CONTI, Francesco Bartolomeo
Raoul Meloncelli
Nacque a Firenze il 20 genn. 1682 e presumibilmente compì gli studi musicali nella sua città divenendo rapidamente un valente suonatore di tiorba; la sua [...] raramente questo strumento nelle sue composizioni; usò più spesso il mandolino per il quale scrisse un metodo didattico e una sonata, che può essere considerata uno dei primi esempi di composizione di tale forma dedicata a questo strumento. Non meno ...
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MORTARI, Virgilio
Virgilio Bernardoni
– Nacque il 6 dicembre 1902 a Lainate (Milano) da Giuseppe e da Anna Barzan.
Studiò al Conservatorio di Milano con Costante Adolfo Bossi e Ildebrando Pizzetti. [...] , ancora studente, vinse il primo premio nel concorso di composizione della Società italiana di musica contemporanea con la Sonata per pianoforte, violino e violoncello, brano che nello stesso anno Alfredo Casella presentò in un concerto romano della ...
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PIANTANIDA, Giovanni Gualberto Maria
Francesco Lora
PIANTANIDA, Giovanni Gualberto Maria. – Figlio di Giuseppe Maria e Maria Maddalena Cavalli, nacque a Livorno l’11 luglio 1706.
Erronea è la tradizione [...] (ottobre 1739 e febbraio 1741), Scarborough (agosto 1740) e Hull (dicembre 1741), e diede alle stampe una raccolta di VI sonate a tre: due violini e basso e cembalo (Londra 1742; composizioni modeste cui Scheibe, 1745, allude con sarcasmo e forse ...
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VISCONTI, Gasparo Giuseppe
Michael Talbot
Nacque a Cremona il 10 gennaio 1683, figlio del conte Giulio Cesare e di Annunciata Ferrari. I Visconti cremonesi erano una famiglia nobile d’alto lignaggio, [...] e compose. Ai primi del 1703 l’editore musicale Estienne Roger, di Amsterdam, pubblicò la sua opera I, una muta di sei sonate assolo per violino e basso continuo, che nel giro di pochi mesi, col consenso dell’autore, fu ristampata anche dal londinese ...
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GAZZELLONI (Gazzellone originariamente), Severino
Elisabetta Di Pietrantonio
Nacque a Roccasecca, in provincia di Frosinone, il 5 genn. 1919 da Giuseppe Gazzellone e Amalia Pascarella (il G. modificò [...] e la Fantasia concertante (1958) di C. Togni, Le merle noir di O. Messiaen (1954), la Sonatina di G. Pannain (1954); la Sonata da concerto (1958) di F. Ghedini; la Sequenza per flauto solo (1958) di L. Berio, composta, come dichiarò lo stesso autore ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Giorgio Monari
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Béla Bartók, nato in Transilvania nel 1881 e morto in esilio negli Stati Uniti nel 1945, [...] seguono poi i quartetti per archi n. 5 e n. 6 (1934 e 1939), la Musica per archi, percussioni e celesta (1936), la Sonata per violino solo (1944), il Concerto per orchestra (1943), e prima di questi, nel 1930, la Cantata profana, ideata a partire da ...
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BAS, Giulio
Alberto Pironti
Nato a Venezia il 21 apr. 1874, studiò composizione con G. Tebaldini e poi con Joseph Gabriel Rheinberg alla Akademie der Tonkunst di Monaco di Baviera, organo con Marco [...] ) e XVI Preludi corali figurati per organo, composti sulle melodie degli otto toni dei Salmi (Capra, Torino 1920). Una Sonata breve per violino e pianoforte fu pubblicata a Milano da Ricordi nel 1922.
Bibl.: Recensioni delle principali opere, in Riv ...
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Musicista (Amburgo 1833 - Vienna 1897). Studiò prima con suo padre, contrabbassista, poi con O. Cossel e E. Marxsen. Nel 1853 conobbe J. Joachim e F. Liszt, quindi R. Schumann, che, ammirato, lo presentò [...] , a suo modo, la tradizione nazionale del Settecento-primo Ottocento, seguendone le tracce nelle forme (corale, fuga, variazione, sonata, Lied strofico, ecc.) e nel procedimento dell'elaborazione tematica. Lontano dal teatro, il B. è alieno anche dal ...
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Poeta greco (Monemvasìa 1909 - Atene 1990). La sua vita, segnata da lutti e da miserie, fu animata da un'incrollabile fede negli ideali marxisti, oltre che nelle virtù catartiche della poesia. La sofferta [...] all'enfasi e fanno posto a simbolismi non privi di fumosità: fra queste, anche la celebre Σονάτα τοῦ σεληνόϕωτος ("Sonata al chiaro di luna", 1956), che inaugurò la serie dei monologhi drammatici nella quale figurano alcuni poemetti ispirati a ...
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Nato a Lipsia nel settembre 1735, morto a Londra il 1° gennaio 1782, era l'ultimo dei figli maschi di Giovanni Sebastiano, nato dalla seconda moglie Anna Magdalena Wülken, e però fratellastro di Philipp [...] domenico), accompagnamento ormai d'uso anche troppo comune.
Lo si è voluto autore d'innovazioni: l'una, cioè, di esporre, nella sonata e nel concerto, un secondo tema in contrasto col primo, per lo più melodico e sentimentale, e l'altra di elaborare ...
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sonata
s. f. – 1. Forma oggi meno com. (anche se frequente in usi pop. o letter.) di suonata (v.) nelle accezioni generiche e negli usi figurati. 2. In musica, composizione strumentale, variamente modificatasi nel corso dei secoli, articolata...
son
sòn s. m. [tratto dal lat. sonus «suono»; in ingl. sone]. – Unità di misura della sensazione sonora, definita come la sensazione prodotta, in determinate condizioni di ascolto, da un suono puro di 1000 Hz che abbia un livello di pressione...