. Questa famiglia, ch'ebbe dei momenti di grande splendore e potenza, è un ramo dei Caracciolo. Ne fu capostipite Gregorio Caracciolo, detto Carafa (perché concessionario, forse, della gabella sul vino, [...] per attendere all'ufficio di "lettore didiritto civile e canonico", nell'Università degli studî di Napoli; più tardi divenne di cui un altro C., figlio di Fabrizio II di Andria, era stato generale) percorse la carriera delle armi sino al grado di ...
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SADOLETO, Iacopo
Angiolo Gambaro
Umanista, nato a Modena il 12 luglio 1477 da Giovanni, professore didiritto civile a Ferrara, e da Francesca Machiavelli; morto a Roma il 18 ottobre 1847. Avviato agli [...] , riguarda l'educazione domestica, della quale però lo stato deve interessarsi. Ispirata a Platone, a Plutarco e a Quintiliano, contempera l'indirizzo umanistico, non limitato all'esclusivo culto di Cicerone, con l'educazione religiosa; e se ha ...
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Nel diritto romano, campo del dirittodi accrescimento erano il condominio e l'eredità.
Condominio. - Se uno dei condomini dello schiavo non poteva acquistare per mezzo dello schiavo, come accadeva nel [...] dell'istituto in questo diritto era riposta nell'essenza della eredità romana, che aveva soltanto accessoriamente la funzione del trapasso patrimoniale e primieramente la funzione di conferire uno stato personale, il titolo di erede, in forza del ...
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. Con questo nome, allusivo al decretum di Graziano (che fino all'istituzione di apposite cattedre per le decretali extravagantes formò la base dell'unico insegnamento canonistico ordinario) venivano comunemente [...] didiritto canonico, in contrapposto ai legistae o civilistae delle università medievali. Però, con senso più ristretto, nella storia della letteratura del diritto canonico il termine vale a indicare quel gruppo di , sembra sia stato il primo doctor ...
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. Caput, testa, indica originariamente l'individuo, e capitis deminutio doveva indicare in antico la perdita, da parte di un gruppo, di uno dei suoi membri: sia che tale diminuzione venga subita dal populus, [...] la cittadinanza era stata estesa a tutti gli uomini liberi dell'Impero.
La capitis deminutio maxima si ha in tutti quei casi in cui, per una causa didiritto delle genti (prigionia di guerra) o per una delle cause didiritto civile (alcune antiche ...
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È l'arabo qāÿī (pronunziato qāẓī in persiano, turco e hindūstānī), "colui che decide" (una questione, una controversia, ecc.), designazione tecnica del magistrato che, in nome e per delega del sovrano, [...] alla repressione dei soprusi, quando si abbia serio motivo di presumere esservi stata corruzione del giudice. In teoria le attribuzioni del cadi si estendono a tutti i campi del diritto civile e penale, nonché alle funzioni tutorie riguardo a ...
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MEZZADRIA (XXIII, p. 147; App. II, 11, p. 306)
Giovanni CARRARA
A parziale modifica della disciplina della m. contenuta nel codice civile sono intervenute le norme dell'Accordo per la tregua mezzadrile [...] 2) se il concedente, che sia o sia stato coltivatore diretto, dichiari di voler coltivare direttamente il fondo e la capacità lavorativa , Mezzadria toscana, Firenze 1951; E. Betti, Lezioni didiritto civile sui contratti agrarî, Milano 1957, p. 31 ss ...
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Con questo nome, o anche - come era più frequente nella giurisprudenza meno recente - con quello assolutamente improprio di actio de in rem verso, si suole designare quell'azione con la quale chi abbia [...] ; F. Leone, L'azione d'arricchimento in diritto moderno, Napoli 1915; A. Graziani, L'azione d'ingiustificato arricchimento, in Rivista diDiritto civile, 1922, p. 1; M. Rotondi, L'azione di arricchimento, in Riv. di dir. comm. I (1924), pp. 374 segg ...
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Giureconsulto francese nato a Tolosa nel 1522, morto a Bourges nel 1590. Fu il più grande degl'interpreti delle leggi romane nel sec. XVI. Figlio di un agiato artigiano (che in Oléron, donde venne a Tolosa, [...] umanistica, un autodidatta. Ebbe poi a maestri didiritto i professori di Tolosa: ma di questi non ricorda con gratitudine e stima che alla bolognese. All'università di Torino il C. restò un anno solamente non tanto perché, come è stato detto, la sua ...
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Il codice civile italiano 1942 ha tenuto ferma, nelle sue linee fondamentali, la disciplina dell'istituto così come era accolta dal codice 1865, apportandovi però qualche modificazione o ritocco.
È stato [...] di non escludere le spese per l'educazione e l'istruzione se l'alimentando sia minore dei 18 anni (art. 439 capov.). Non è più richiesto che lo stato caso per le nuove nozze dell'avente diritto (a differenza di quanto stabiliva il codice del 1865, per ...
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statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...
stato2
stato2 s. m. [lat. status -us «condizione, posizione, stabilità» (der. di stare «star fermo»)]. – 1. Lo stare, lo star fermo (in contrapp. a moto, movimento), nelle espressioni del linguaggio grammaticale: complemento di stato in luogo;...