La domesticazione degli animali e l'allevamento: mondo greco e romano
Antony C. King
Barbara Belelli Belelli Marchesini
Armando Cherici
Aspetti generali
di Antony C. King
Nella Grecia classica era [...] di ottenere la riproduzione degli esemplari in statodi cattività. I parchi di allevamento ospitavano il tipo di , The Gardens of Pompei, Herculaneum and the Villas Destroyed by Vesuvium, NewYork 1979; A.M. Mc Cann, The Roman Port and Fishery of ...
Leggi Tutto
Spettacolo
Mario Verdone
Il termine spettacolo (dal latino spectaculum, derivato di spectare, "guardare") designa in senso ampio qualsiasi performance artistica che si svolga davanti a un pubblico di [...] di principi elaborati da una tradizione didattica, è stata classificata come danza accademica, con una nomenclatura di , Torino, Einaudi, 1987.
j. grotowski, Towards a poor theatre, NewYork, Simon and Schuster, 1968 (trad. it. Roma, Bulzoni, 1970). ...
Leggi Tutto
Calamità naturali
Paolo Migliorini
"Calamità naturale deve intendersi ogni fatto catastrofico, ragionevolmente imprevedibile, conseguente a eventi determinanti e a fattori predisponenti tutti di ordine [...] di una delle zone nevralgiche del paese, i tre stati della Louisiana, del Mississippi e dell'Alabama. La città diNew disaster risk, a challenge for development - A global report, NewYork, United Nations Development Programme, 2004 (www.undp.org/bcpr ...
Leggi Tutto
L'archeologia delle pratiche cultuali. Iran
Pierfrancesco Callieri
I luoghi del culto
Nell'età del Bronzo, la cultura "transelamita" costituisce sull'altopiano iranico una koinè in cui il legame con [...] II millennio a.C.), in cui è stata vista da alcuni la presenza di elementi connessi a rituali attestati in seguito in A.U. Pope (ed.), A Survey of Persian Art, I, London - NewYork 1938, pp. 195-223; D. Stronach, The Kuh-i Shahrak Fire Altar, ...
Leggi Tutto
Complesso
Lucio Pinkus
Nel senso più generale di "insieme, totalità", il vocabolo discende dal latino complexus, derivato del verbo complecti, "stringere, abbracciare, comprendere". Nell'accezione psicoanalitica, [...] originaria del complesso edipico proposta da Freud è stata rivisitata più volte fin dagli inizi: una spinta in a new context, NewYork, International Universities Press, 1984 (trad. it. Milano, Cortina, 1991).
La nascita del Sé, a cura di M. ...
Leggi Tutto
Musical
Massimo Marchelli
Genere cinematografico in cui lo sviluppo narrativo e drammaturgico della vicenda è strutturato su canzoni e danze. Seppur erede di una forma di spettacolo nata nel teatro [...] primo amore, un ballerino (Kelly) proprietario di un piccolo locale a NewYork.
L'immediato dopoguerra coincise con la filone in qualche modo autonomo rispetto al m., come lo era stato negli anni Cinquanta il film operistico.
In tempi più recenti l ...
Leggi Tutto
L'agricoltura nella storia. La produzione agricola e i modelli interpretativi
Francesca Giusti
Al termine del periodo glaciale, tra 10.000 e 4000 anni fa, in molte aree del mondo si attuarono le prime [...] sarebbe stata determinata dunque dal bisogno di un maggiore apporto calorico in grado di sostenere 1995), pp. 1-31; B.D. Smith, The Emergence of Agriculture, NewYork 1995; F. Giusti, La nascita dell'agricoltura. Aree, tipologie, modelli, Roma ...
Leggi Tutto
L'archeologia delle pratiche cultuali. Asia Centrale
Ciro Lo Muzio
I luoghi, gli oggetti del culto e i materiali votivi
L'assenza pressoché totale di una tradizione scritta indigena rimette all'indagine [...] un edificio cultuale di Jarkutan (Uzbekistan meridionale) ne sono stati rinvenuti esemplari di forma circolare e , III. Zoroastrianism under Macedonian and Roman Rule, Leiden - NewYork - Copenhagen - Cologne 1991; G.A. Pugačenkova, Kultovye ...
Leggi Tutto
Lessico cinematografico
Sergio Raffaelli
Le parole 'settoriali' (cioè i termini o tecnicismi) che designano le centinaia di nozioni peculiari del cinema, per lo più identiche dovunque, si differenziano [...] Italiana. I tecnicismi inoltre sono stati accolti in testi creativi di vario genere e specialmente nella narrativa 109).
Bibliografia
Ch.F. Jenkins, Animated pictures, Washington 1898, NewYork 1970².
G. Re, Il cinematografo e i suoi accessori, ...
Leggi Tutto
Il mondo classico nella odierna cultura di massa: oblio e riusi
Gianfranco Mosconi
Qual è il ruolo del mondo classico nella sensibilità e nell’immaginario comune dei contemporanei («contemporanei» in [...] conoscenza», il che spiega perché sia stato scelto per una iniziativa volta a di massa contemporanea – oggetto di trasposizione cinematografica (USA 2010): gli «dei dell’Olimpo» del titolo sarebbero sì gli dei classici, ma trasferiti a NewYork ...
Leggi Tutto
libertà (ant. libertate e libertade) s. f. [dal lat. libertas -atis]. – 1. a. L’esser libero, lo stato di chi è libero: amo la mia l.; non posso rinunciare alla mia l.; L. va cercando, ch’è sì cara, Come sa chi per lei vita rifiuta (Dante);...
first gentleman (First Gentleman) loc.s.le m. In tono prevalentemente scherz., il consorte di una donna eletta capo dello Stato o del Governo. ◆ La rivista Life l'ha chiamata «madame presidente», ironizzando sul fatto che, se fosse eletta, toccherebbe...