CAETANI, Filippo
Roberto Mercuri
Nacquea Roma nel 1565 circa (le biografie e i documenti conservati nell'archivio di palazzo Caetani, a Roma, non registrano né il mese né il giorno della nascita) da [...] alla carriera ecclesiastica, secondo la tradizione delle grandi famiglie romane. In seguito però, dopo il manifestarsi della sifilide nel primogenito Pietro, il padre, Onorato, decise di far accasare il secondogenito Filippo onde dare un erede ...
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SACHS, Hans
Medico, nato a Katowice in Slesia il 6 giugno 1877. Laureatosi nel 1900 a Lipsia, dal 1905 fece parte dell'istituto per la terapia sperimentale a Francoforte sul Meno, e di questo istituto [...] dell'istituto per il cancro. È particolarmente noto per avere indicato una reazione di flocculazione per la diagnosi della sifilide (reazione di Sachs-Georgi). Ha scritto sulle tossine e le antitossine (1905), sugli antigeni e gli anticorpi (1925 ...
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È una ghiandola annessa all'intestino; la più grossa del corpo; riversa il suo secreto in un complesso sistema di canali denominati vie biliari; esse sono costituite dapprima dai sottili dotti biliferi, [...] è grossa e si ripetono accessi febbrili, si penserà alla cirrosi di Hanot, più raramente, in questa forma, alla sifilide epatica; se la milza è normale, al cancro nodulare del fegato (superficie nodosa, stato cachettico); se le feci sono scolorate ...
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È caratterizzata da rallentamento del battito cardiaco (fino a 20), vertigine, perdita della coscienza, attacchi convulsivi. Questa sindrome può amarsi al completo, oppure può limitarsi a pochi sintomi: [...] spesso in modo parossistico fra i 50 e i 70 anni quando è dovuta ad arteriosclerosi, anche a 20 anni se a sifilide. Fu segnalata la prima volta da Morgagni: nel 1827 Adams ne descrisse due casi mettendo in evidenza il rapporto fra rallentamento del ...
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MEINICKE, Ernst
Patologo tedesco, nato a Clausthal (Harz), il 23 settembre 1878. Si laureò a Gottinga nel 1903; continuò gli studî nell'istituto d'igiene di Kiel e nell'istituto R. Koch di Berlino; diresse [...] di Hagen, fu poi medico direttore di sanatorî (Hellersen-Lüdenscheid, Ambrock-Hagen). Insieme con P. Krause studiò sperimentalmente la trasmissibilità della paralisi infantile (1910); nel 1917 indicò una reazione per la diagnosi della sifilide. ...
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Medico (Carpi 1460 circa - Ferrara 1530 circa), noto anche come Iacopo da Carpi; educato nelle discipline umanistiche da Aldo Manuzio, si addottorò in medicina a Bologna nel 1489; fu lettore di chirurgia [...] . Per primo descrisse, tra l'altro, l'appendice e il timo, e impiegò su larga scala il mercurio nella cura della sifilide. Ha lasciato un classico Tractatus de fractura calvae, sive cranei (1518), un commentario all'Anathomia di Mondino (1551) e le ...
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TOMMASOLI, Pierleone
Dermosifilografo, nato a Mercatale (Pesaro) l'8 ottobre 1857, morto a Palermo il 13 aprile 1904. Studiò a Bologna, a Roma e a Siena dove ottenne la libera docenza nel 1885. Si perfezionò [...] ebbe la cattedra di Modena donde passò nel 1894 a Palermo. Ha lasciato numerose pubblicazioni sui più varî argomenti della specialità: da ricordare particolarmente i lavori sull'ittiosi, sul pemfigo, sulla profilassi e sulla terapia della sifilide. ...
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Igienista (Hannover 1870 - Friburgo in Brisgovia 1957). Medico primario nell'Istituto per le malattie infettive a Berlino e nell'Istituto di igiene a Greifswald; nel 1911 ebbe la cattedra a Strasburgo, [...] antimoniale di alcune malattie tropicali; la chemioterapia arsenicale della spirochetosi dei polli; fondamentali ricerche sulla sifilide sperimentale nei conigli, ecc. Sue opere principali: Das biologische Verfahren zur Erkennung und Unterscheidung ...
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FRACASTORO, Girolamo
Arturo CASTIGLIONI
Ca. C.
Nato a Verona nel 1478 (non nel 1483), morto nella paterna villa d'Incaffi l'8 agosto 1553, fu poligrafo così dotto da parere quasi mente universale. [...] dei figli Paolo e Giulio. Inferiore è al contrario il poemetto biblico Ioseph, in due libri, apparso postumo.
Se all'opera sulla sifilide il F. deve la sua più vasta fama, dal punto di vista medico-storico quella che assicura al F. il vanto d'essere ...
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MASSA, Nicola
Pietro CAPPARONI
Insigne anatomista, nato nel 1504 (?) a Venezia, ivi morto nel 1589. Studiò medicina a Padova ed esercitò in patria, ove insegnò anatomia. Sul sepolcro a S. Domenico di [...] studio dell'anatomia anteriori a Vesalio e a lui si debbono molte scoperte in questo campo. Dotto scrittore sulla sifilide, fra quelli del primo Cinquecento, la ritenne d'origine americana. Distinse il tifo petecchiale dal grande gruppo di malattie ...
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sifilide
sifìlide s. f. [lat. scient. syphilis, introdotto dall’umanista e scienziato G. Fracastoro, nel titolo del suo poema latino Syphilis, sive de morbo gallico (1530), derivandolo dal nome del protagonista Syphĭlus]. – 1. Malattia infettiva,...
sifilitico
sifilìtico agg. e s. m. (f. -a) [lat. scient. syphiliticus, der. di syphilis (v. sifilide), con suff. arbitrario (per raccostamento agli agg. derivati dai nomi di malattie in -ite)] (pl. m. -ci). – Nel linguaggio medico: 1. agg....