1894); De guante blanco. Estudios ...
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Filologo e storico della letteratura spagnolo (Barcellona 1914 - ivi 2013), nipote di Alexandre; professore all'università di Barcellona. Ha curato l'edizione di numerose opere spagnole, tra le quali il [...] 1958-59); Caballeros andantes españoles (1967); Literatura catalana medieval (1972); Los trovadores (3 voll., 1975). Accademico spagnolo (1986), nel 1997 gli è stato assegnato il Premio Príncipe de Asturias per le scienze sociali e nel 2000 il Premio ...
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Storico spagnolo (Jàtiva, Valencia, 1911 - Madrid 1986). Professore all'univ. di Madrid e membro dell'Accademia storica madrilena, ha dedicato molti lavori allo studio della formazione dello stato moderno [...] con particolare attenzione alle dinamiche sociali relative alla costituzione di una nuova burocrazia statale. La sua analisi storica e sociologica è spesso connessa all'approfondimento di temi letterarî. ...
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Ecclesiastico spagnolo (n. Manacor 1944). Ordinato sacerdote nel 1973, laureato in Giurisprudenza, ha compiuto studi di Filosofia e teologia e ha conseguito il Dottorato in Teologia alla Pontificia Università [...] dogmatica alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana dal 1984, della quale è stato vice rettore dal 1986 e 1994, è stato membro della Commissione Teologica Internazionale dal 1992 al 1997. Nominato Arcivescovo di Tibica nel ...
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Scrittore islandese (n. Kirkjuból, Borgarfjörđur, 1904 - m. 1974). Autodidatta, profondamente legato alla sua terra ma aperto alle tematiche del suo tempo (dalla guerra di Spagna, ai conflitti mondiali, [...] al pericolo atomico, ecc.), è stato autore di versi che si distinsero presto per la loro modernità: Kyssti mig sól ("Mi ha baciato il sole", 1936); Spánskt kvaeđi frá 17. öld ("Poema spagnolo del 17º secolo", 1936); Krystallinn í hylnum ("Il ...
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spagnolo
spagnòlo (letter. spagnuòlo) agg. e s. m. (f. -a). – 1. agg. a. Della Spagna, stato dell’Europa occid.: la storia, la letteratura s.; i dialetti s.; la dominazione s. in Italia; la cucina s.; il folclore s.; le danze s.; scudo s.,...
parlare2
parlare2 v. intr. [lat. mediev. parabolare, *paraulare, der. di parabŏla (v. parola)] (aus. avere). – 1. a. Pronunciare suoni articolati, dire delle parole: il bambino comincia già a p., ha parlato presto, tardi; di solito, le bambine...