NAZIONI UNITE
Angelo TAMBORRA
1. - Scoppiata la seconda Guerra mondiale, i progetti di studiosi isolati e di raggruppamenti culturali, proponenti l'organizzazione della pace dopo la fine della guerra, [...] Washington 1946; Yearbook of the United Nations 1946-47, Lake Success 1947; R. Ago, L'organizzazione internazionale dalla Societàdellenazioni alle Nazioni Unite, in La Comunità internazionale, I, i, p. 5 segg.; G. Arangio Ruiz, Il sistema coloniale ...
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Movimento politico e di idee che, sulla base delle fondamentali affinità culturali e storiche che legano tra loro i popoli d’Europa, tende a promuovere un progressivo avvicinamento tra i vari Stati nazionali [...] Stati Uniti d’Europa e per la formazione di una sorta di unione federale degli Stati europei membri dellaSocietàdelleNazioni (1929) ebbe scarsa rispondenza. Mentre il progetto di un nuovo ordine fascista in Europa minacciava l’intero continente ...
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sionismo Movimento politico e ideologia volti alla creazione di uno Stato ebraico in Palestina (da Sion, nome della collina di Gerusalemme).
Sviluppatosi alla fine del 19° sec., in seguito all’inasprirsi [...] , e con la sua successiva incorporazione nello statuto del mandato sulla Palestina affidato alla Gran Bretagna dalla SocietàdelleNazioni, che costituì il punto di partenza di quella vasta azione politica, economica, colonizzatrice, e poi militare ...
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Stato dell’America Settentrionale. Secondo Stato del mondo per estensione dopo la Russia, occupa poco meno della metà del Nordamerica, all’incirca tra i 41° e gli 83° latitudine N e tra i 52° e i 141° [...] alla Prima guerra mondiale (avversata dal Québec) il Canada nel 1919 fu ammesso alla Conferenza della pace e alla SocietàdelleNazioni come membro originario. Nel 1931 lo Statuto di Westminster sancì l’indipendenza dei dominions nell’ambito ...
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Stato dell’Asia occidentale e, in piccola parte, dell’Europa sud-orientale, il cui territorio è diviso in due regioni peninsulari: la Tracia (detta anche Turchia europea), e l’Asia Minore, o Anatolia (con [...] di laicizzazione e modernizzazione. Una rigida politica repressiva venne perseguita nei confronti delle minoranze, in particolare dei Curdi (➔). Ammessa nella SocietàdelleNazioni (1932), la Turchia aderì nel 1934 all’Intesa balcanica e nel 1935 ...
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Scrittore e diplomatico spagnolo (La Coruña 1886 - Muralto, Locarno, 1978). Prof. a Oxford di cultura spagnola (1928-31), dopo l'avvento della repubblica in Spagna fu nominato ambasciatore a Washington [...] (1931), poi delegato alla SocietàdelleNazioni. Esponente del liberalismo spagnolo, allo scoppio della guerra civile ritornò in Inghilterra; è stato un avversario del regime franchista. Ha scritto di storia, filosofia, critica letteraria (Ensayos ...
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Massimo grado degli agenti diplomatici, che rappresenta il governo del suo paese presso un altro Stato (➔ agente).
Conferenza degli a. Commissione costituita a Parigi nel 1919 dagli a. in Francia d’Inghilterra, [...] Italia e Giappone sotto la presidenza del ministro degli Esteri francese, per l’interpretazione e l’esecuzione dei trattati di pace. Fu gradualmente sostituita dalla SocietàdelleNazioni. ...
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Federalismo
Sergio Bartole
(XIV, p. 932; App. II, i, p. 911)
Considerazioni generali sul dibattito attuale in materia di federalismo
Nell'ultimo decennio del sec. 20° il dibattito politico non solo [...] forma federale di Stato, il risveglio delle 'nazioni' dell'Europa centro-orientale ha portato alla A. La Pergola, Sguardo sul federalismo e suoi dintorni, in Diritto e società, 1992, 3, pp. 491-519.
Sul dibattito italiano: Federalismo e autonomia ...
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Sistema di governo predisposto per reggere taluni territorî non in condizione di governarsi da soli e attuato mediante l'attribuzione dei poteri di amministrazione a un determinato stato da parte delle [...] San Francisco (25 aprile-25 giugno 1945) nella Carta delleNazioni Unite, si ricollega a quello dei mandati coloniali dellaSocietàdelleNazioni; è però più flessibile e aderente alle esigenze delle popolazioni e ai caratteri del territorio e viene ...
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Politica di potenza e di supremazia di uno Stato tesa a creare una situazione di predominio, diretto o indiretto, su altre nazioni, mediante conquista militare, annessione territoriale, sfruttamento economico [...] ’i. antico è apparsa ovvia a chi considera l’appropriazione violenta dell’altrui come l’unica forma di ‘progresso’ economico nota alle società arcaiche; d’altro lato, l’inesistenza di una grande industria esportatrice paragonabile a quella moderna ...
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societa
società s. f. [dal lat. sociětas -atis, der. di socius «socio»]. – 1. In senso ampio e generico, ogni insieme di individui (uomini o animali) uniti da rapporti di varia natura e in cui si instaurano forme di cooperazione, collaborazione,...
mandato s. m. [dal lat. mandatum, der. di mandare «affidare»]. – 1. a. In genere, ordine (o direttiva, istruzione) di eseguire qualcosa: impartire un m., ricevere un m.; agire contro il m. ricevuto; rechi il m. di Belzebù? (Leopardi). b. Commissione;...