Antropologo (Aurora, New York, 1818 - Rochester, New York, 1881). Di formazione giuridica come gran parte dei pensatori dell'evoluzionismo sociale dell'Ottocento, M. è considerato uno dei fondatori dell'antropologia [...] parentela, M. esplicita nel lavoro del 1877 alcune assunzioni evoluzioniste del suo pensiero. Egli, infatti, distingue le società fondate sulla parentela, meno evolute, da quelle fondate sulla centralità del rapporto politico e infine sullo stato. In ...
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Popolazione della Repubblica Democratica del Congo stanziata nella regione del basso Kasai, probabilmente agli inizi del 18° secolo. Dal punto di vista culturale sono da connettere ai vicini Kuba, giunti [...] del territorio. Una simile rete di relazioni costituiva la trama politica ed economica sulla quale si fondava la società l., definendo, tra l’altro, le aggregazioni belliche e le stesse alleanze matrimoniali. Il villaggio, occupato da membri ...
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Sociologo e urbanista (Flushing, Long Island, 1895 - Amenia, New York, 1990). Ha studiato al City College di New York, alla Columbia University e alla New school for social research. Ha tenuto corsi nelle [...] formulato un'interpretazione socio-urbanistica della città industriale e della sua crisi. Studiando il riflesso della storia della società sulla città, ha trasformato il significato dell'urbanistica. Tra le sue opere: The story of utopias (1922; trad ...
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Organo erettile femminile impari e mediano situato nell’angolo anteriore della vulva. A differenza del pene, rappresenta esclusivamente una zona erogena dotata di estrema sensibilità grazie all’elevato [...] per il matrimonio e non di rado è connessa al taglio e asportazione delle piccole o delle grandi labbra. In alcune società, come i Dii del Camerun, ci si limita semplicemente a ferire la c. senza praticare l’asportazione. Le varie interpretazioni che ...
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I termini americanismo e antiamericanismo vengono usati in campo politico-sociale per indicare le opposte reazioni provocate dall'influenza americana, la cosiddetta americanizzazione, nonché dall'azione [...] che la modernizzazione comune alle due sponde dell'Atlantico e che su entrambe spingeva all'inclusione delle masse in una società di tipo nuovo, che nel consumo di prodotti industriali materiali e culturali aveva il suo primo fattore di consenso ...
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(russo Tungusy) Popolazione dell’Asia settentrionale, distribuita nei vastissimi territori fra lo Enisej e l’Oceano Pacifico, il Mare Artico e la frontiera cinese. Fra i principali gruppi dei T.: gli [...] ; nel Sud viene anche munta e non di rado cavalcata. Qualche gruppo è passato a economia sedentaria agricola. La società è basata sulla ripartizione in clan esogamici patrilineari e in grandi famiglie agnatizie; alcuni T. praticano il matrimonio per ...
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selvaggio antropologia Nell’antropologia evoluzionista del 19° secolo, si diceva di popolazioni con forma di civiltà ritenuta ancora primitiva, arretrata e inferiore rispetto ad altre considerate progredite [...] progresso: la vita dei selvaggi non conosceva proprietà privata e quindi né la disuguaglianza né la sopraffazione tipiche della società civilizzata. Il mito tramontò verso la metà del sec. 18° per il sopraggiungere di notizie più precise sulla vita ...
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Popolazioni aborigene della Terra del Fuoco e degli arcipelaghi limitrofi. Il nome deriva dai numerosi focolari che i primi navigatori occidentali videro sulle coste. Queste popolazioni furono decimate [...] Soprattutto le popolazioni nord-orientali (note collettivamente con il nome di Selknam) intrattenevano rapporti di scambio con le società della Patagonia. Fonti importanti per la conoscenza delle antiche popolazioni f. sono i diari di navigatori (per ...
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cèto mèdio Insieme eterogeneo di gruppi sociali (detto anche classe media) che si collocano in una posizione mediana, per reddito e prestigio, tra il ceto o classe superiore (aristocrazia, grandi proprietari [...] gruppi sociali come i liberi professionisti, il clero, i militari. I confini e gli elementi costitutivi del ceto medio restano comunque incerti, ed esistono opinioni divergenti sulla posizione e il peso che esso ha nelle società industriali avanzate. ...
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MINORANZE NAZIONALI (XXIII, p. 404)
Angelo TAMBORRA
NAZIONALI Il sistema della protezione internazionale delle minoranze, così come era previsto dai varî accordi speciali richiamati dai trattati di pace [...] sistema non venisse osservato e crollasse.
Il primo colpo venne dalla Germania, che dal giorno della sua uscita dalla Società delle Nazioni (ottobre 1933) si rifiutò di rispondere alle domande del Segretariato circa le minoranze dell'Alta Slesia. Ad ...
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societa
società s. f. [dal lat. sociětas -atis, der. di socius «socio»]. – 1. In senso ampio e generico, ogni insieme di individui (uomini o animali) uniti da rapporti di varia natura e in cui si instaurano forme di cooperazione, collaborazione,...
societaire
sociétaire 〈sosietèer〉 s. m. e f., fr. [der. di société «società»]. – Chi fa parte di un’associazione; si dice soprattutto dei membri della Comédie française.