Sociologo (San Daniele del Friuli 1921 - Bologna 2008); prof. univ. di sociologia, per molti anni, all'univ. di Bologna. Studioso particolarmente attento agli aspetti socio-economici della crisi degli [...] e mondi vitali, 1980; Volontariati e globalizzazione. Dal "privato sociale" ai problemi dell'etica globale, 2001). Tra le altre opere: Toniolo: il primato della riforma sociale (1977), Società e salute. Lineamenti di sociologia sanitaria (1997). ...
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Nel linguaggio medico, sottrazione, a scopo terapeutico, di una cospicua quantità di sangue da una vena periferica, con conseguente riduzione della volemia ed emodiluizione. Attuato sin dai tempi antichi, [...] , edema polmonare acuto, crisi ipertensive.
Il s. viene praticato sia come tecnica curativa sia a scopo alimentare presso alcune società. Nel primo caso può essere eseguito da un terapeuta, a volte uno sciamano, per mezzo di ventose (Africa) o ...
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PORŠNEV, Boris Fëdorovič
Domenico Caccamo
Storico e sociologo sovietico, nato a Pietroburgo il 7 marzo 1905, morto a Mosca il 25 novembre 1972. Professore all'università di Mosca (dal 1943) e all'Accademia [...] 1950, dottore honoris causa all'università di Clermont-Ferrand nel 1957. Applicando lo schema della lotta di classe alla società francese del Seicento e utilizzando per primo il carteggio inedito del cancelliere P. Séguier, in parte conservato nella ...
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khalsa
La comunità indiana dei sikh nella dimensione istituzionale introdotta nel 1699 da Guru Gobind Singh. L’adesione alla k. prevedeva un rito di iniziazione detto della spada o dell’ambrosia. La [...] sovrano); infonderle uno spirito guerriero in vista della mobilitazione contro i nemici (Mughal e afghani); differenziarla dalla società indù grazie ad atti formali, norme di comportamento ed elementi estetici propri. Fra questi rientravano i cinque ...
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Antropologia
Zona più o meno vasta in cui venivano segregati gruppi autoctoni, abitanti territori colonizzati dai Bianchi. Famose, da questo punto di vista, le r. in cui fu costretta la quasi totalità [...] che si indica in bilancio insieme con il capitale sociale e che è imposta dalla legge o prescritta dallo statuto della società o deliberata espressamente dai soci; r. coperta, o investita, è quella che trova la sua equivalenza in una data attività ...
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Sociologo e giurista (Barby, Eckernförde, 1814 - Weidlingau, Vienna, 1890), prof. dapprima di diritto all'univ. di Kiel (1846), poi (1855) di scienze politiche all'univ. di Vienna; socio straniero dei [...] in cui le vicende della sua epoca vengono interpretate alla luce di una concezione generale della storia fondata sulla contrapposizione tra società (e quindi classi) e stato. L'opera ebbe inoltre il merito di diffondere in Germania la conoscenza dei ...
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ziganologia Settore di studi storici e demoantropologici che si occupa degli ‘zingari’ (➔ Rom). Strettamente legata alla scoperta, tardo settecentesca, di una parentela linguistica tra il loro idioma, [...] Gipsy lore society e la ripresa, nel 1989, della pubblicazione del Journal of the Gipsy lore society, già organo ufficiale di quella società.
Il nome zigano, uno di quelli con cui furono designati i Rom al loro arrivo in Europa nel Tardo Medioevo, si ...
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Zingari
Silvia Moretti
Un popolo in giro per il mondo
Zingari è il nome dato ad alcuni popoli apparsi in Europa tra il 14° e il 15° secolo. Originari dell’India, gli Zingari sono nomadi, si spostano [...] i legami familiari non si sciolgono mai e tutti, nonni, figli, nipoti, zii, cugini, rimangono uniti. Come in tutte le società nelle quali è forte il senso della tradizione, gli anziani sono al centro della vita sociale e spesso comandano con durezza ...
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Comportamentismo
Luciano Gallino
Varietà del comportamentismo nelle scienze sociali
La mappa del comportamentismo nelle scienze sociali presenta complicate diramazioni. Al fine di orizzontarsi su tale [...] alle elezioni politiche; tra stratificazione sociale e socializzazione politica; tra stadio di sviluppo economico, o di modernizzazione d'una società, e tipo e livello di sviluppo politico che in essa si osserva (v. Sartori, 1970).
Come notava a suo ...
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Antropologo, igienista, patologo e scrittore italiano (Monza 1831 - San Terenzo 1910). Esercitò dapprima la professione medica in Argentina; tornato in Italia, fu prof. di patologia generale nell'univ. [...] di varî argomenti di antropologia fisica (conformazione del cranio, ecc.). Creò a Firenze un museo antropologico-etnografico, fondò la Società italiana di antropologia e diresse (dal 1871, con F. Finzi) il periodico Archivio per l'antropologia e la ...
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societa
società s. f. [dal lat. sociětas -atis, der. di socius «socio»]. – 1. In senso ampio e generico, ogni insieme di individui (uomini o animali) uniti da rapporti di varia natura e in cui si instaurano forme di cooperazione, collaborazione,...
societaire
sociétaire 〈sosietèer〉 s. m. e f., fr. [der. di société «società»]. – Chi fa parte di un’associazione; si dice soprattutto dei membri della Comédie française.