CERCHI, Consiglio
Franco Cardini
Figlio di Oliviero di Cerchio e della sua seconda moglie Ermellina di Cambio de' Bonizi (o Bonizzi), nacque nella prima metà del sec. XIII. La prima notizia certa risale [...] ruolo all'interno della parte guelfa, come all'interno del sistema di parentele e di amicizie che univa tra loro i costituito una risposta al divenire sempre più articolato e complesso degli affari.
Altro elemento interessante del testamento del ...
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FORTUNATO, Nicola
Toni Iermano
Nacque nel 1720 a Giffoni Valle Piana, nel Salernitano, da una famiglia di condizione borghese. I suoi familiari erano impegnati in attività di commercializzazione di [...] si mostravano redditizi soltanto per l'allevamento.
Il F. dirigeva, quindi, una critica radicale nei confronti del sistema catastale nato dal complesso lavoro della R. Camera della Sommaria tra il 1741 e il 1742, le cui Istruzioni avevano portato le ...
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PUSTERLA, Tommaso
Fabrizio Pagnoni
PUSTERLA, Tommaso. – Figlio di Antoniolo, fratello di Guglielmo (altro personaggio protagonista di una precoce carriera in seno alle istituzioni ecclesiastiche del [...] ’edificazione della chiesa di S. Maria a Tradate, inscritta nel complesso fortificato che la parentela teneva nella località del Seprio (M. cariche ecclesiastiche nel dominio visconteo; un sistema in cui particolarmente elevata era la circolazione ...
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FUNAIOLI, Paolo
Mario Crespi
Nato a Pomarance, presso Volterra, il 22 giugno 1848 da Gaetano e Giuseppa Giannarini, si laureò in medicina e chirurgia presso l'Istituto di studi superiori di Firenze [...] sala anatomica e, soprattutto, il Villaggio, un complesso di fabbricati comprendenti l'officina e i padiglioni di manicomio di S. Niccolò, ibid. 1891 e 1906; Sul sistema di governo dei detenuti indisciplinati ed agitati negli stabilimenti carcerari, ...
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DOMINICI, Paolo (Pawel Rzymianin, Paolo Romano)
Marius Karpowicz
Figlio di Domenico e di una Domenica, romani, ma originari di Chiamut nei Grigioni, nacque probabilmente a Roma verso il 1555 e fu operoso [...] Dormitio, la sua opera maggiore, in cui il sistema bizantino a una sola navata coperta da cupole si ordine tuscanico, progettato dal D.; le altre parti del complesso, completamente ricostruite, non presentano più alcun interesse storico-artistico. ...
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DELLA BONA (Dalla Bona, Bona), Giovanni
Daniela Silvestri
Nacque a Perarolo (ora Perarolo di Cadore, in provincia di Belluno) l'8 sett. 1712.Indirizzato alla vita ecclesiastica, attese ai primi studi [...] caffè somministrato in dosi terapeutiche come stimolante del sistema nervoso, dell'attività cardiaca e respiratoria, della oggi valide, la Dissertazione restava, comunque, nel suo complesso, un'esercitazione accademica che non spiccava nel panorama ...
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FOSCARI, Girolamo
Giuseppe Gullino
Figlio di Marco di Giovanni, del ramo a S. Simeon Piccolo, e di Orsa Cappello, nacque a Venezia nel 1505.
Il padre, ricco e colto esponente filocuriale, cercò di favorirne [...] vi rimase tre anni (nella città euganea la famiglia possedeva il complesso dell'Arena con la cappella degli Scrovegni), finché (16 maggio discutono, nel corso di tre giornate, sul miglior sistema di governo. Nell'economia del lavoro spetta al F ...
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DI MARTINO, Vincenzo
Gaetano Bongiovanni
Nacque a Palermo il 13 nov. 1773 da Francesco, falegname, e Concetta Daniele. La maggior parte delle notizie relative alla vita ed all'attività del D. sono fornite [...] a forma di panottico, detto "alla Bentham" dal nome del sistema ideato dall'inglese J. Benthani nel 1791, comprende corpi di centrale dal quale è possibile la vigilanza di tutto il complesso carcerario. Il D. si pose il problema del trattamento ...
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BONOMO, Gabriello (al secolo Giovanni Battista)
Paolo Casini-Ugo Baldini
Nacque a Nicosia (Enna) il 13 apr. 1694, da famiglia agiata. Completata in casa l'istruzione elementare, iniziò a quindici anni [...] della persistente attualità per gli usi civili dell'antico sistema di misurazione del tempo, su cui il B. in opere scarsamente diffuse e spesso in modo oscuro.
La complessa materia è autorevolmente dominata nell'opera, la cui importanza storica ...
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BELLITTI, Giacinto
Oscar Nuccio
Nacque a Foggia nel 1746, da, Clemente e da Teresa Danzi. Laureatosi in giurisprudenza, si trasferì a Napoli, ove esercitò la professione di avvocato., raggiungendo ben [...] economica". Osservando la realtà, il B. attribuiva al farraginoso sistema annonario e non già alle assise la penuria dei mezzi all'abolizione delle assise, quello di eliminare il complesso delle "tante leggi prescrittive di modi esclusivi nei generi ...
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sistema
sistèma s. m. [dal lat. tardo systema, gr. σύστημα, propr. «riunione, complesso» (da cui varî sign. estens.), der. di συνίστημι «porre insieme, riunire»] (pl. -i). – 1. Nell’ambito scientifico, qualsiasi oggetto di studio che, pur...
complessita
complessità s. f. [der. di complesso1]. – 1. L’esser complesso (nelle varie accezioni dei sign. 1 e 2 di quest’agg.): c. di una questione, di un ragionamento, di una costruzione teorica; c. di un atto giuridico; esaminare una situazione...