Con tale denominazione s'indicano, in senso generico, forme morbose cerebrali esiti di malattie diverse, riunite da caratteri clinici comuni: disturbi motori, per lo più di tipo spastico, e turbe psichiche; [...] . Anche le cause sono assai varie: prenatali, di natura tossica (alcoolismo, saturnismo, ecc.), o infettiva (sifilide), o diversa (consanguineità dei genitori, eredità neuropatica, traumi in gravidanza); oppure natali (parto prematuro o distocico ...
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Flogosi del tessuto muscolare striato, che può colpire un solo muscolo (m. isolata) o più muscoli (➔ polimiosite). Le m. si distinguono in aspecifiche e specifiche. Le prime, divenute molto rare dopo l’avvento [...] verso la caseificazione e la fistolizzazione, e la m. luetica (ormai eccezionale), caratteristica del periodo terziario della sifilide, che si presenta generalmente come una forma sclerogommosa.
Nell’ambito delle m. a eziologia ignota si trovano le ...
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IDROCEFALO (dal gr. ὕδωρ "acqua" e κεϕαλή "capo", tedesco Kopfwassersucht)
Giovanni Mingazzini
È l'accumulo esagerato di liquido cefalorachidiano nell'interno del cranio. Si dice interno se la raccolta [...] ; il parto si presenta allora oltremodo difficile. Tra i fattori di quest'ultima varietà d'idrocefalo figurano soprattutto la sifilide e l'alcoolismo dei genitori. Il sintomo più evidente è l'aumento di volume del cranio, che può raggiungere ...
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PROFETA, Giuseppe
Dermosifilopatologo, nato a San Piero Patti (Messina) il 7 luglio 1840, morto il 15 novembre 1910 a Firenze. Laureatosi a Palermo nel 1862, si dedicò alla dermosifilopatica; conseguì [...] è intesa in questo senso: i bambini nati non sifilitici da madre sifilitica possono essere immuni dalla sifilide. Le sue pubblicazioni più importanti sono: Trattato elementare delle malattie cutanee (Palermo 1881); Trattato pratico delle malattie ...
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ZOSTER HERPES
Vittorio Challiol
HERPES Malattia infettiva causata da un virus specifico, neurotropo, con localizzazione prevalente nei ganglî spinali o nei ganglî omologhi annessi ai nervi cranici. [...] le intossicazioni varie preparano e sensibilizzano il terreno per il virus specifico. Ciò può verificarsi nella tubercolosi, nella sifilide, nelle neuropatie organiche che interessano i ganglî spinali e in tutte le malattie infettive: polmonite, tifo ...
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OSTEOFITA (dal gr. ὀστέον "osso" e ϕυτόν "pianta")
Giovanni CAGNETO
Si dice di escrescenza dura, generatasi alla superficie di un osso normale o sulla faccia che guarda una cavità (cranio, torace) di [...] una gran parte dei predetti canali. Intossicazioni croniche (da fosforo, alcool, arsenico, stronzio), infezioni locali (sifilide), stati avitaminosici (rachitide) o condizioni fisiologiche (gravidanza), dànno origine a questi rilievi, la cui genesi ...
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MAJOCCHI, Domenico
Stefano Arieti
Nacque il 5 ag. 1849 a Roccalvecce, presso Viterbo, da Pietro, medico condotto del luogo, e da Virginia Tomasetti. Dopo aver studiato nel seminario di Civita di Bagnoregio, [...] studi storico-medici: al primo congresso della Società, tenutosi a Perugia, ricostruì la comparsa della sifilide a Bologna (Sulla comparsa della sifilide in Bologna dopo il passaggio delle truppe di Carlo VIII e sulla istituzione del primo ospedale ...
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OSTEOARTROPATIA ipertrofizzante (dal gr. ὀστέον "osso"; ἄρϑρον "articolazione"; παϑος "affezione")
Giovanni BOERI
È una distrofia ossea caratterizzata da un'iperostosi simmetrica delle mani e dei piedi, [...] a lungo decorso, tubercolosi polmonare, bronchite cronica, ecc.).
Oggi si ritiene che possano determinarla anche altre cause: la sifilide, la cirrosi biliare, forse alterazioni dell'ipofisi, ecc.
È malattia dell'adulto e piuttosto rara. S'inizia con ...
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UHLENHUTH, Paul
Igienista, nato a Hannover il 7 gennaio 1870. Fu medico primario nell'Istituto per le malattie infettive a Berlino e nell'Istituto d'igiene a Greifswald; nel 1911 ebbe la cattedra a Strasburgo, [...] sulle epidemie da tifo e da paratifo, specialmente per quanto riguarda i portatori di germi; le ricerche sulla sifilide sperimentale nei conigli, ecc. Fra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo: Über die Entwicklung und den jetzigen Stand der ...
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BERTARELLI, Ernesto
Mario Crespi
Nacque ad Arona (Novara) il 6 luglio 1873, esi laureò in medicina e chirurgia a Torino nel 1898. Durante gli studi universitari frequentò dapprima il laboratorio di [...] soprattutto alla dimostrazione della possibilità di inoculare la sifilide ai comuni animali di laboratorio.
Soltanto nel 1903 che le scimmie antropomorfe possono contrarre sperimentalmente la sifilide, malattia ritenuta fino ad allora esclusiva del ...
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sifilide
sifìlide s. f. [lat. scient. syphilis, introdotto dall’umanista e scienziato G. Fracastoro, nel titolo del suo poema latino Syphilis, sive de morbo gallico (1530), derivandolo dal nome del protagonista Syphĭlus]. – 1. Malattia infettiva,...
sifilitico
sifilìtico agg. e s. m. (f. -a) [lat. scient. syphiliticus, der. di syphilis (v. sifilide), con suff. arbitrario (per raccostamento agli agg. derivati dai nomi di malattie in -ite)] (pl. m. -ci). – Nel linguaggio medico: 1. agg....