AZZOPARDI (Azopardi), Francesco
Carlo Petrucci
Nato a Rabat (Malta) il 5 maggio 1748, iniziò gli studi musicali a Malta, con M. A. Vella e li completò nel 1767 a Napoli nel conservatorio di S. Onofrio [...] prattico o Lezioni che conducono gli allievi nell'arte del contrappunto, insegnando loro la maniera di comporre correttamente ogni specie di musica; opera composta secondo i principi dei Conservatori d'Italia e messi nell'ordine più semplice e più ...
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BRUNETTI
Leila Galleni Luisi
Famiglia di musicisti toscani la cui prima attività risale ad Antonio, nato ad Arezzo verso il 1710. Dopo aver studiato canto e composizione con un certo maestro Mogeni, [...] , e forse anche oltre.
Considerato il maestro "migliore e di più credito" (Segrè, 1902), egli fu attivissimo compositore, specie di musica religiosa, e si può ritenere attendibile la notizia che proprio per opera sua - unitamente a quella precedente ...
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BONA, Pasquale
Franco C. Ricci
Nacque a Cerignola il 3 nov. 1808 (come risulta dall'atto di battesimo citato dal Cellamare) da Carmine e da Maria Passalacqua. Sui primi studi musicali del B., fatti [...] Breve metodo pratico per canto diviso in tre parti, Milano e Torino s.d.; Breve metodo per canto applicabile a tutte le quattro specie di voci, ibid. s.d.; Collezione drammatica di mille cadenze per ogni voce e per ogni stile (per soprano regolare e ...
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BERARDI, Angelo
Nacque a Sant'Agata Feltria verso la seconda metà del sec. XVII, presumibilmente tra il 1627 e il 1630. Ebbe come suo "primo... precettore e paesano" di studi musicali un certo Sarti, [...] probabilmente con le Dicerie musicali - più volte citate nei Ragionamenti stessi (pp. 25, 45, 59 e 89) -specie di trattatello introduttivo a carattere elementare, che è andato perduto.
A questo primo periodo viterbese appartengono anche i precedenti ...
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BONAVOLONTÀ, Giuseppe
Liliana Pannella
Nato a Marigliano (Napoli) il 29 genn. 1886, si diplomò giovanissimo in corno al conservatorio di S. Pietro a Maiella di Napoli. Entrò presto nella banda municipale [...] rosso e la Dama verde, che furono rappresentati al Salone Margherita a Roma da "La Baracca e i Burattini", una specie di circolo del teatro fondato dal D'Ambra stesso per la rappresentazione di commedie di autori italiani. Nel 1938 con Giuseppe ...
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CALLAS, Maria
Marco Beghelli
CALLAS, Maria (Sophie Cecelia Anna Maria Kalogeropoulos)
Nacque a New York il 2 dicembre 1923 da Georgios (George) Kalogeropoulos, farmacista di scarse ambizioni, e da Evangelia [...] come da oltre un secolo non avveniva; attraverso la Callas cominciarono a interessarsi al melodramma anche coloro che – specie fra le generazioni più giovani – fino al giorno prima l’avevano ritenuto uno spettacolo disdicevolmente popolare.
In questo ...
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DE CURTIS, Giambattista
Rosario Lombardo
Fratello di Emesto e primo dei sei figli di Giuseppe e di Elisabetta Minnon, nacque a Napoli il 20 luglio 1860. Dotato di un naturale e multiforme talento artistico [...] , che il "pittore" era stato chiamato a decorare ed affrescare. L'amicizia si fece così intima che il D., divenuto una specie di istitutore dei figli del Tramontano, fu considerato membro della famiglia e dal 1891 al 1910 visse per lo più a Sorrento ...
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BUZZI (Buzi), Antonio
Licia Donati
Nacque a Roma da Leopoldo e Teresa Lucidi il 13 nov. 1808 (Liber bapt.)e non nel 1815, come è comunemente accettato. Di una attività musicale non si ha notizia prima [...] fu giudicato, tuttavia, poco favorevolmente dai critici contemporanei che, concordi nel riconoscergli cultura, conoscenza delle regole, specie per quanto riguarda l'arte dell'orchestrazione, e una certa fluidità di scrittura, gli negarono però - non ...
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CHERUBINI, Luigi
Sergio Martinotti
Decimo figlio di Bartolommeo (Firenze, 21 ott. 1726-ibid., 10 sett. 1792, allievo di G. N. Ranieri Redi e maestro al cembalo al teatro della Pergola) e di Veridiana [...] alla scuola di Bartolomeo ed Alessandro Felici, padre e figlio, che a quel tempo avevano aperto a Firenze una specie di bottega (come attesta il Confalonieri, p. 21) per l'insegnamento del contrappunto: studio approfondito e tempestivo che avrebbe ...
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FALCONIERI (Falconiero), Andrea
Pacifica Artuso
Nato a Napoli nel 1585, fin da giovane fu indirizzato allo studio del liuto e del chitarrone; con molta probabilità fu allievo di Jean de Macque a Napoli [...] dove ebbe soprattutto occasione di mettere a frutto il suo talento di suonatore di chitarrone e di chitarriglia alla spagnola, specie per accompagnare composizioni burlesche. Poco prima del 24 luglio 1621 il F. partì anche da questa città per recarsi ...
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specie
spècie (ant. spèzie) s. f. [dal lat. species, propr. «aspetto, forma esteriore», der. di specĕre «guardare»], invar. – 1. non com., letter. Aspetto, forma esteriore, apparenza: E potess’io, Nel secol tetro e in questo aer nefando, L’alta...
spece
spèce s. f. – Variante grafica rara di specie, usata talvolta, per lo più come invar., anche in poesia, in rima con parole in -ece, come fece o lece; per es., in Dante, Par. I, 57: mercé del loco Fatto per proprio de l’umana spece; e...