Le eredita/3: i montiniani
Philippe Chenaux
Nella storiografia si parla spesso del ‘montinismo’ e dei ‘montiniani’ ma senza dare a questi termini una precisa determinazione1. Esistono molte biografie [...] cattolico’ e l’accettazione del pluralismo confessionale, il riconoscimento del ruolo dello Stato nell’economia, il superamento dell’antico ‘diritto di guerra’ e la limitazione della sovranità nazionale a favore di organizzazioni internazionali49 ...
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Religione e società
Guido Formigoni
L’epoca della Restaurazione aveva visto all’opera su scala europea una tendenza a riscoprire i legami tra civiltà e religione, all’ombra della prevalente tradizione [...] con il breve Dum filii Belial, che ne ufficializzava lo Statuto.
Il carattere intransigente della nuova Società era indubbio. Note caratteristiche del programma erano la strenua difesa dei diritti del papa e del potere temporale (presto tramutata in ...
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Costantino e le crociate
L’eredità costantiniana nella costruzione dell’ideologia delle crociate
Fabrizio Mandreoli
Molti sono gli intrecci esistenti dopo il Mille tra la figura e il mito di Costantino [...] l’essenza dell’opera della sua vita: l’alleanza dello Stato e del potere militare romano con la Chiesa cristiana. Anche 1085, Roma-Bari 2005.
15 Cfr. H.J. Berman, Diritto e rivoluzione. Le origini della tradizione giuridica occidentale, Bologna 1998.
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Le riviste cattoliche/1: l'Ottocento
Carlo De Maria
Il rapporto tra riviste cattoliche e identità culturale nazionale è la questione principale intorno alla quale ruotano le pagine di questo saggio. [...] » al «suddito» in Tommaseo; le concezioni costituzionali di Rosmini e la sua attenzione al diritto e alla libertà della persona in opposizione allo Stato etico16.
Cominciarono a stabilirsi, così, le basi di una presenza nuova dei cattolici nella vita ...
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Il concilio Vaticano II e l'Italia
Giovanni Turbanti
Nel giugno 1966, davanti all’assemblea dei vescovi italiani riuniti per la prima volta pochi mesi dopo la conclusione del concilio,Paolo VI rilevava [...] posizioni critiche degli italiani, preoccupati che venissero salvaguardati i diritti propri della verità, che non si rinunciasse assolutamente ai diritti di cui la Chiesa godeva in alcuni Stati, che si fuggisse qualsiasi impressione di irenismo o di ...
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Storia della messa in Italia
Manlio Sodi
Sommario: Premessa ▭ Dal 1861 al 4 dicembre 1963. Dall’Unità d’Italia al pontificato di Pio X (1861-1914) - Il sorgere e lo sviluppo del movimento liturgico [...] interesse, perché nell’arco di venti secoli mai c’è stato un periodo di vita liturgica così variegato, al riguardo, come E. Vismara , A. Cuva, Funzioni sacerdotali straordinarie. Diritto liturgico e sacre cerimonie, Torino 1962; E. Vismara, Manuale ...
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Religiosa, organizzazione
Bryan R. Wilson
1. Introduzione
I termini 'chiesa' e 'setta' in senso stretto si riferiscono specificamente a forme cristiane di organizzazione religiosa. Nell'uso comune tuttavia [...] in una legittimazione per quella che nella tradizionale teologia ecclesiale europea era stata condannata come eresia, e punita con la morte al tempo dell'Inquisizione. Il diritto alla libertà religiosa affermato in America rendeva obsolete le vecchie ...
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Fare la carita: attivita e attivismo
Gianni La Bella
Intervenendo al Troisième Congrès scientifique international des catholiques, tenutosi a Bruxelles dal 5 all’8 settembre 1894, Giuseppe Toniolo afferma: [...] ma soprattutto impegno a che le fasce e le categorie sociali più povere ed emarginate siano incluse con pieno diritto nei benefici del welfare state.
Negli stessi anni a Roma nasce la Comunità di Sant’Egidio. Si tratta di un’esperienza «nata tra gli ...
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GIOVANNI da Capestrano (Capistranus, Iohannes de Capistrano, Kapristan), santo
Hélène Angiolini
Nacque a Capestrano, vicino L'Aquila, il 24 giugno 1386. Il padre, Antonio, il cui nome è noto da alcune [...] seguito, a Bologna e a Ferrara. Secondo Niccolò da Fara sarebbe stato in seguito in Liguria come visitatore e predicatore, ma non si I (1994), pp. 274-278; L. Favino, G. da C. e il diritto civile, in Studi medievali, s. 3, XXXVI (1995), pp. 255-284; A ...
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NICCOLÒ V
Massimo Miglio
Tommaso Parentucelli nacque, con ogni probabilità, il 15 novembre 1397 a Sarzana, da Bartolomeo e Andreola Tomei, di famiglie non secondarie della società della Lunigiana. La [...] dal pontefice per l'inosservanza delle disposizioni del diritto canonico. Allo stesso fine vennero immediatamente inviati 16, 7, proponeva la santità di N., un tema che era stato già più che suggerito nel 1451 da Michele Canensi nel De laudibus et ...
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statuto2 s. m. [dal lat. tardo statutum, forma neutra del part. pass. statutus di statuĕre «stabilire»]. – 1. ant. Ciò che è stato stabilito, disposto, deliberato, e che perciò può acquistare valore di legge o comunque di norma: sì s’innoltra...
stato2
stato2 s. m. [lat. status -us «condizione, posizione, stabilità» (der. di stare «star fermo»)]. – 1. Lo stare, lo star fermo (in contrapp. a moto, movimento), nelle espressioni del linguaggio grammaticale: complemento di stato in luogo;...