(XIV, p. 243; App. IV, i, p. 720)
Filosofia
di Valerio Verra
Negli ultimi anni l'e. è stata indubbiamente una delle correnti filosofiche che ha avuto maggiore diffusione e risonanza, fino al punto che [...] processo interpretativo che se ne fa nella giurisprudenza e nella scienza giuridica" (Betti 1948; rist. in Interpretazione della legge, 1971², del procedimento giudiziale; le aspettative dei soggetti potenzialmente coinvolti alla soluzione del caso, ...
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PACIFISMO
Chiara Ingrao-Giulio Marcon-Mario Pianta
(XXV, p. 879)
Il p., come rifiuto della guerra e impegno per la soluzione nonviolenta dei conflitti, ha segnato profondamente la seconda metà del 20° [...] solo tra gli stati, ma anche nella società. Il p. giuridico si concentrava invece, dai tempi di Kant, sulla ricerca di società civile di tutti i paesi.
L'esigenza di un soggetto sovranazionale capace di assicurare la pace e di controllare i conflitti ...
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Nuova disciplina del commercio. - Dopo alcuni progetti di legge (progetto Lombardo, 1949; progetto Campilli, 1952; progetto della commissione Astuti, 1964), la disciplina del c. ha avuto il suo nuovo testo [...] . Infatti, com'è noto, l'autorizzazione, presupponendo l'esistenza di un diritto o di altra posizione giuridica in capo a un soggetto, riconosce che lo svolgimento dell'attività commerciale attiene alla sfera dei diritti dei privati, essendo solo ...
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STAMPA
Giuseppe Santaniello
(XXXII, p. 463; App. II, II, p. 888; III, II, p. 819)
Legislazione. - La l. 8 novembre 1948 n. 47 rimane, tuttora, il punto di riferimento in materia di disciplina giuridica [...] motivo suscettibile di specifica regolamentazione). Infine, l'attività di s. è rilevante giuridicamente anche come polo di riferimento delle professionalità soggettive degli operatori. Tale ultimo punto di vista risulta particolarmente importante, in ...
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Termine usato in economia politica per indicare l'indipendenza assoluta o relativa, permanente o temporanea, della vita economica di un paese, concepito come mercato chiuso.
Il problema dell'autarchia [...] intendersi come organismo economico unitario e quindi come soggetto economico pubblico nel quale si risolvono le attività Bibl.: Per la storia del termine, così dal punto di vista giuridico che da quello economico v. B. Migliorini, Autarchia, in Nuovi ...
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L'a. p., secondo l'opinione ora prevalente in dottrina, non è un concetto universale, ma storico, in quanto essa nasce dalla realtà di far fronte a bisogni e istanze di singoli e di gruppi. L'accrescersi [...] trova una corrispondenza in una pubblica amministrazione. Il pensiero giuridico ha scoperto nuove formule, quali il gradualismo e il tende all'erosione, cerca cioè di trasferire i compiti a soggetti meno incapaci.
Si tratta solo di tendenze; certo l ...
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INFANZIA
Giuseppe Santaniello
Ester Capuzzo
(XIX, p. 188; App. II, II, p. 31)
Legislazione. - La legislazione sull'i. non ha avuto uno svolgimento organico e unitario, ma appare frazionata in una serie [...] punto d'intersezione di problemi aventi carattere giuridico, pedagogico, psicotecnico, medico-sanitario, assistenziale, raggiunto prima la maggiore età" e assimilabile a quello di soggetto in età evolutiva.
La Convenzione, oltre all'ampio preambolo, ...
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(XI, p. 83)
Dei due sistemi in cui si articola la disciplina della c. (quello della repressione della c. sleale e quello della tutela della libertà di c.), il secondo è sicuramente quello soggetto alle [...] di c. protetta, ma la stessa opportunità di un intervento giuridico che inalbera il vessillo della libertà, ma intanto comporta un' concorrenziali. In questi mercati tutti i soggetti presenti contrattano e ricontrattano continuamente le condizioni ...
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Diritto romano. - Il rapporto di comproprietà o condominio è nel diritto romano indicato dall'espressione rem communem habere o rem plurium esse, come il rapporto di proprietà, nel quale vien posta in [...] come la più generale signoria (ius) del soggetto sulla cosa.
Le origini della comproprietà romana sono essi lo iussus (consenso) per l'acquisto.
Quanto alla disposizione giuridica, ciascun condomino esercita pro parte le sue facoltà, e così può ...
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Diritto romano. - Il termine culpa è usato comunemente in latino a indicare il rapporto causale tra un evento dannoso, o comunque spiacevole, e l'azione o omissione di una persona. In questo senso, che [...] un verso, la responsabilità risultava esclusa se al soggetto poteva essere imputata non un'azione ma un'omissione Die Normen und ihre Übertetrung, IV, Lipsia 1919; G. Rotondi, Scritti giuridici, II, Milano 1922, p. 465 segg. (Dalla lex Aquilia all'art ...
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soggettivo
(ant. suggettivo) agg. [dal lat. tardo subiectivus, der. di subiectum: v. soggetto2 e cfr. subiettivo]. – 1. a. Che riguarda il soggetto, che ha fondamento nel soggetto: valore s. dei giudizî. Più specificamente, come termine della...
soggetto2
soggètto2 s. m. [dal lat. tardo subiectum, sostantivazione del part. pass. subiectus: v. la voce prec.]. – 1. a. Argomento, tema: Don Rodrigo, senza indovinar precisamente il s. di quella visita, pure ... n’avrebbe fatto di meno...