CARNELUTTI, Francesco
Giovanni Tarello
Nacque a Udine il 15 maggio 1879da Giuseppe e da Luisa Missiaglia. Dopo gli studi classici a Treviso si indirizzò alla giurisprudenza, iscrivendosi all'università [...] giuridico, sistema che il giurista "scopre" come lo scienziato naturale. Guardando al risultato, cioè alla Teoria generale del diritto (Roma 1940), si ha l'impressione di una semplice ridisposizione di concetti elaborati dalla giurisprudenza ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Politico, organizzatore di cultura e divulgatore, Attilio Brunialti fu uno degli intellettuali più attivi del suo tempo. Attento al dibattito internazionale, eclettico e orientato a una continua mediazione, [...] ebbe un ruolo significativo non tanto nell’elaborare teorie originali, quanto piuttosto nel diffondere idee e, sistemadi Brunialti che facevano emergere «cedimenti profondi» verso i fautori del metodo giuridico. L’organicismo e la paura di ...
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BOCCARDO, Gerolamo
Anna Benvenuto Vialetto
Nacque a Genova il 16 marzo 1829 da Bartolomeo, avvocato e direttore del demanio, e da Paola Duppelin Meneyrat, figlia di un generale napoleonico; ultimati [...] e l'indirizzo marginalista (1871). In questo clima dielaborazione e di completamento dei risultati già raggiunti (e considerati come di fabbricazione sarebbe capace di garantire ugualmente il gettito dovuto, lasciando tuttavia che il sistema della ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Personalità di straordinaria forza, Giuseppe Bettiol è stato un protagonista per tutta la sua esistenza, senza però che l’influenza del suo pensiero si sia protratta oltre la sua vita; egli fu, insomma, [...] compatta coerenza e l’originalità del suo sistemadi pensiero, radicato esplicitamente nelle premesse cristiane, commissione dei 75, ove svolse un ruolo molto attivo nell’elaborazione dei principi penalistici, in generale sintonia con Giovanni Leone, ...
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BRONDI, Vittorio
Mario Caravale
Nacque ad Altare (Savona) il 2 apr. 1863 da Mariano e Giuseppina Berruti. Fece i suoi primi studi a Carcare, nel collegio degli scolopi, per passare quindi a Savona nel [...] organica del sistema.
Nel B. l'esigenza di una costruzione rigorosamente giuridica degli istituti di diritto amministrativo si espresse in questi anni nel tentativo di fissare le caratteristiche di alcuni di essi alla luce dell'elaborazione che ...
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Fenomeno collettivo che ha il suo tratto distintivo nella violenza armata posta in essere fra gruppi organizzati.
Le trasformazioni cui è stata soggetta la g. tradizionale nel 20° sec. vanno portando a [...] dal confronto-scontro tra due sistemidi alleanze militari (NATO e Patto di Varsavia) cementati dalle due da una regolare dichiarazione di guerra.
Una maggiore familiarità con la g. e una superiore elaborazionedi strumenti e tecniche bellici ...
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Stato dell’Europa meridionale, comprendente la parte inferiore della Penisola Balcanica, gli arcipelaghi delle Ionie e dell’Egeo e l’isola di Creta. Confina a NO con l’Albania, a N con Repubblica della [...] delle popolazioni alloglotte, se pose il problema di dar sistemazione a più di 1.200.000 greci immigrati, consolidò sono risultate centrali la richiesta di rinegoziare il debito pubblico e l’elaborazionedi una nuova gestione della gravissima ...
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Esercizio singolo o collettivo a cui si dedicano bambini o adulti, per passatempo, svago, ricreazione, o con lo scopo di sviluppare l’ingegno o le forze fisiche. Anche, pratica consistente in una competizione [...] ha avuto origine nell’ambito dell’economia (per la sua elaborazione fu premiato con il Nobel J.F. Nash), ma che, non appena uno dei giocatori decide di non cooperare, anche l’altro smette di farlo e il sistema si porta stabilmente nello stato (nc, nc ...
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Individuo della specie umana, senza distinzione di sesso, età, condizione sociale ecc., considerato sia come elemento a sé stante sia come facente parte di un gruppo o di una collettività.
Antropologia
A [...] dei modi in cui una certa elaborazione della nozione di p. è inserita e utilizzata all’interno di un quadro istituzionale di un sistema regolato di relazioni sociali. Soffermandosi sull’idea di «p. sociale e morale» elaborata da Mauss, alcuni autori ...
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Chimica, fisica, tecnica
Termine che, con opportuna specificazione, indica una certa proprietà di un corpo o di un sistema, talvolta con valore soltanto qualitativo, più spesso con una precisa determinazione [...] Madison rispose che quel sistema avrebbe comportato l’emergere di una serie di questioni decise dall’ di B.
Il tentativo più compiuto dielaborare una teoria sociologica del p. si deve all’opera di M. Weber, il quale distingue fra il concetto di ...
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elaborazione del linguaggio naturale (sigla NLP, Npl) loc. s.le f. Ramo dell'informatica e, in particolare, dell'intelligenza artificiale, che studia come programmare i computer perché analizzino e comprendano i dati del linguaggio naturale...
sistema
sistèma s. m. [dal lat. tardo systema, gr. σύστημα, propr. «riunione, complesso» (da cui varî sign. estens.), der. di συνίστημι «porre insieme, riunire»] (pl. -i). – 1. Nell’ambito scientifico, qualsiasi oggetto di studio che, pur...