dilatazione
dilatazióne [Der. del lat. dilatatio -onis, dal part. pass. dilatatus di dilatare "allargare o allargarsi", comp. di de- e latus "largo"] [LSF] (a) Tipo di deformazione di un corpo, consistente [...] Lorentz, che un tempo dt appare più lungo, precis. dt/[1-(v2/c2)]1/2, a un osservatore in moto con velocità v rispetto al sistemadiriferimento dell'"orologio" (c è la velocità della luce nel vuoto). ◆ [MCC] D. meccanica: l'aumento delle dimensioni ...
Leggi Tutto
lavoro
lavóro [Der. del lat. labor -oris "fatica, lavoro"] [LSF] Nel linguaggio comune, la fatica e quindi l'energia (muscolare, biologica in senso lato) associata al raggiungimento di uno scopo determinato; [...] una coppia) si riduce a M✄Ωdt. Risulta quindi che il l. elementare di una sollecitazione equilibrata (R=0, MT=0) riesce sempre indipendente dal sistemadiriferimento e che esso risulta identicamente nullo per uno spostamento rigido infinitesimo; ciò ...
Leggi Tutto
gravita
gravità [Der. del lat. gravitas -atis, da gravis "grave"] [ACS] La qualità dei suoni gravi, cioè di bassa frequenza. ◆ [MCC] La tendenza dei corpi a cadere verticalmente al suolo, dovuta alla [...] ). In ogni regione sufficientemente ristretta per potersi considerare ivi uniforme il campo della g., istituendo un sistemadiriferimento cartesiano il cui asse z coincida con la verticale discendente, il potenziale della g. assume la semplice ...
Leggi Tutto
base
base [Der. del lat. basis, dal gr. básis, "parte inferiore di una costruzione"] [ALG] Lato sul quale appoggia o s'immagina appoggiato un poligono, e, per un solido, il poligono o il cerchio su cui [...] [MCC] Nella cinematica dei moti rigidi piani, la curva luogo geometrico dei punti posizione del centro istantaneo di rotazione rispetto a un sistemadiriferimento fisso, sulla quale rotola la rulletta, e viceversa: v. cinematica: I 596 e. ◆ [BFS] B ...
Leggi Tutto
invariante
invariante [agg. e s.m. Comp. di in- neg. e del part. pres. di variare] [LSF] (a) Generic., che non varia, che resta costante. (b) Specific., di ente, grandezza o anche di espressione, esprimente [...] matematiche o fisiche, che non muta effettuando particolari trasformazioni (un cambiamento del sistemadiriferimento, un'operazione sulle variabili, ecc.); per es., in qualunque sistema fisico in quiete sono i. la massa, la carica elettrica, l ...
Leggi Tutto
trasformazione
trasformazióne [Der. del lat. transformatio -onis, dal part. part. transformatus di transformare "cambiare la forma", comp. di trans- "trans-" e formare "dare forma"] [LSF] (a) Qualsiasi [...] processo mediante il quale si effettui tale cambiamento. (c) In partic., la variazione di una grandezza fisica al variare del sistemadiriferimento: t. galileiane, di Lorentz, ecc. ◆ [ALG] [ANM] Corrispondenza che associa a ogni punto della retta ...
Leggi Tutto
posizione
posizióne [Der. del lat. positio -onis, dal part. pass. positus di ponere "porre"] [LSF] (a) Il luogo dove una cosa è posta, in relazione a punti diriferimento. (b) Il porre qualcosa, sia [...] coincidente con il segmento orientato che va da un punto diriferimento O (di norma, l'origine del sistemadiriferimento) a P, il cui modulo (la lunghezza del segmento) dà la distanza di P da O e le cui componenti cartesiane sono le coordinate ...
Leggi Tutto
Mach Ernst
Mach 〈mak'〉 Ernst [STF] (Turany, Moravia, 1838 - Haar, presso Monaco di Baviera, 1916) Prof. di fisica nell'univ. di Graz (1866), poi in quella di Praga (1867) e infine prof. di filosofia [...] assoluto, ma tutto è connesso con tutto e ogni corpo è un sistemadiriferimento relativo per gli altri corpi. Su questa base, la meccanica di M. si pone come completamente relativistica, ed è possibile rivederne le formulazioni precedenti dello ...
Leggi Tutto
punti lagrangiani L4 e L5
Paolo Paolicchi
I due punti di equilibrio di due corpi orbitanti con lo stesso periodo intorno a un terzo corpo più massiccio. La meccanica celeste studia le leggi del moto [...] stabile: un corpo posto in L4 o L5 con velocità piccola oscilla in una regione intorno al punto stesso. Nel sistemadiriferimento eliocentrico non rotante il corpo descrive un’orbita simile a quella del pianeta, ma sfasata. Nel caso più realistico ...
Leggi Tutto
Michelson Albert Abraham
Michelson 〈màiklsn〉 Albert Abraham [STF] (Strelno, Posen, 1852 - Pasadena 1931) Prof. di fisica nell'univ. di Chicago (1893); ebbe il premio Nobel per la fisica nel 1907 per [...] volto a mettere in luce l'eventuale movimento della Terra rispetto all'etere, inteso come sistemadiriferimento assoluto; se tale riferimento esistesse, la velocità della luce rispetto a un osservatore terrestre, dovendo risultare dalla composizione ...
Leggi Tutto
sistema
sistèma s. m. [dal lat. tardo systema, gr. σύστημα, propr. «riunione, complesso» (da cui varî sign. estens.), der. di συνίστημι «porre insieme, riunire»] (pl. -i). – 1. Nell’ambito scientifico, qualsiasi oggetto di studio che, pur...
riferire2
riferire2 v. tr. [lat. referre, comp. di re- e ferre «portare»] (io riferisco, tu riferisci, ecc.). – 1. a. Di notizie, fatti, discorsi, riportarli, cioè comunicarli, farli sapere ad altri: appena tornato a casa riferì l’accaduto...