GUIDICCIONI, Giovanni
Simona Mammana
Nacque a Lucca, da Alessandro di Giovanni e da Lucrezia, figlia del medico Antonio Nocchi. Il battesimo risulta registrato il 25 febbr. 1500.
Il padre, più volte [...] lungamente "consumato nei viaggi e ne' servigi", lieto di poter "viver modestamente" lungi dalla corte che non desiderava ormai più, specie dopo le "persecuzioni […] avute" (Le lettere, 101, 4-5). Nell'ottobre 1538 tornò tuttavia a Roma e vi si ...
Leggi Tutto
BENTIVOGLIO, Guido
Alberto Merola
Nacque a Ferrara da Cornelio e da Isabella Bendidio il 4 ott. 1577. Visse i suoi primi anni nella città natale, educato alla raffinatezza usuale nei giovani dell'aristocrazia [...] di Maria de' Medici. La posizione del nunzio fu di estrema cautela perché la politica spagnola in Italia (specie durante la questione valtellinese del 1620) non obbligasse la Francia a intervenire, pregiudicando definitivamente la "pace d'Italia ...
Leggi Tutto
COLOMBINI, Giovanni, beato
Ambrogio Maria Piazzoni
Nacque a Siena nel 1304 da Agnolina e da Pietro. La famiglia, di origine nobile, aveva assunto il cognome Colombini agli inizi del secolo XIII in sostituzione [...] della "compagnia", del tutto voluta dal C., non mancò tuttavia di suscitare una profonda crisi all'interno del gruppo stesso, specie fra i gesuati che si trovavano a Siena, crisi del resto forse motivabile proprio dall'assenza del Colombini. Certo vi ...
Leggi Tutto
GIOVANNI da Fano
Dagmar Von Wille
Nacque a Fano nel 1469, terzo figlio di Ugolino Pili e Brigida di Luigi Arnolfi, entrambi discendenti da famiglie patrizie del luogo. Entrò nell'Ordine dei frati minori [...] il riflesso letterario delle idee spirituali di tenore spiccatamente cristocentrico che animavano la vita dell'Osservanza francescana, specie quella cappuccina. Essa insegna, in linea con quanto poi confermato nella seconda versione del Dialogo - che ...
Leggi Tutto
FAURE, Giambattista
Giuseppe Pignatelli
Nato a Roma il 25 ott. 1702, studiò nel seminario romano, distinguendosi ben presto per la sua perizia nella teologia morale (il suo primo lavoro è costituito [...] ai casi in cui il penitente si presenta in tre condizioni: "frequens relapsus post plures confessiones; relapsus in eadem specie peccati; defectus omnis etiam inchoatae emendationis". La stampa dell'opera del F. fu sospesa alla pagina 80 (decreto del ...
Leggi Tutto
BERDINI, Alberto (in religione Alberto da Sarteano)
Enrico Cerulli
Nacque a Sarteano (Siena) nel 1385 (tale datazione fu contestata dal Voigt con argomenti poi ritenuti non validi), da famiglia localmente [...] ), "ut totus reformaretur per ipsum Ordo"; nelle sue nuove funzioni il B. cominciò a restaurare l'antica disciplina, specie per quanto riguardava l'osservanza della povertà, come stanno a dimostrare varie alienazioni di beni immobili di conventi, da ...
Leggi Tutto
DE NOBILI, Roberto
Matteo Sanfilippo
Nacque nel settembre 1577 a Montepulciano (Siena) - ma un'errata tradizione ha ritenuto a lungo che fosse nativo di Roma - dal marchese Pierfrancesco e da Clarice [...] suo processo di assimilazione del mondo indiano, la sua ammirazione per le lingue dravidiche ed anche le sue difficoltà familiari, specie durante il decennio delle controversie su Madura, e le sue richieste di aiuto.
Tutta l'opera del D. sottolinea ...
Leggi Tutto
FIESCHI, Ludovico
Wolfgang Decker
Nacque intorno alla metà del sec. XIV da Niccolò, signore di Torriglia, della nobile famiglia dei conti di Lavagna. La sua ascesa nella gerarchia ecclesiastica è strettamente [...] 1898, pp. 7 s., e ad Indicem; M. Souchon, Die Papstwahlen in der Zeit des grossen Schismas, Braunschweig 1898-99, ad Indicem (specie, II, pp. 131, 184); N. F. Faraglia, Storia della regina Giovanna II d'Angiò, Lanciano 1904, p. 143; L. Frati, La ...
Leggi Tutto
GREGORIO IV, papa
Ilaria Bonaccorsi
Nato a Roma in data sconosciuta, venne eletto pontefice, dopo il breve pontificato di Valentino (morto nel settembre 827), con larga partecipazione dell'aristocrazia [...] risposta di G. IV (redatta, sembra, insieme con Agobardo, Wala e Pascasio Radberto) fu altrettanto dura e polemica, una specie di manifesto storico dei diritti del Papato nei riguardi dell'Impero. Il pontefice scrisse di non aver affatto dimenticato ...
Leggi Tutto
PACIAUDI, Paolo Maria
Lisa Roscioni
– Nacque a Torino il 23 novembre 1710 da una «honestissima familia» (Fabroni 1789, p. 180).
Il padre Giuseppe era protomedico presso la corte sabauda sotto la reggenza [...] con tutti i comodi» (Msanoscritti Parmensi 1587, 17/08/1774) e dove conobbe Vittorio Alfieri. Pur patendo l’isolamento culturale di quella «specie di Siberia» che era Torino (lettera al Sibilato del 22/05/1775, cit. in Tolomei, 1845, p. 40), non gli ...
Leggi Tutto
specie
spècie (ant. spèzie) s. f. [dal lat. species, propr. «aspetto, forma esteriore», der. di specĕre «guardare»], invar. – 1. non com., letter. Aspetto, forma esteriore, apparenza: E potess’io, Nel secol tetro e in questo aer nefando, L’alta...
spece
spèce s. f. – Variante grafica rara di specie, usata talvolta, per lo più come invar., anche in poesia, in rima con parole in -ece, come fece o lece; per es., in Dante, Par. I, 57: mercé del loco Fatto per proprio de l’umana spece; e...