BARTOLINI, Lorenzo
Isa Belli Barsali
Nacque a Savignano (Prato) il 7 genn. 1777, da umile famiglia; il padre, Liborio, era fabbro e la madre, Maria Maddalena Fabbri, contadina.
Ancora fanciullo si recò [...] della scuola a modo di conquistatore. Bandì lo studio delle statue, e restrinse tutto il sistemadi insegnamento alla sola imitazione la sua efficacia non si restringe nel riferimento all'avvio di particolari correnti.
Se per l'ammirato entusiasmo ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Gaetano Salvemini
Fulvio Conti
Storico e uomo politico, per tutta la vita concepì questi due ambiti di attività come strettamente correlati. Animato da un profondo senso morale, trasse dalla contemporaneità [...] del fascismo; le caratteristiche di fondo del regime mussoliniano, con riferimento soprattutto alla struttura corporativa che la ricerca storiografica fosse condizionata dal sistemadi credenze e di valori dello studioso e pertanto non potesse ...
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CAPRIANI, Francesco, detto Francesco da Volterra
Manfredo Tafuri
Figlio di Giovanni Andrea, nacque a Volterra nei primi decenni del secolo XVI. La sua fama è basata sulle sue opere architettoniche a [...] , mai eseguiti, per il palazzo dell'Orso, in Roma, cui si riferiscono i disegni degli Uffizi (A. 6722, 6733) datati 1581 (Hibbard, finestre lunettate che alleggeriscono la volta e con un sistemadi contrafforti a volute. Nella facciata sul Corso, il ...
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CARMIGNANI, Giovanni
Aldo Mazzacane
Nacque il 31 luglio 1768 a San Benedetto a Settimo, nel contado pisano, da Giovanni Antonio, fattore, e Maddalena Barsacchi. La prima formazione fu quella tipica [...] di Vittorio Alfieri (Pisa 1806), premiata dall'Accademia Napoleone di Lucca e divenuta ben presto un punto diriferimento e dei limiti del sistema inquisitorio ed accusatorio, ecc.), e soprattutto una sistemazione complessiva dell'intera dottrina ...
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BAFFI, Paolo
Alfredo Gigliobianco
Nacque a Broni, nell’Oltrepò pavese, il 5 agosto 1911, figlio unico di Giovanni e di Giuseppina Lolla. Il padre, figlio di un piccolo coltivatore, morì quando Paolo [...] un’impostazione di fondo basata sul principio della complementarità fra acquisizione dei riferimenti teorici e ricerca monete deboli'. Va sottolineato che la preferenza di fondo di Baffi era per un sistemadi cambi fissi. Egli non riteneva però ( ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Filosofia (2012)
Giovanni Vailati
Massimo Mugnai
Giovanni Vailati è, per certi aspetti, una figura anomala nel panorama della filosofia italiana tra Ottocento e Novecento. Matematico, allievo di Giuseppe Peano, aderisce [...] , non può diventare falsa. A cambiare sono i contesti diriferimento; e i ‘contesti’ vengono determinati in base alla loro solo apparentemente che Kant riesce a scartare dal suo sistemadi morale la considerazione dei fini, o della tendenza delle ...
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ASTUTI, Guido
Mario Caravale
Nacque a Torino da Pietro e da Emilia Porta il 15 sett. 1910. Studiò diritto nella facoltà giuridica torinese, dove le lezioni di Luigi Einaudi e di Francesco Ruffini lo [...] di non facili questioni interpretative; di tali figure ricercava il significato sostanziale in riferimento 336). Si occupò, infine, del significato e della natura del sistemadi diritto comune con due saggi (Recezione teorica e applicazione pratica ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Giovanni Battista De Rossi
Paolo Vian
Fondatore dell’archeologia cristiana come moderna disciplina scientifica, estraneo a teorizzazioni storiografiche e disimpegnato dalla politica, Giovanni Battista [...] di voler partecipare il meno possibile alla corruzione di un «mondo, che è divenuto per sistema l’antipodo del Vangelo, pur gloriandosi del nome di si trovava e gli diede anche un quadro diriferimento per la sua opera. Ultramontanesimo, fedeltà a ...
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FABIANI, Massimiliano (Max)
Maristella Casciato
Nacque a Kobdilj (Cobidil, ora in Slovenia) presso San Daniele del Carso il 29 apr. 1865, da una famiglia numerosissima: undicesimo dei quattordici figli [...] di M. Pozzetto, Torino 1976); più volte, in seguito, fece riferimento al carattere fondativo per lo stile moderno didi una "urbanistica artistica" secondo i principi di Sitte fu la creazione di un sistemadi due nuove piazze, a nord del fiume, di ...
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Nacque a Forlì il 16 sett. 1841 da Carlo e da Francesca Ghinassi. Affidato dopo la morte del padre a uno zio di sentimenti ultraliberali, Gaetano Ghinassi, il F. visse un'adolescenza tranquilla fino al [...] incarico agli Interni lo mettesse in grado di esercitare un'indebita ingerenza nel sistema bancario. A colmare la misura giungeva diriferimento parlamentari, gli pareva che l'unica via per contrastare l'avvento di A. di Rudinì fosse quella di ...
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sistema
sistèma s. m. [dal lat. tardo systema, gr. σύστημα, propr. «riunione, complesso» (da cui varî sign. estens.), der. di συνίστημι «porre insieme, riunire»] (pl. -i). – 1. Nell’ambito scientifico, qualsiasi oggetto di studio che, pur...
riferire2
riferire2 v. tr. [lat. referre, comp. di re- e ferre «portare»] (io riferisco, tu riferisci, ecc.). – 1. a. Di notizie, fatti, discorsi, riportarli, cioè comunicarli, farli sapere ad altri: appena tornato a casa riferì l’accaduto...