Poesia
Gian Mario Villalta
La fine del 20° sec. e l'inizio del 21° non sembrano aver lasciato un segno decisivo sulla coscienza comune della poesia. L'impressione più generale, anzi, potrebbe essere [...] J. McKendrick (n. 1955) e S. Armitage (n. 1963).
Gli anni Settanta e Ottanta del 20° sec. sono stati segnati sul piano politico e sociale, in Italia, dal progressivo riflusso dell'onda di rinnovamento e di emancipazione del decennio precedente. È ...
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MAḤFŪŽ, Naǧīb
Daniela Amaldi
Scrittore egiziano, nato ad al-Ǧamāliyya (Il Cairo) l'11 dicembre 1911. Nel 1930 s'iscrisse alla facoltà di Lettere all'università Fu᾽ād i del Cairo, presso cui ha studiato [...] narrato i mutamenti e le problematiche della piccola borghesia urbana, la classe sociale che ha determinato la storia dell'Egitto negli ultimi settanta anni.
Nel 1988 gli è stato assegnato il premio Nobel per la letteratura, che va ad aggiungersi ad ...
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PAGLIARANI, Elio
Alessandra Briganti
Poeta, critico teatrale, nato il 25 maggio 1927 a Viserba. Nel 1951 si è laureato in scienze politiche a Padova e successivamente ha insegnato a Milano nelle scuole [...] secondarie. È stato redattore dell'Avanti! dal 1956 al 1962. Nel 1960 si è trasferito a Roma dove ha lavorato come teatro come mezzo attraverso cui la poesia recupera eliotianamente forza sociale. Tale interesse, prima che nell'attività di critico, ...
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Novecento
Mariuccia Salvati
(XXIV, p. 994)
Le fortune di una parola
Il costituirsi nel linguaggio italiano della voce Novecento come oggetto di trattazione storiografica specifica è un processo solo [...] Protagonisti di entrambi i dibattiti sulle categorie di ideologia e di totalitarismo sono non a caso gli scienziati sociali tedeschi emigrati negli Stati Uniti (tra gli altri C.J. Friedrich, e il polacco Z. Brzezinski). Originato in un clima legato ...
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INGHILTERRA (XIX, p. 231; App. I, p. 728; II, 11, p. 36; III, 1, p. 878)
Salvatore Rosati
Eugenia Schneider Equini
Pia Pascalino
Per l'aggiornamento dei dati geografici, economici e storici, v. gran [...] divina e legge umana, pur se questa afferma la giustizia sociale uguale per tutti (Enrico II fu il fondatore del Pinter. Dal titolo dell'opera di Osborne, questi drammaturghi sono stati chiamati gli angry young men, sebbene Pinter, uno dei più ...
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Letteratura e musica
Giancarlo Moretti
Alcuni generi musicali quali il melodramma, la romanza, il Lied e la canzone, per citare i più comuni, nascono dall'incontro tra musica e parola, da una correlazione [...] Tra i primi ad affrontare il tema del rapporto tra musica e realtà è stato Th.W. Adorno, che in Dialettica dell'impegno (1969, in Musica musica: quello oggettivo di "mezzo di uno scopo politico, sociale o morale", con il fine della creazione di una " ...
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Letteraria, critica e storiografia
Nino Borsellino
Sulla svolta del secondo millennio si è fatta insistente la denuncia di una crisi della critica a dispetto di quei sentimenti d'attesa, propri delle [...] un titolo di romanzo poliziesco divenuto proverbiale; è stato e continua a essere il termine parodistico di un di M. Lavagetto, Roma-Bari 1996.
P.L. Cerisola, Dall'impegno sociale al disimpegno dal testo: la critica dei nostri giorni, in Storia della ...
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Letteratura e arti visive
Giorgio Patrizi
Se il Novecento può dirsi il secolo delle avanguardie - nel senso che da esse derivano le sue espressioni meglio caratterizzanti il percorso della modernità [...] scrosciante d'energie" della contemporaneità storico-sociale come unica prospettiva per uscire dalle ambiguità sublime rinvenuto in un estetismo ammantato dal mito, erano già stati tipici dell'esperienza romana de Il Convito. Attorno alla rivista ...
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YIDDISH
Marino Freschi
. Con la progressiva diaspora dalla Palestina le comunità ebraiche si trasferirono in diversi paesi, esprimendo forme linguistiche e culturali originali, sorte da una complessa [...] secolari nell'Europa orientale in tutti i cinque continenti, ma soprattutto negli Stati Uniti. Peretz, che si dimostrava sensibile alle tematiche dell'emancipazione sociale e del riscatto morale e culturale delle masse ebraiche di Varsavia, rifuggiva ...
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Spagnola, letterature di lingua
Ines Ravasini
Spagna
Nell'ambito della narrativa, l'inizio del nuovo millennio si è aperto nel segno dell''assenza' a causa della scomparsa di alcune figure di riferimento [...] ), C. Martín Gaite (1925-2002); altrettanto doloroso è stato il prematuro silenzio di due voci significative degli anni della amor a Stalin, 1999, di J. Mayorga, n. 1965) o sociale (l'immigrazione in La mirada del hombre oscuro, 1991, di I. ...
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stato2
stato2 s. m. [lat. status -us «condizione, posizione, stabilità» (der. di stare «star fermo»)]. – 1. Lo stare, lo star fermo (in contrapp. a moto, movimento), nelle espressioni del linguaggio grammaticale: complemento di stato in luogo;...
sociale
agg. [dal lat. socialis, der. di socius, v. socio]. – 1. a. Che vive in società: l’uomo è un animale sociale. Per estens., in zoologia ed etologia, il termine qualifica le relazioni tra individui della stessa specie, che si concretano...