Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Delio Cantimori
Giovanni Miccoli
Delio Cantimori è stato agli occhi di tanti un «grande maestro» (Sasso 2005, p. 278) nella cultura italiana ed europea del Novecento. È questa realtà di fatto che sollecita [...] passione politica iscrivendosi nel 1926 al Partito fascista, inteso, sulla scia degli orientamenti di Gentile e soprattutto rilievi critici di B. Farolfi, Una storiografia al servizio delloStato?, «Quaderni piacentini», febbraio 1978, 65-66, pp. ...
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GONDI, Alberto
Stefano Tabacchi
Nacque a Firenze il 4 nov. 1522, secondo figlio di Guidobaldo (detto Antonio) e di Marie-Catherine de Pierrevive.
Il padre proveniva da una famiglia di mercanti fiorentini [...] III… (Paris 1623), secondo il quale i responsabili della strage sarebbero stati Caterina de' Medici ed Enrico duca d'Angiò, stretta intesa con Filippo II di Spagna, ma, dopo una serie di colpi di mano, il G. ottenne la restituzione delle piazzeforti. ...
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AQUINO, Francesco Maria Venanzio d', principe di Caramanico
Antonello Scibilia
Nato a Napoli il 27 febbr. 1738 da Francesco, duca di Casoli. La sua introduzione a corte, avviata assai per tempo, fu [...] di punire duramente, in caso di sbarco, i governatori di Reggio e di Messina. Nessuna prova però, allo statodelle ricerche, di intese dirette dell'A. con i Francesi. È un fatto che gli agenti francesi ne parlino sì, ma dal punto di vista ...
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DEVOTO, Giacomo
Aldo L. Prosdocimi
Nacque il 19 luglio 1897 a Genova da Luigi, clinico e patologo prima a Genova poi trasferitosi a Pavia e quindi a Milano, e da Luigia Cortese. Conseguita la maturità [...] . L'interpretazione, intesa e praticata come "edificio interpretativo", è stata esplicitata metodologicamente più volte pp. 113-134); P. Piovani, L'ultima lezione di G. D., in Atti dell'Acc. Pontaniana, XXIV (1975), pp. 75-81; G. Bonfante, G. D., in ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Economia (2012)
Francesco Saverio Nitti
Roberto Artoni
Francesco Saverio Nitti è stato economista e uomo politico. Come economista ha dato importanti contributi alla conoscenza della situazione sociale ed economica [...] ed enti pubblici di tutti i doveri che, se non rispettati, peggiorerebbero lo statodella società. Vi rientrano ovviamente tutti gli interventi che o impediscono la degradazione della popolazione o di parte di essa, come la legge sul lavoro dei ...
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FONTANA, Gasparo Ferdinando Felice (noto come Felice)
Renato G. Mazzolini
Terzo dei dodici figli di Pietro, giureconsulto e notaio, e di Elena Caterina Ienetti, nacque a Pomarolo in Val Lagarina e fu [...] qualche tempo ritorna nel muscolo secondo l'indole e lo statodelle sue fibre; il muscolo contratto per lungo tempo perde . Con la ristampa, nel 1775, della lettera al Ferroni, il F. intese rivendicare la priorità nella esatta interpretazione dei ...
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CANINI, Marco Antonio
Angelo Tamborra
Nato a Venezia nel 1822 da Giuseppe e da Lucrezia Gidoni, si era appena avviato agli studi giuridici, a Padova, quando gli avvenimenti rivoluzionari del 1848-49 [...] con una azione diversiva anche sul basso Danubio, d'intesa con i rivoluzionari ungheresi Kossuth e Klapka - cominciò e i loro diritti sono sacri. I confini di statodelle future nazionalità saranno definiti secondo principî politici e geografici". ...
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ALLEGRI, Antonio, detto il Correggio
Silvia de Vito Battaglia
Pittore, deve il suo soprannome alla cittadina ove nacque. Suoi genitori furono Pellegrino e Bernardina Piazzoli o degli Aromani. Morì in [...] . Senonché, dall'esame degli statuti di Correggio, A. Luzio ducati: essa si presume ultimata alla fine di ottobre dello stesso anno. Dal 20 genn. 1523 al 23 supremo fiore di una pittura d'altare intesa a stabilire una commossa comunicazione tra il ...
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CONTARINI, Alvise
Gino Benzoni
Terzo dei tre figli maschi di Nicolò (1563-1648) di Bertuzzi, del ramo contariniano detto (per i ferrei battenti della porta d'ingresso del palazzo in salizzada di S. [...] È quest'ultimo che "gira e muove" la "gran macchina" delloStato: involuto e contorto, "tardo al moto", ma pur sempre torturato esagerazioni. La stessa bontà di "costumi" non va certo intesa quale ascetica austerità: il C. non disdegna i piaceri ...
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DELLA FONTE (Fonzio), Bartolomeo
Raffaella Zaccaria
Nacque a Firenze da Giovan Pietro di Matteo nel 1446, come si ricava dalla lettera di dedica ad Amerigo Corsini che il D. stesso premise alla raccolta [...] cui intese affermare la validità di Persio come poeta satirico. Tuttavia il D. non volle fare dell'opera strozziane, s. 1, 136, c. 154; 137, cc. 88r-89v; Arch. di Stato di Pisa, Arch. dell'Università, G. 2, II, C. 129v; III, c. 91r; Firenze, Bibl. ...
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intesa
intésa s. f. [femm. sostantivato di inteso, part. pass. di intendere]. – 1. ant. Il tendere l’animo verso qualche cosa per avvertire, conoscere, comprendere; attenzione: Pur a la pegola era la mia ’ntesa, Per veder de la bolgia ogne...
inteso1
intéso1 agg. [part. pass. di intendere]. – 1. a. Che intende o tende a uno scopo, che attende a qualche cosa, con la mente e l’animo rivolti principalmente o esclusivamente ad essa: E io, che di mirare stava inteso (Dante); «Povera...