Politico brasiliano (São Borja, Rio Grande do Sul, 1882-Rio de Janeiro 1954). Deputato federale (1923-26), ministro delle Finanze (1926-27), governatore dello Stato di Rio Grande (1928-30), fu a capo di [...] ); fu nominato presidente e diede vita a un regime autoritario e populista (il cd. Estado novo). Deposto nel trabalhista brasileiro, da lui fondato. Si suicidò dopo essere stato nuovamente rimosso. Durante la dittatura affidò al potere centrale il ...
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Georgiev, Kimon
Politico bulgaro (Pazardjik 1882-Sofia 1969). Ministro del Commercio (1926-28), aderì poi al movimento politico militarista Zveno, col cui appoggio formò un proprio governo autoritario [...] patriottico (Otečestven Front). Dopo l’armistizio, fu capo di gabinetto (1943; 1946), e ministro degli Esteri nel gabinetto Dimitrov. Dopo essere stato a lungo vicepresidente, nell’aprile 1962 divenne membro del presidium dell’Assemblea nazionale. ...
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Menderes, Adnan
Politico turco (Aydin 1899-Imrali, Istanbul, 1961). Tra gli organizzatori nel 1932 di un partito di opposizione, passò poi al Partito repubblicano del popolo; nel 1945 organizzò un [...] , con a capo M.C. Bayar. Primo ministro dal 1950, governò con sistema autoritario, suscitando sempre più vaste opposizioni che sfociarono (1960) in un colpo di Stato militare, con a capo il generale C. Gürsel. M., arrestato e processato, fu ...
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Daddah, Moktar Ould
Statista della Mauritania (Boutilimit, Trarza, 1924-Parigi 2003). Guidò (1958) il governo che varò l’indipendenza (1960) e fu il primo presidente della Repubblica (1961). Mirò a sanare [...] frattura fra nomadi e agricoltori. Progressivamente autoritario (proclamazione del partito unico nel 1964), impiegò ingenti risorse nel tentativo, fallito, di annettere parte del Sahara Occidentale. Un colpo di Stato militare lo depose nel 1978. ...
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Secondogenito (Parigi 1808 - Chislehurst, Kent, 1873) di Luigi re d'Olanda, fratello di Napoleone I, e di Ortensia de Beauharnais. Personalità complessa e in parte enigmatica, in quanto erede della tradizione [...] Repubblica Romana). Ciò gli spianò la via al colpo di stato del 2 dic. 1851 (pieni poteri per ripristinare la costituzione di N. fece registrare un graduale superamento del regime autoritario e la nascita del cosiddetto impero liberale. Criticato dai ...
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Maresciallo di Francia e uomo politico (Cauchy-à-la-Tour, Pas-de-Calais, 1856 - Port-Joinville, isola di Yeu, 1951). Già comandante in capo dell'esercito nella Prima guerra mondiale, nel giugno 1940, come [...] 10 luglio ricevette dall'Assemblea nazionale la nomina a capo dello stato e i pieni poteri, di cui si servì per instaurare, territorio francese non occupata dai nazisti, un regime autoritario, paternalistico e corporativo, il cui motto fu «lavoro ...
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Generale e uomo politico spagnolo (Cadice 1870 - Parigi 1930); servì come ufficiale in Marocco, a Cuba e nelle Filippine. Governatore militare di Cadice (1915), Capitano generale di Valencia (1919) e Barcellona [...] un direttorio militare e impose al paese un regime autoritario e fortemente centralista in campo amministrativo. Liquidata la ribellione R. provò a riorganizzare l'economia dello stato finanziando grandi opere pubbliche e incoraggiando le industrie ...
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di Irene Giannì
Teofilato, Cesare Alfredo
Pedagogo, storico e attivista politico italiano (Francavilla [...] la scuola libera, non aggiogata al carro della Chiesa e dello Stato. Noi siamo rivoluzionari nell’educazione, senza della quale non esiste spazio l’espressione del rifiuto per il modello pedagogico autoritario e patriarcale, e l’impegno in favore di ...
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Militare e uomo politico libico (Sirte 1942 - ivi 2011). Proveniente da una famiglia di beduini, nel 1965 si diplomò presso l'accademia militare di Bengasi. Fu fra i promotori del colpo di stato che il [...] comando della rivoluzione (CCR) e instaurando un regime autoritario. Primo ministro dal 1970 al 1972, nel 1977 Fautore d’altra parte di un vasto progetto panafricano, Q. è stato presidente dell’Unione Africana (2009-10). Nel 2011 la popolazione libica ...
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Militare e uomo politico egiziano (Kafr El-Moseilho, el-Menufiyya, 1928 - Il Cairo 2020). Direttore generale dell'accademia aeronautica dal 1967, dal 1972 fu capo di stato maggiore dell'aeronautica e dopo [...] democratico. Ha condotto una politica interna di carattere autoritario; sul piano internazionale ha guidato l'Egitto a israeliano dopo la ripresa dell'intifāḍa, si adoperò, insieme agli Stati Uniti, per mantenere aperto il dialogo fra le parti. Dopo ...
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autoritario
autoritàrio agg. [der. di autorità, sull’esempio del fr. autoritaire]. – Che fa valere la propria autorità, che impone fermamente e talora duramente o dispoticamente la propria volontà su chi gli è sottoposto: un capo, un preside,...
stato2
stato2 s. m. [lat. status -us «condizione, posizione, stabilità» (der. di stare «star fermo»)]. – 1. Lo stare, lo star fermo (in contrapp. a moto, movimento), nelle espressioni del linguaggio grammaticale: complemento di stato in luogo;...