DELLA SETA, Lombardo
Emilio Pasquini
Nacque a Padova da Iacopo nella prima metà del sec. XIV.
Scarsi i dati biografici, anche perché poco si può ricavare in proposito dalle sue lettere e da quelle a [...] . Mardersteig, I ritratti del Petrarca e dei suoi amici di Padova, in Italia medioev. e umanistica, XVII (1974), pp. 250-80 specie 261 ss., 265, 269, 271, 273, 275; R. Zucchi, Ottonello Descalzi e la fortuna del "De viris illustribus", ibid., pp. 479 ...
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PISANI, Ugolino
Paolo Viti
PISANI, Ugolino. – Nacque a Parma, tra il 1405 e il 1410; non si hanno notizie specifiche sul padre, Gerardo, né sulla sua prima formazione culturale.
Dovette passare ben [...] traccia delle ampie letture dei classici e del suo impegno intellettuale con una fitta serie di postille e di riflessioni specie in relazione all’Etica e alla Politica, ma anche su questioni più strettamente personali, come la conoscenza del greco e ...
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CAPRIN, Giuseppe
Francesco Del Beccaro
Nato a Trieste il 16 maggio 1843 da Giuseppe, operaio, e da Teresa Guardianich, aveva studiato presso la locale Accademia del commercio.
Gli eventi del 1859 determinavano [...] popolare. Se ne preoccuparono gli irredentisti della corrente democratica, e il C. fra essi. In seno alla Società di Minerva, una specie di accademia di scienze e lettere, sorgeva una Società della lettura popolare, per la cui opera il C. si adoperò ...
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POCAR, Ervino
Andrea Landolfi
POCAR, Ervino. – Primogenito di quattro fratelli, nacque a Pirano d’Istria il 4 aprile 1892, da Giovanni, sottufficiale della dogana austriaca, e da Giovanna Petronio.
Dopo [...] precoce e deciso nei confronti delle letterature e delle lingue, trovando in quella tedesca una rispondenza di specie particolare, da lui vissuta con intensa sensibilità.
Serietà, senso dell’amicizia, intransigenza morale sembravano connotare già ...
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AMENTA, Niccolò
Alberto Asor Rosa
Nacque a Napoli il 18 ott. 1659 da Francesco e da Maddalena Troiano, ambedue di famiglia gentilizia. Intraprese gli studi di diritto, seguendo le orme paterne, in un [...] influsso nel campo della letteratura, dove propugnava il buon gusto e l'italianità contro il seicentismo e il marinismo in specie. Un esempio tipico di questa contaminazione d'interessi fu la questione del rinnovamento scientifico, in cui l'A. prese ...
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CICONI, Teobaldo
Sergio Cella
Nacque a San Daniele del Friuli (Udine) il 20 dic. 1824, figlio dell'avv. Pietro e Teresa Perusini. Nel 1835-42 compì gli studi ginnasiali al collegio civico di Udine, [...] l'azione, mentre ne scusava le assurdità e lo stile frettoloso e sciatto. Alcune commedie durarono ed ebbero qualche ripresa (specie La statua di carne, Figlia unica, Peccati vecchi e penitenza nuova). Nella svolta, che la letteratura mostrava con il ...
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ANTINORI, Anton Ludovico
Italo Zicàri
Nacque in Aquila il 26 ag. 1704. Compiuti i primi studi sotto la guida del proposto Niccolò Guacci, a undici anni fu mandato presso i parenti del padre a Napoli, [...] storici ed archeologici, l'A. non tralasciò tuttavia di coltivare, come voleva la moda del tempo, anche la poesia, in specie sacra, con oratori e drammi. I versi dell'A., che ai contemporanei parvero belli di spontanea dolcezza ed armonia, non si ...
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BARUFFALDI, Girolamo, iunior
Italo Zicàri
Nacque a Ferrara il 10 luglio 1740 da Ambrogio e da Camilla Ferrari. Benché il padre, provetto ingegnere e professore all'università, volesse avviarlo ad una [...] E se nello stabilire date e momenti della vita dell'Ariosto il B. sembra troppo confidare nel contenuto delle poesie, specie delle satire, il metodo riesce tuttavia a dare qualche felice risultato: così per primo il B. poté identificare gli esametri ...
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GIANNETTASIO, Nicola Partenio
Fabio Tarzia
Nacque a Napoli il 5 marzo 1648. Nel 1656 perse l'intera famiglia a causa di una terribile pestilenza. Compì pertanto studi assai irregolari, in gran parte [...] pur così lodevole. La sua Historia rimane in sostanza un'opera su commissione, frutto di una penna che aveva trovato altrove, specie nei versi latini, la sua vena migliore.
Il G. morì il 10 sett. 1715.
Fonti e Bibl.: Giannettasius, vel De animarum ...
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ARIOSTO, Ludovico
Natalino Sapegno
Nacque a Reggio Emilia l'8 sett. 1474 da Niccolò e da Daria Malaguzzi Valeri. Il ramo degli Ariosti, da cui discendeva il padre, s'era trasferito da Bologna a Ferrara [...] 'uso degli espedienti più convenzionali, gli sbalzi e le discordanze delle invenzioni, del tono, e anche del linguaggio, che, specie nelle due prime commedie, tocca a tratti gli estremi della caricatura, del lazzo e addirittura del gergo furbesco. Ma ...
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specie
spècie (ant. spèzie) s. f. [dal lat. species, propr. «aspetto, forma esteriore», der. di specĕre «guardare»], invar. – 1. non com., letter. Aspetto, forma esteriore, apparenza: E potess’io, Nel secol tetro e in questo aer nefando, L’alta...
spece
spèce s. f. – Variante grafica rara di specie, usata talvolta, per lo più come invar., anche in poesia, in rima con parole in -ece, come fece o lece; per es., in Dante, Par. I, 57: mercé del loco Fatto per proprio de l’umana spece; e...