GENÈ, Giuseppe
Maurizia Alippi Cappelletti
Nacque il 9 dic. 1800 a Turbigo, in provincia di Milano, da Francesco e da Petronilla Cormani. Seguì i corsi di latino, lettere umane e retorica a Busto Arsizio [...] un lavoro di raccolta e determinazione svolto sul materiale rinvenuto nell'isola. Vi dava la diagnosi breve di 83 specie, di cui 58 nuove, in particolare Cicindele, correggendo errori di sinonimia e consegnando l'opera alla discussione critica degli ...
Leggi Tutto
FICALBI, Eugenio
Maurizia Alippi Cappelletti
Nacque a Piombino (Livomo) il 10 marzo 1858 dall'ingegnere Aristodemo e da Anna Rosellini. Si laureò in medicina a Siena nel 1883 e in scienze naturali nel [...] e sistemata. Si tratta di un lavoro molto complesso, data la presenza di ripetizioni, sinonimie e perfino confusioni di specie nella letteratura esplorata, per il quale gli fu necessario attingere ai testi originali e riproporli con l'aggiunta delle ...
Leggi Tutto
BARESE, Francesco
Ada Zapperi
Nacque a Napoli nella prima metà del sec. XVII I. Il suo nome appare per la prima volta nel 1739 nel cartellone della compagnia di guitti che agiva, a Napoli in una specie [...] di teatro all'aperto, fuori porta Capuana, noto come il "Giardiniello". Pulcinella era il famoso Domenicantonio Di Fiore, e il B., ancora in giovanissima età, vi sosteneva il ruolo di primo amoroso. Dallo ...
Leggi Tutto
CORDINI (Cordiani? non Condiani, Corolani, Coriolani e neppure Picconi come vuole il Vasari), Antonio, detto Antonio da Sangallo il Giovane
Arnaldo Bruschi
Figlio di Bartolomeo di Antonio di Meo, bottaio, [...] (Uffizi, A 921 -25, 948) collocabili tra il 1525-26 e il 1536 c., ci documentano sugli orientamenti del C. e, specie in alcune soluzioni (come quella del fronte del cortile sul lato opposto alla chiesa nell'A 922; quella delle porte-finestre del ...
Leggi Tutto
DE NOTARIS, Giuseppe
Fabio Garbari
Nacque a Milano il 18 apr. 1805, da Antonio e Teresa Tarello, in una nobile famiglia oriunda della Valle Intrasca.
Compiuti i primi studi a Milano, frequentò l'università [...] senso da A. Bertoloni e D. Viviani.
Il D. non tralasciò nemmeno la cura dell'orto botanico genovese, arricchendolo di specie provenienti dalle più disparate parti della Terra e di una collezione di felci, continuando e ampliando l'opera del fondatore ...
Leggi Tutto
GUSSONE, Giovanni
Maurizia Alippi Cappelletti
Nacque l'8 febbr. 1787 a Villamaina presso Avellino, da Gaetano e Celestina De Martino. Studiò medicina a Napoli, dove si laureò nel 1811.
In seguito a [...] nel 1817 lo invitò a Palermo, per costituirvi e dirigere un Orto botanico a Boccadifalco, ove coltivare piante esotiche accanto a specie spontanee di Sicilia. Il G. accettò l'incarico e fin dal primo anno si dedicò con solerzia a impiantare le molte ...
Leggi Tutto
BONAMICI, Ferdinando
Liliana Pannella
Nacque nel 1827 a Napoli, dove svolse la sua attività di didatta, di pianista e di compositore. Fu dapprima segretario del conservatorio di musica S. Pietro a Maiella, [...] si era adoperato, infatti, a Napoli per la diffusione della cultura musicale: nel 1863 aveva fondato il Circolo Bonamici, una specie di sodalizio che aveva lo scopo di promuovere il culto dell'arte musicale.
Il B. era riuscito a mettere insieme un ...
Leggi Tutto
BURATTI, Pietro
Armando Balduino
Nacque il 13 ott. 1772 a Venezia, da Petronio e dall'olandese Vittoria Van Uregarden, dove la sua famiglia, bolognese d'origine, si era trasferita da parecchi anni, [...] aprendo una banca che permise, specie agli inizi, cospicui guadagni. Il padre era assai più interessato agli impegni mondani che alla famiglia e ai suoi stessi affari, sicché l'educazione dei figli rimase affidata, sostanzialmente, alla madre, donna ...
Leggi Tutto
CASTRACANE DEGLI ANTELMINELLI, Francesco Saverio Giuseppe Baldassarre
Giulio Cesare Giacobbe
Nacque a Fano il 19 luglio 1817 dal conte Leonardo, discendente del famoso condottiero lucchese, e dalla [...] che la distribuzione delle varie forme di Diatomee ivi presenti (il C. ne individuò poco più di una dozzina di specie) dipende unicamente, come venne poi sostenuto anche da Forti, dalla temperatura e non, come allora si credeva, dall'altitudine. Si ...
Leggi Tutto
LA GRECA, Marcello
Baccio Baccetti
Nacque in Egitto, al Cairo, l'8 dic. 1914 da Stanislao, napoletano di nobili origini che lavorava in imprese di costruzione, e da Clotilde Paggi, livornese. Ad Alessandria [...] zoologica aprì una serie di lavori sui Policheti del golfo di Napoli di cui descrisse fra l'altro un paio di specie nuove (Studi sui Policheti del Golfo di Napoli, in Pubblicazioni della Stazione zoologica di Napoli, XX [1946], pp. 270-280).
Nel ...
Leggi Tutto
specie
spècie (ant. spèzie) s. f. [dal lat. species, propr. «aspetto, forma esteriore», der. di specĕre «guardare»], invar. – 1. non com., letter. Aspetto, forma esteriore, apparenza: E potess’io, Nel secol tetro e in questo aer nefando, L’alta...
spece
spèce s. f. – Variante grafica rara di specie, usata talvolta, per lo più come invar., anche in poesia, in rima con parole in -ece, come fece o lece; per es., in Dante, Par. I, 57: mercé del loco Fatto per proprio de l’umana spece; e...