LUPORINI, Cesare
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Nacque a Ferrara il 20 ag. 1909 da Luigi e Rosa Mongini. Rimasto in tenera età orfano del padre, un ufficiale di carriera morto durante la prima guerra mondiale, compì i suoi studi [...] , lettere ed arti d'Italia di G. Bottai.
La stagione esistenzialista si concluse nei primi anni di guerra, quando il , la moralità come una questione pubblica, contro l'inclinazione romantica successiva, già presente in Kant, di ricondurre la morale ...
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TROMBADORI, Francesco
Filippo Bosco
Nacque a Siracusa il 7 aprile 1886, figlio di Antonino Trombatore e di Concetta Randazzo, mutò il cognome in Trombadori nei primi anni Dieci. Il padre, incisore e [...] Ottocento italiano, e in particolare della ritrattistica purista o romantica. Alla Biennale di Venezia del 1922, la sala rimeditò il paesaggio, su cui tornava dopo un lustro dalla stagione divisionista. Alla Biennale del 1928 inviò un Canale, mentre ...
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SAFFI, Marco Aurelio
Roberto Balzani
– Nacque a Forlì il 13 ottobre 1819, primogenito del conte Girolamo (1795-1841) e di Maria Romagnoli (1796-1855), appartenenti al ceto possidente locale.
La coppia [...] villa suburbana, circondata da un giardino all’inglese voluto da Giorgina, che rinvia direttamente alla stagione transnazionale, romantica e umanitaria della democrazia europea, benché calata nell’ambiente mezzadrile, vernacolare e periferico della ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La storia della filosofia italiana dell’Ottocento è caratterizzata dalla preoccupazione [...] tedesca che avrebbero poi dato vita alla vivace stagione dell’hegelismo italiano.
Rosmini e Gioberti
Gli altro ‘intrinsecato’ con la civiltà stessa: nel crogiolo della reazione romantica, del ritorno alla tradizione, il Rosmini tende a recuperare temi ...
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DALL'OCA BIANCA, Angelo Carlo
Marina Miraglia
Figlio di Giuseppe e di Beatrice Resi, nacque il 31 marzo 1858 a Verona ove fu battezzato nella parrocchia di S. Anastasia. Il padre, verniciatore, aveva [...] , con un'ottica miope e restia quindi a qualsiasi suggestione modernista di ampio respiro europeo.
Dopo la grande stagione neoclassica e romantica, gli anni '70 e '80 sentono infatti il travaglio dell'Unità; gli artisti o maturano fughe in avanti ...
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BERGONZI, Carlo
Giancarlo Landini
BERGONZI, Carlo. – Nacque a Vidalenzo di Polesine Parmense, il 13 luglio 1924, unico figlio di Antonio, casaro, e Amalia Bergamaschi, casalinga. Fin da giovanissimo [...] ripresa di Aida,1965, nella Forza del destino, che inaugurò la stagione 1965/66, e nel Trovatore, con la regìa di Luchino Visconti Alfredo, ossia i protagonisti della cosiddetta ‘trilogia romantica’.
Bergonzi fu acclamato anche nel repertorio della ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Carlo Schiavi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il Medioevo, dopo molti secoli, ricomincia a essere apprezzato e studiato verso [...] , da Goethe a Schlegel; su questa profonda suggestione romantica si innesta una linea interpretativa nazionalistica, che fa di Obbach bei Schweinfurt, Schafer) avviano una nuova stagione architettonica di stampo neomedievale che si espime sia nell ...
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SOLERA, Temistocle
Michele Curnis
– Nacque a Ferrara il 25 dicembre 1815 da Antonio (v. la voce in questo Dizionario) e da Marianna Borni (o Bormi) di Iseo, penultimo di sei figli, tre maschi e tre [...] Orietta di Lesbo); e con Attila, dalla tragedia romantica di Zacharias Werner (Venezia, La Fenice, 17 333 per la cronologia degli spettacoli d’opera e balletto organizzati da Solera nella stagione 1851-52); M. Mila, Verdi, a cura di P. Gelli, Milano ...
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CARRÀ, Carlo
Giuseppe Marchiori
Figlio di Giuseppe e Giuseppina Pittolo, nacque a Quargnento (Alessandria) l'11 febbraio del 1881. Nel 1899-1900 il C. fu per la prima volta a Parigi, poi a Londra; ma [...] Marinetti, incominciò per il C. una intensa stagione creatrice, cui aveva dato qualche spunto attivo d'arte mod.), dove l'orizzonte si allarga in un nuova prospettiva romantica, nello spazio più proprio alla contemplazione del solitario.
La Versilia è ...
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UNGER (Ungher), Carolina Maria (Karoline, Caroline, Carlotta)
Ruben Vernazza
Nacque a Vienna (non nella ungherese Székesfehérvár, come spesso si legge: cfr. Kopitz, 2012) il 28 ottobre 1803, unica figlia [...] di uno stile improntato a un veemente realismo di matrice romantica.
In breve Unger ascese nel pantheon delle prime donne granduca Leopoldo II. Assolto in estate l’impegno per una stagione a Dresda, si ritirò definitivamente dai palcoscenici: in una ...
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episodio bottiglia (episodio-bottiglia) loc. s.le m. Episodio di una serie televisiva girato con un budget molto ridotto, di norma utilizzando un unico set e impiegando soltanto attori che fanno parte del cast principale. ◆ A differenza di questa...
opera
òpera (ant. o poet. òpra; ant. òvra) s. f. [lat. ŏpĕra «lavoro (in senso astratto, come attività); prestazione di lavoro; giornata di lavoro, nei campi; lavoratore a giornata»; è il plur. collettivo del neutro opus opĕris «lavoro, opera...