L'editoria cattolica dall'Unita alla fine del fascismo
Albertina Vittoria
Tipografi e libri di argomento religioso dopo l’Unità
L’unificazione del paese comportò conseguenze anche sul versante della [...] , secondo la stessa convinzione che era statadi don Bosco e che era stata messa in pratica con le edizioni salesiane e Trenta, prevaleva la stampa dinatura religiosa e finalizzata a svolgere opera educativa e di diffusione del messaggio cristiano e ...
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L’imperatore e la Chiesa
Dalla tolleranza (312) alla supremazia della religione cristiana (380), alle contese per la cattolicità delle chiese
Antonio Carile
La mentalità tardoantica implica la continuità [...] 87. La res privata incamera i beni dinatura pubblica, come quelli dei templi, ed Cor. 26,5, PG 61, c. 582. In generale si veda G.H. Williams, Christology and Church-State Relations in the fourth Century, in ChH 20/3 (1951), pp. 3-33, e 20/4 (1951), ...
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Impulsi riformatori del mondo di fuori: dal Rinascimento all'Illuminismo
Vittorio Frajese
Al volgere del Quattrocento si parlava molto di riforma. La denuncia dei mali della società italiana e della [...] Dio nella natura, poco importa se nella forma concettuale di una identità o di una partecipazione, era portata a vedere la verità scritturale nella verità naturale e, di conseguenza, la religione nella politica e la Chiesa nello Stato. La riforma ...
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I cenacoli intellettuali/1: ricerca religiosa e crisi modernista
Fabio Milana
Intellettuali e cultura religiosa
Proponendo panoramiche sue Riflessioni sulla cultura religiosa in Italia sul «Ragguaglio [...] insieme la progressione alle sue estreme frontiere: quasi uno statodi innocenza primitiva, da cui spiccare il volo verso una , delle forme così filosofiche come religiose, appare «negazione della natura, negazione della vita», che «non si ferma, è un ...
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Gregorio IX
Ovidio Capitani
Ugolino dei conti di Segni nacque in Anagni, in data che deve essere collocata verso il 1170, contrariamente a quanto si è pensato (1140!); sempre ad Anagni dovette ricevere [...] spietata, come nel caso dello statuto del senatore romano Annibaldo, provvedimento che, se non dettato da G., ne fu certamente ispirato. In piena evidenza sono poste le pene dinatura economica, oltre che di carattere procedurale: non solo l ...
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Il paganesimo
Identità e alterità come paradigmi dell’età costantiniana
Alessandro Saggioro
La libertà religiosa costantiniana, concepita come apertura dello Stato romano al cristianesimo, determinò [...] e dell’Impero. Nella famosa definizione nel De natura deorum di Cicerone, in effetti, i romani si autoproclamano di leadership politico-religiosa, nel primo caso come perpetuazione di uno statodi fatto, nel secondo in virtù della posizione di ...
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Bibbie d'Italia. La traduzione dei testi biblici in italiano tra Otto e Novecento
Daniele Garrone
Premessa
Scopo di questo mio contributo è quello di ripercorrere, seppur succintamente e selettivamente, [...] tese insidie il demonio, perché essa gli sfuggì completamente, non essendo stata soggetta a colpa veruna Né originale né propria. Secondo il testo Somme Chiavi, arrecano molto bene, di certo. L’ingegno italiano, dinatura sua alieno dal trasmodare, è ...
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Paolo II
Anna Modigliani
Pietro Barbo nacque a Venezia il 23 febbraio 1417 da Niccolò, appartenente ad una ricca famiglia del patriziato cittadino, che aveva ricoperto diverse magistrature di notevole [...] da attribuire alla sua passione di bibliofilo e collezionista o ad interessi dinatura patrimoniale e giurisdizionale. La Callimaco le colpe più gravi, ovvero di aver fatto parola, in statodi ebbrezza, di tirannicidi e rivolgimenti politici. Pare che ...
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Il movimento e l'organizzazione cooperativa
Luigi Trezzi
Questo contributo vuole mostrare quanto fecero i cattolici italiani per la diffusione delle cooperative, accennando all’ipotesi che esse fossero [...] del capitalismo»57. Più realisticamente, la loro visione riguardava il concetto di sussidiarietà, grazie al quale chiedevano allo Statodi riconoscere la natura medio-piccola delle imprese cooperative e la vocazione cooperativa ad occupare un ...
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La questione romana
Saretta Marotta
L’eredità defraudata: ecclesiologia e psicologia della fine dello Stato pontificio
Per Pio IX la rinuncia al potere temporale sarebbe stata quasi un’eresia. Egli [...] su una legislazione che qualsiasi maggioranza al potere avrebbe potuto cancellare. La stessa natura costituzionale dello Stato italiano, con il suo alternarsi al governo di partiti e personalità anche molto distanti tra loro per sentire e per intenti ...
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statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...
natura
s. f. [lat. natūra, der. di natus, part. pass. di nasci «nascere»]. – 1. Il sistema totale degli esseri viventi, animali e vegetali, e delle cose inanimate, che presentano un ordine, realizzano dei tipi e si formano secondo leggi. Quindi:...