Riconoscimento dell'antigene da parte dei recettori del sistema immunitario
Roy A. Mariuzza
(Center for Advanced Research in Biotechnology, Biotechnology Institute, University of Maryland Rockville, [...] anticorpo in cui l'antigene è un peptide o una molecola di DNA (Davies e Padlan, 1992; Wilson e Stanfield, 1993), ma Vβ, senza però tener conto della lunghezza o della sequenza amminoacidica del CDR3 di Vβ (Marrack e Kappler, 1990). Tuttavia, ...
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Radiazione
Rita Borio
Paolo Salvadori
Si parla di radiazione quando si è in presenza di trasferimento di energia nello spazio senza che a essa sia associato un trasferimento macroscopico di massa. [...] ceduta al mezzo in una sequenza di successive ionizzazioni (è di wT suggeriti a livello internazionale. Per irradiazione uniforme del corpo intero, in cui la dose equivalente HT è che può attivare o il DNA o virus intracellulari potenzialmente oncogeni ...
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Semiotica
Thomas A. Sebeok
Introduzione
Tutti gli esseri viventi, sia gli organismi interi sia le parti che li compongono, sono interrelati in un modo altamente organizzato. Quest'ordine, o organizzazione, [...] il messaggio ha origine in una molecola, quella dell'acido desossiribonucleico o DNA, e il suo punto d'arrivo è una proteina. La complessa che si svolge al di sotto del livello della coscienza in una sequenza seriale esteriorizzata - quale si ha nel ...
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Proteine. Struttura delle proteine
Peter J.T. Dekker
Nikolaus Pfanner
Joachim Rassow
Le proteine, sintetizzate come catene polipeptidiche che si estendono in modo spazialmente non strutturato, devono [...] giganteschi progetti sui genomi che producono continuamente sequenze di DNA a un ritmo via via crescente.
alternativa, il complesso ha un cappuccio GroES ad ambedue i lati del cilindro, generando la struttura intermedia rugby.
Il legame e l'idrolisi ...
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Combinatoria
Peter J. Cameron
Secondo alcuni la combinatoria costituisce soltanto una parte della matematica, secondo altri non rappresenta una branca separata dalle altre ma le pervade tutte, poiché [...] Godfrey H. Hardy e John E. Littlewood studiarono il comportamento asintotico del numero p(n) di partizioni di un intero n (le dei geni è discreto. Una molecola di DNA si può descrivere come una lunga sequenza di simboli su un alfabeto di quattro ...
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Biosfera. Aspetti genomici dell'oceanografia microbica
Edward F. DeLong
David M. Karl
Gli ecosistemi marini sono complessi e dinamici. La conoscenza dei meccanismi della suscettibilità degli ecosistemi [...] il pieno potenziale dello studio WGS per il sequenziamento di DNA: sono stati recuperati una sorprendente quantità di alla superficie, e tutto ciò per lo più come conseguenza del crescente peso del CO2 per l'atmosfera. Come reagiranno i genotipi di ...
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neurone
Antonino Cattaneo
I neuroni sono cellule fondamentali per la funzione del tessuto nervoso, specializzate nella comunicazione intra- e intercellulare mediante segnali elettrici lungo i loro prolungamenti [...] 1888 e il 1891) che le cellule del sistema nervoso sono entità individuali discrete ( quasi sempre parte di azioni, ossia sequenze motorie complesse dotate di uno scopo ossia sono capaci di legare il DNA tramite un dominio specializzato a struttura ...
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Distrofia muscolare
Giovanni Salviati
Romeo Betto
Le distrofie muscolari sono un complesso eterogeneo di malattie geneticamente determinate, il cui difetto primario è localizzato nel muscolo scheletrico; [...] occorrono 15 ore per la sua trascrizione. Il gene ha numerosi promotori, cioè sequenze specifiche di DNA che dirigono l’inizio della trascrizione del gene. Questo fatto rende possibile la sintesi di isoforme differenti di distrofina nei diversi ...
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LEVI-MONTALCINI, Rita
Piergiorgio Strata
Nacque a Torino il 22 aprile 1909 in una famiglia di ebrei sefarditi.
La famiglia e la formazione
Il padre, Adamo Levi, era ingegnere elettromeccanico e matematico; [...] meccanismi della sintesi biologica dell'acido deossiribonucleico (DNA) e professore nella stessa Università. Lo scopo Hogue Angeletti e Ralph Bradshaw poterono decifrare la sequenza aminoacidica del NGF che risultò composto da due subunità identiche ...
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Forma
Harry Manelli
Manfredo Massironi
Forma (dal latino forma, greco μορϕή) indica in linea generale l'aspetto esteriore con cui si configura ogni oggetto corporeo o fantastico o una sua rappresentazione. [...] piano generale del corpo viene stabilito dalla riorganizzazione e dalla risistemazione del blastoderma. La sequenza degli eventi nel nucleo sia nel citoplasma. Nel nucleo è presente il DNAdel genoma, il citoplasma dell'uovo e dei blastomeri non è ...
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impronta2
imprónta2 s. f. [der. di improntare1]. – 1. Segno che lascia un corpo impresso su un altro: fare, lasciare un’i.; cancellare le i.; l’i. del sigillo, del conio, dei caratteri di stampa; le i. delle zampe del gatto sul tappeto; l’i....
enzima
enżima s. m. [dal ted. Enzym (comp. del gr. ἐν «dentro» e ζύμη «fermento»), termine coniato (1877) dal fisiologo ted. W. Kühne] (pl. -i). – In biochimica, nome generico di un gruppo di sostanze di natura proteica (una volta dette fermenti)...