Croce e il liberalismo
Marcello Mustè
La teoria liberale di Croce ha sempre sollevato, fin dal primo delinearsi, la giustificata diffidenza dei sostenitori del liberalismo classico, di coloro che guardavano [...] forza creatrice della volontà» è «sempre più ricca dei nostri schemi e dei nostri calcoli» (Ancora di liberalismo, liberismo e statalismo, settembre 1947, in Due anni di vita politica italiana: 1946-1947, 1948, poi in B. Croce, L. Einaudi, Liberismo ...
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FIRMIAN, Carlo Gottardo, conte di
Elisabeth Garms-Cornides
Nato il 15 ag. 1718 a Trento, quinto figlio del barone Franz Alphons e di Barbara Elisabeth, dei conti Thun-Hohenstein del ramo Castel Thun, [...] del F. a G. Garampi); Venezia, Biblioteca Querini Stampalia, Mss. cl. VII (lettere al card. A.M. Querini); Lucca, Biblioteca statale, Mss. 1975 (lettere a G.D. Mansi); Mss. 1977 (lettere al Mansi dei corrispondenti viennesi F. Scheyb e G. Ramaggini ...
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NITTI, Francesco Saverio
Giuseppe Barone
NITTI, Francesco Saverio. – Nacque a Melfi (Potenza), il 19 luglio 1868 da Vincenzo e da Filomena Coraggio.
La famiglia aveva salde convinzioni antiborboniche [...] presidente del Consiglio Nitti si pose l’obiettivo prioritario di una rapida smobilitazione militare e del risanamento del bilancio statale gravato dagli enormi debiti di guerra, allo scopo di riconvertire il sistema produttivo a un’economia di pace ...
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Croce, Gramsci e il comunismo
Fabio Frosini
Sulla questione del comunismo esiste tra Croce e Antonio Gramsci un intreccio che non si riduce all’esistenza di una comune problematica, sia pure diversamente [...] non era più un fatto spontaneo, sia perché i processi di assimilazione delle classi popolari da parte delle politiche statali accadevano dappertutto in forme diverse, mediante l’avvio di inedite politiche demografiche e del lavoro (ciò che si chiamò ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Giuseppe Mazzini
Simon Levis Sullam
Giuseppe Mazzini, tra i principali teorici dell’idea di nazione nell’Europa del 19° sec., fu uno dei più attivi e influenti cospiratori italiani. Nell’esilio francese, [...] ’uomo proclamati dalla Rivoluzione francese e – di nuovo – esaminava e criticava aspramente il socialismo e lo «statalismo comunista». Mentre i diritti producevano individualismo, egoismo e assenza di vincoli, i doveri – secondo Mazzini – fondavano ...
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Croce e il Concordato del 1929: ‘Parigi non vale una messa’
Daniele Menozzi
Una rievocazione del discorso al Senato del 1929
Nel discorso pronunciato l’11 marzo 1947 all’Assemblea costituente sul progetto [...] dalla formula con cui Mussolini, in un discorso tenuto a Milano nell’ottobre del 1925, aveva fissato la natura dello statalismo fascista: «tutto nello Stato, niente al di fuori dello Stato, nulla contro lo Stato» (Opera omnia, cit., 21° vol., Dal ...
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Stato dell’Europa centrale, confina a N con la Danimarca, a E con la Polonia e la Repubblica Ceca, a SE e a S con l’Austria, a SO e a O con la Francia, la Svizzera il Belgio e il Lussemburgo, a NO con [...] mercantilismo dominante all’epoca, che con il suo forte protezionismo rappresentava un complemento della costruzione di un’attiva politica statale e di una forte burocrazia.
Fu soprattutto per impulso di Federico II il Grande (1740-86) che la Prussia ...
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PARTITI POLITICI (v. partito, XXVI, p. 423)
Giovanni Galloni
Domenico Caccamo
Fondamenti giuridici. - La Costituzione italiana afferma all'art. 49 il diritto dei cittadini ad associarsi liberamente [...] almeno il 5% dei voti espressi (art. 167 del Codice elettorale) e a mettere a disposizione dei p. i mezzi statali d'informazione di massa (cosiddetto "diritto di antenna").
Un cenno particolare merita la disciplina legislativa della Rep. Fed. di ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Dall’Unità al 1945
Roberto Pertici
Gli studi storici nell’Italia del Risorgimento
Anche per una storia della storiografia italiana, gli anni attorno al 1860 segnano una svolta: fu con la formazione [...] per una commissione d’inchiesta inglese, Guglielmo Libri contava in Italia 45 biblioteche pubbliche (oggi si direbbero, più o meno, statali), mentre un’indagine del 1863 ne censiva 100 di carattere locale, cioè appartenenti a comuni e a province. Si ...
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Le Arti cittadine
Giorgetta Bonfiglio Dosio
La storiografia
La storiografia annovera, a proposito delle associazioni artigiane medioevali, numerosi studi di qualità scientifica e di taglio ideologico [...] di pettini.
24. Ibid., I, p. LXIV n. 3.
25. Ibid., III, pp. 291-322.
26. Giorgetta Bonfiglio Dosio, Controllo statale e amministrazione della Zecca veneziana fra XIII e prima metà del XVI secolo, "Nuova Rivista Storica", 69, 1985, p. 474 e sul ...
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statalismo
s. m. [der. di stato2, statale]. – Concezione e prassi politica che attribuisce allo stato una larga partecipazione e un ampio controllo nei varî settori di attività, soprattutto economiche, del paese. Nel linguaggio polit., con...
statale
agg. [der. di stato2 (unità politica)]. – Dello stato, che riguarda lo stato: il potere, l’autorità s.; diritto s. (o interno), in contrapp. a diritto internazionale; teoria s. della moneta, lo stesso che teoria cartalista (v. cartalista);...