L’incedere della globalizzazione ha prodotto numerose novità in tema di c., sia per le molteplici forze che ne stanno modificando la funzione sia per le numerose dispute confinarie di questo inizio millennio, [...] per il Kosovo e la Palestina, a causa rispettivamente del veto russo e di quello statunitense.
Altri attori hanno .
Decisamente più in linea con il paradigma classico dello Stato-nazione le dispute confinarie marittime, dove continuano a destare ...
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LEONE Africano
Angela Codazzi
Geografo arabo del sec. XVI convertito al cattolicismo, il cui nome originario era al-Ḥasan ibn Muḥammad al-Wazzān. Assai poco ci è noto della sua vita. Nacque verso il [...] Palestina e Arabia, il re di Fez mandò al-Ḥasan come ambasciatore al sovrano turco per felicitarlo in una circostanza di rimase prigioniero per un anno intero, finché, dopo essere stato catechizzato da tre vescovi, ne uscì per essere battezzato il ...
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. Il vocabolo assisa s'applica nel linguaggio dell'alto Medioevo ad ogni grande assemblea, e particolarmente alle assemblee giudiziali. Così per l'Italia si possono ricordare le assise che si tenevano [...] di Gerusalemme, da cui il nome di Lettere del S. Sepolcro, col quale, sempre secondo questa tradizione, il detto testo sarebbe stato col nome di Assise di Gerusalemme, fu formato più tardi, dopo la caduta del regno dei crociati in Palestina. In esso ...
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SEVRES (A. T., 32-33-34)
Valeria BLAIS
Andrée R. SCHNEIDER
Francesco TOMMASINI
Piccola città della Francia settentrionale, capoluogo di cantone nel dipartimento di Seine-et-Oise, circondario di Versailles, [...] a ogni diritto sui territorî a sud di una linea che, partendo dal Mediterraneo a oriente di Mersina e di Adana, raggiungeva la frontiera persiana: venivano dichiarati indipendenti la Siria, la Mesopotamia, la Palestina e il Higiāz, ma le tre prime ...
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. Con l'aggettivo relativo arabo-persiano babahā'ī si designano i seguaci della religione fondata nel 1866-67 dal bābī Ḥusein ‛Alī detto Bahā' Ullāh "la bellezza data da Dio"; ramo dunque del bābismo (v.), [...] 'ī. Tornato in Palestina, si stabilì a Caiffa (Ḥaifā), ove, circondato da molto rispetto, morì nella notte dal 27 al 28 novembre 1921. Il 6 gennaio successivo, mentre nel frattempo il bahā'ismo era stato diretto da un consiglio di dodici membri, un ...
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TOLOMEO I Sotere (Πτολεμαῖος Σωτήρ), re d'Egitto
Evaristo BRECCIA
Arnaldo MOMIGLIANO
Figlio di Lago, nobile macedone dell'Eordea, e di Arsinoe, appartenente a un ramo laterale della famiglia regia [...] satrapia dell'Egitto. Eliminò subito Cleomene di Naucratis che era stato lasciato accanto a lui come amministratore contro Antigono, e nel 301, dopo la vittoria di Ipso, occupò la Palestina, che già assegnata dagli alleati a Seleuco, costituì per ...
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RABBĪ (ebraico e aramaico rabbī, greco ῥαββί, ῥαββεί)
Umberto Cassuto
Titolo onorifico dei dottori ebrei, costituito dal sostantivo rab, "maestro", e dal suffisso pronominale di prima persona singolare: [...] e l'imposizione delle mani. Il nome di chi è stato insignito del titolo è di regola costantemente preceduto da esso (rabbī Tale, in Palestina il titolo ufficiale dei dottori era quello di rabbī, nelle scuole babilonesi vigeva invece il titolo di rab ...
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VISCONTI, Galeazzo II
Francesco Cognasso
Terzo figlio di Stefano Visconti e di Valentina Doria di Genova, nacque poco dopo il 1320. Perdette il padre, forse avvelenato nelle lotte familiari, nel 1327; [...] 1343 fu in Palestina con il conte di Hainault che poi seguì per qualche tempo nelle Fiandre. Verso il 1346 era di nuovo a Milano conte di Savoia il protettorato sul marchesato di Monferrato, e lo stato visconteo risorse più forte e organizzato di ...
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. Con questo titolo (aramaico Rāsh Gālūtē, ebraico Rōsh Gōlāh o Rōsh Gālūt), che significa "capo dell'esilio" era designato il supremo capo di quella parte della popolazione ebraica rimasta in Babilonia [...] contro il governo persiano, riuscendo a costituire un piccolo stato indipendente che si mantenne per alcuni anni; ma poi, titolo di esilarca, sia con quelli di nāsī (principe) o di nāgīd (prefetto), a Mossul, ad Aleppo, a Damasco, in Palestina, in ...
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Città dell'‛Irāq (Mesopotamia), situata presso le rive dello Shaṭṭ al-‛Arab, a 120 km. dal Golfo Persico. È unita a Baghdād da una ferrovia (570 km.) e dalla navigazione fluviale. È capoluogo del vilāyet [...] adatta a costituire il porto della Babilonide, era già stata sede di città e di borgate nell'antichità, ma era quasi deserta al Fusṭāṭ), in Palestina (Urdunn), nello stesso ‛Irāq a nord di Bassora (al-Kūfah), e a cui diedero il nome di amṣār ( ...
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statere
statère s. m. [dal lat. tardo stater -eris, gr. στατήρ -ῆρος; cfr. stadera]. – 1. Nella Grecia antica, l’insieme dei due pesi che, posti sui due piatti della bilancia, ne determinavano l’equilibrio: equivalevano a un didramma, ossia...
Nakba (nakba) s. f. Nome con cui, nella storiografia araba contemporanea, si indica l’esodo forzato di circa 700.000 arabi palestinesi dai territori occupati da Israele nel corso della prima guerra arabo-israeliana del 1948 e della guerra civile...