Matematico italiano (Gallipoli 1885 - Pisa 1946), prof. di algebra e di analisi nelle univ. di Cagliari (1913), Parma (1914), Bologna (1922), Pisa (1930), Roma (1939), ancora Pisa (1942). Accademico pontificio [...] calcolo delle variazioni (Fondamenti di calcolo delle variazioni, 1921-23) e nello studio delle seriedi Fourier (Serie trigonometriche, 1929); si occupò inoltre di problemi di calcolo integrale, di teoria delle funzioni, di teoria delle equazioni ...
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Matematico tedesco (Stoccarda 1859 - Lipsia 1937), prof. alle univ. di Gottinga, Tubinga, Königsberg e Lipsia. Insigne cultore della teoria dei gruppi finiti, completò un teorema di C. Jordan, dimostrando [...] l'invarianza di fronte alla relazione di isomorfismo dei gruppi fattori di una seriedi composizione (teorema di Jordan-H., 1889). Nella teoria delle funzioni dimostrò che la funzione Γ non soddisfa ad alcuna equazione differenziale algebrica. Sono ...
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Matematico inglese (Derby 1856 - Cambridge 1933). Prof. di matematica a Cambridge dal 1910 al 1931; presidente della Società matematica di Londra. Compì ricerche sul problema dello sviluppo in serie delle [...] funzionidi variabile reale e sulle funzionidi Legendre (da ricordare: The theory of functions of a real variable and the theory of Fourier's series, 1907, che ha avuto varie edizioni); ha lasciato scritti di storia delle scienze (storia del ...
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Matematico (Sommières, Gard, 1832 - Lunel 1910). Insegnò all'École polytechnique; dal 1896 fu membro dell'Académie des sciences. I suoi principali lavori concernono lo sviluppo in serie delle funzioni, [...] la teoria delle equazioni algebriche, il calcolo delle probabilità, il problema degli isoperimetri, ecc. R. è autore anche di numerose opere didattiche: Eléments d'algèbre (1857), Traité de géométrie élémentaire (1865, in collab. con Ch. de ...
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Matematico (Berlino 1862 - Heidelberg 1919), prof. di matematica nelle univ. e nei politecnici di Königsberg, Kiel, Hannover, Karlsruhe, Heidelberg. Si è occupato principalmente di analisi (seriedi Fourier, [...] funzioni automorfe), geometria differenziale (geodetiche, geometria non euclidea), meccanica analitica e teoria del giroscopio, nella quale ha individuato classi di integrabilità. ...
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Matematico (Ybbs an der Donau, Amstetten, 1865 - ivi 1945), prof. nell'univ. di Innsbruck (1895), poi di Vienna (1903). Le sue ricerche riguardano principalmente l'analisi e le sue applicazioni alla fisica [...] delle funzioni abeliane, modulari e automorfe, alla teoria della serie theta, ai problemi d'inversione degli integrali abeliani su una curva algebrica. Rimane legata al suo nome la varietà che generalizza a un iperspazio la superficie di ...
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PROGRAMMAZIONE NON LINEARE
Amato Herzel
(App. IV, III, p. 70)
Sia nel campo metodologico, sia in quello computazionale, si sono registrati negli ultimi tempi notevoli progressi. Ci si limiterà qui a [...] operata è sufficientemente buona. Infatti, se la regione fiduciaria è abbastanza piccola, lo sviluppo in seriedi Taylor della funzione obiettivo e dei vincoli sarà relativamente preciso. In quest'ambito, quindi, o viene individuato un ...
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OPERATORI
Fernando BERTOLINI
. 1. Generalità. - Il termine o. indica d'ordinario il simbolo d'una operazione, o più in generale d'una applicazione univoca (v. applicazione, in questa App.); per una [...] . Naturalmente, anziché partire da un insieme A difunzionidi una variabile reale, si può partire da un insieme difunzioni d'un numero qualsiasi di variabili reali, definire le distribuzioni "di più variabili" e le loro "derivate parziali ...
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INTEGRAZIONE E MISURA
Giorgio Letta
. La moderna teoria dell'i. si occupa del concetto generale di "misura" e del concetto di "integrale" relativo a un'arbitraria misura. Essa costituisce una notevole [...] di Rn e ne forniva le prime applicazioni (lunghezza di una curva, area di una superficie, serie trigonometriche). Alla teoria di , intesa come forma lineare su un opportuno spazio difunzioni. (L'idea di Daniell sarà poi ripresa e sviluppata da M. H ...
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OPERATORI; OPERAZIONALE, CALCOLO (od operatorio, calcolo)
Tullio Viola
Riteniamo opportuno aggiungere alle considerazioni svolte nelle voci: operatori (App. III, 11, p. 317) e simbolico, calcolo (App. [...] z1, z2, ..., zn. La [5] non ha solo un significato formale ma, come seriedi potenze nella variabile complessa t, converge e la sua somma rappresenta perciò una funzione olomorfa nelle n + 1 variabili complesse z1, z2, ..., zn, t.
Modernamente le ...
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funzione
funzióne s. f. [dal lat. functio -onis, der. di fungi «adempiere»]. – 1. Attività svolta abitualmente o temporaneamente in vista di un determinato fine, per lo più considerata nel complesso di un sistema sociale, burocratico, ecc....
rilevatore di stanchezza
loc. s.le. m. Dispositivo elettronico montato all’interno dell’abitacolo dell’autovettura, in grado di decifrare la mimica facciale del guidatore e di segnalargli eventuali sintomi di nervosismo, stress, stanchezza....