al-Mu'tamid, Ibn 'Abbad
al-Mu‛tamid, Ibn ‛Abbad
Ultimo sovrano dei Banu ‛Abbad (Siviglia 1040-Aghmat 1095). I Banu ‛Abbad regnarono su Siviglia fra il 1023 e il 1095, nel periodo della storia di noto [...] califfale. Negli stessi anni, tuttavia, il re di Castiglia Alfonso VI costringeva al tributo le principali taifas, fra cui Siviglia, mentre l’intervento degli Almoravidi, richiesto dallo stesso al-M., condusse all’invasione di al-Andalus (1090) da ...
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Attrice spagnola (Madrid 1818 - ivi 1883); esordì giovanissima a Cadice e fu poi a Siviglia e a Madrid; nel 1836 sposò il celebre Julián Romea. Fu la maggiore attrice del suo tempo, impareggiabile interprete [...] del teatro classico e del dramma romantico. Si ritirò dalle scene nel 1875; negli ultimi anni insegnò declamazione al conservatorio di Madrid ...
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Figlia di Severiano di Cartagena (m. 612 circa), fu badessa di un monastero presso Siviglia, dove con la madre e i fratelli (i santi Leandro, Fulgenzio e Isidoro) era fuggita (543), davanti alle truppe [...] di Giustiniano. Per lei Leandro e Isidoro scrissero rispettivamente De institutione virginum e De fide catholica contra Iudaeos; è venerata (festa, 20 giugno) come patrona della diocesi di Placencia ...
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Musicista spagnolo (n. Borja, Saragozza, 1555 circa - m. dopo il 1610), vicemaestro alla cattedrale di Siviglia e maestro a quella di Toledo; compose messe e mottetti. ...
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Trovatore gallego-portoghese (sec. 13º). Pare che accompagnasse Alfonso X di Castiglia nell'assedio di Siviglia e nelle spedizioni contro i Mori dell'Algarve e dell'Andalusia. Compose Cantigas de amor, [...] de amigo e de escarnho ...
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Musicista (Prato 1688 - Córdoba, Argentina, 1726). Entrato nella Compagnia di Gesù, fu inviato dapprima a Siviglia (1716), quindi (1717) a Buenos Aires e di lì (1718) a Córdoba, dove fu organista nella [...] chiesa dei gesuiti fino alla morte. Celebre organista, fu compositore di elegante gusto melodico, dallo stile avvicinabile a quello di G. Frescobaldi e B. Pasquini. Scrisse, tra l'altro, oratorî, una cantata, ...
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Maria dell'Immacolata Concezione, santa. – Religiosa spagnola, al secolo María Isabel Salvat Romero (Madrid 1926 - Siviglia 1998). Entrata nelle Sorelle della Compagnia della Croce, dove ha assunto il [...] nome di religione di suor Maria della Purissima Croce, vi ha ricoperto per 22 anni il ruolo di madre generale, profondendo il suo impegno per la difesa e il sostegno dei poveri e dei diseredati. Beatificata ...
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Musicista (Sanabuya, Catalogna, 1786 - Barcellona 1853), di origine italiana; maestro di cappella nelle cattedrali di Valenza, Siviglia, Barcellona e alla corte di Spagna, scrisse musica sacra, l'oratorio [...] Il giudizio universale e un trattato d'armonia ...
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Filologo spagnolo (n. Barcellona 1918); prof. di letteratura spagnola all'univ. di La Laguna (1948), a Siviglia (1949-75) e infine alla Complutense di Madrid (1976-86, poi prof. emerito), ha curato l'edizione [...] del Viaje a Tamorlán di Ruy González de Clavijo (1943) e della Diana di Montemayor (1948). È autore di numerosi studî sulla letteratura spagnola medievale e del Siglo de Oro, sugli autori sivigliani e ...
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sivigliano
agg. e s. m. (f. -a). – Della città di Siviglia (Spagna sud-occid.), principale centro dell’Andalusia; abitante, originario o nativo di Siviglia.
patròno s. m. [dal lat. patronus, der. di pater -tris «padre»]. – 1. Nell’antica Roma, colui che ha manomesso, cioè affrancato, uno schiavo, considerato nel suo rapporto con la persona manomessa, in quanto mantiene verso questa particolari diritti...