Maestro di casa di quanti re e regine, da Ladislao a Ferrante I, sedettero sul trono di Napoli. Tra gli 82 e i 90 anni d'età (1467-75) mise insieme tre scritture pubblicate soltanto frammentariamente (Arch. [...] interesse è, più che altro, linguistico, giacché leggendo il De R., che scrive senza alcuna cura di lingua e di sintassi, si ha l'impressione di sentir parlare un piccolo borghese e quasi popolano napoletano del Quattrocento.
Bibl.: B. Croce, Storia ...
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AVVOLTOIO, Pittore dell' (Vulture Painter; Geier-Maler)
L. Banti
Ceramografo attico attivo nel Protoattico Arcaico. Deve il nome agli uccelli da preda a lungo becco ricurvo e ali a linea di contorno [...] ad una stessa bottega. Il Cook, a cui si deve l'aver ricosttuito la personalità del pittore, ha mostrato che la sintassi degli elementi del fregio continuo, l'alternanza di chiari e scuri, le figure a silhouette isolate sul fondo chiaro della metopa ...
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salto, istruzione di
salto, istruzione di in un → programma, istruzione che determina l’interruzione dell’esecuzione linearmente ordinata della sequenza delle istruzioni e l’esecuzione di una istruzione [...] programma e che seguono l’istruzione di goto;
• salto incondizionato, che si effettua senza alcuna condizione; la sua sintassi è semplicemente goto label; il programma passa quindi a eseguire l’istruzione etichettata con label, non eseguendo quelle ...
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L’espressione lingua parlata identifica un insieme di caratteristiche strutturali e funzionali che si manifestano primariamente, ma non in modo esclusivo, quando si usa la lingua attraverso il canale fonico-uditivo [...] da parte sia del produttore sia del ricevente di tenere sotto controllo ampie porzioni di testo.
Il parlato ha una sintassi di tipo concatenativo, con minor numero di subordinate e con un tipo di subordinazione che tende a conservare la progressione ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Paolo Rinoldi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Primo movimento di avanguardia del Novecento, il futurismo si oppone al culto del passato [...] , mentre filavo a duecento metri sopra i possenti fumaiuoli di Milano. E l’elica soggiunse:
1. Bisogna distruggere la sintassi, disponendo i sostantivi a caso, come nascono.
2. Si deve usare il verbo all’infinito, perché si adatti elasticamente ...
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ritmo
Gian Luigi Beccaria
111. Con accezione metaforica del termìne si è episodicamente parlato per D. come per altri poeti di ritmo (mentale), riguardo all'alternarsi dei personaggi, ricorrere d'immagini [...] Pisa 1956, 111-118; ID., Linguaggio e poesia nella D.C., Genova 1949 (Pisa 1960²) 63 ss.; A. Pagliaro, Ritmo e sintassi nel linguaggio dantesco, in Altri saggi di critica semantica, Messina-Firenze 1961, 287 ss.; D. Bigongiari, The Art of the Canzone ...
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strutturato
strutturato [agg. Part. pass. di strutturare "dotare di una struttura"] [ELT] [INF] Dati s.: nella tecnica dei calcolatori elettronici, i dati organizzati in record e file che rispecchiano [...] (è un fluido del genere, per es., il sangue o un cristallo liquido): v. fluidi strutturati, dinamica dei. ◆ [ELT] [INF] Linguaggio s. e programmazione s.: quelli la cui sintassi è organizzata in modo da elaborare nel modo migliore dati strutturati. ...
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Ramo della linguistica e della psicologia che studia i fenomeni del linguaggio in rapporto ai processi psicologici che li determinano.
La storia della p. riflette l’evoluzione dello studio della mente [...] questi principi. Sulla base di tali assunti, furono elaborati modelli della competenza linguistica che: a) concepivano la sintassi come il meccanismo fondamentale del linguaggio (a scapito della semantica); b) attribuivano a ogni frase due strutture ...
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Umanista bizantino (Salonicco circa 1400 - S. Giovanni a Piro, Salerno, 1475). Stabilitosi in Italia, dimorò dal 1442 al 1446 a Mantova; insegnò greco a Ferrara; nel 1449 passò a Roma a insegnare filosofia [...] , e ottenne da Pio II la commenda dell'abbazia di S. Giovanni a Piro. Famose le sue traduzioni latine (da Aristotele, Teofrasto, ecc.), più eleganti che fedeli; una sua grammatica greca, comprendente anche la sintassi, ebbe molta fortuna fino all. ...
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LAKAPĒNÓS, (Λακαπηνός), Geōrgios
Silvio Giuseppe Mercati
Grammatico bizantino del secolo XIV. Discepolo del Planude, visse come monaco nella Tessaglia, insegnando e componendo libri scolastici.
Ebbero [...] G. L. et Andronici Zaridae epistulae XXXII, cum epimerismis L., ed. S. Lindstam, Göteborg 1924). Non del L., ma di Michele Sincello, patriarca di Gerusalemme (sec. IX) è il trattatello Della sintassi, edito più volte colla grammatica di Teodoro Gaza. ...
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sintassi
s. f. [dal gr. σύνταξις «associazione, organizzazione», comp. di σύν «con, insieme» e τάξις «sistemazione»]. – 1. Nella linguistica descrittiva, una delle quattro parti tradizionali della descrizione linguistica, che ha per oggetto...
sintano
s. m. [dall’ingl. syntan, comp. di syn(thetic) «sintetico» e tan(ning) «concia»]. – In chimica organica, nome generico di prodotto sintetico idrosolubile sostitutivo dei materiali vegetali concianti, generalm. ottenuto per condensazione...