DEL BONO, Alberto
Walter Polastro
Nato a Golese (Parma) il 21 sett. 1856 dal conte Gian Filippo e da Eurilla Balestra, studiò alla R. Scuola di marina di Napoli e a quella di Genova (con l'ordinamento [...] gli Italiani alla costituzione di una forza di intervento comune. Seguirono altri contrasti anche per il comando in 'Adriatico e poteva essere firmato solo per un superiore senso di disciplina.
Sull'indirizzo da dare alle costruzioni navali ...
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FERRIGNI (Coccoluto Ferrigni), Pietro
Alessandra Cimmino
Nacque a Livorno il 15 nov. 1836 da una famiglia di commercianti di origine meridionale trasferitasi nella città toscana.
Il F. fu sempre estremamente [...] presa in giro, alla freddura vera e propria, al salace doppio senso.
Permanente, nel F., la propensione ad un giornalismo materiato di cronaca e non di politica, non ancora comune all'epoca in Italia e forse l'elemento di maggior modernità della ...
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CERBONI, Giuseppe
Riccardo Faucci
Nacquea Marciana Marina, nell'isola d'Elba, il 24 dic. 1827, da Spirito, impiegato nel commissariato della Guerra del governo granducale presso il comando di Portoferraio, [...] , la statistica e la scienza dell'amministrazione in senso stretto. La "ragioneria" intesa tradizionalmente - definita 1872 il C. studiò l'applicazione della logismografia ai bilanci del comune di Firenze, di cui era consigliere, e a quelli dell' ...
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Agostino di Giovanni
S. Romano
Scultore e architetto senese di cui si hanno notizie dal 1310 a prima del 1347. L'immagine vasariana della personalità artistica di A. si discosta parecchio da quella [...] allievo di Giovanni Pisano ma anche perfezionatore - in senso giottesco - dell'opera del maestro. La serie era a Orvieto nel 1337 con il figlio Giovanni; era operaio della Torre al Comune di Siena nel 1339 e, nel 1340, ancora a Siena, conduceva l' ...
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FRACCHIA, Umberto
Riccardo D'Anna
Nacque a Lucca il 5 apr. 1889 da Francesco e da Gemma Scerni. Dal padre piemontese, ufficiale di cavalleria, ereditò il riserbo e lo "scrupolo del lavoratore" mentre [...] e che questi scrittori stiano insieme non per difesa contro un comune nemico, ma con l'animo pacifico di chi contribuisce volontariamente a ingiusta pare invero l'accusa di "conformismo", quel senso di apostolato delle lettere che in lui fu sempre ...
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ARIENTI, Giovanni Sabadino degli
Ghino Ghinassi
Nacque a Bologna verso la metà del Quattrocento (1445 circa), ultimo dei numerosi figli di un Sabadino degli Arienti, barbiere di professione e attivo [...] 1478 per il quartiere, di Forta Piera e poi "massarolo" del Comune al posto del fratello Antonio dopo la morte di lui. là questa l stacca dalla novellistica tradizionale, anticipa in un certo senso la novella cronachistica del Bandello. Dei resto, ...
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FASSITELLI, Alessandro (Alessandro da Sant'Elpidio)
Carla Casagrande
Nacque probabilmente a Sant'Elpidio (oggi Sant'Elpidio a Mare, in prov. di Ascoli Piceno) nella seconda metà del sec. XIII. Il cognome [...] troppo rigide inviò lettere ai confratelli per spiegare il senso di alcuni suoi interventi legislativi e di alcune e fuori dai conventi, ma si pronunciò anche contro il possesso comune dei beni da parte dei monasteri, che pur era uno dei privilegi ...
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BLOEMEN, Jan Frans van, detto Orizzonte
Andrea Busiri Vici
Figlio di Pieter, nacque ad Anversa il 12 maggio 1662 e fu in pari data battezzato secondo il rito cattolico nella cattedrale di Notre-Dame.
Suoi [...] un'altra nella collinosa campagna laziale (i due dipinti hanno in comune oltre alle dimensioni l'altezza di linea d'orizzonte).
Solo nella del Costanzi, la veduta si amplia in senso "grande angolare", raggiungendo le qualità di chiarezza ...
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BELCARI, Feo
Mario Marti
Nacque a Firenze il 4 febbr. 1410 da Feo di Coppo, appartenente a famiglia dell'alta borghesia fiorentina, ma di origine senese (Feo è più probabilmente accorciativo di Maffeo [...] occuparsi dell'amministrazione del denaro capitolare presso il Monte comune. Segno di questa sua attività rimane, negli archivi spiritufdità trecentesca seppe con equilibrio aggiungere un più consapevole senso critico, segno dei tempi. Ma a lui ...
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BARTOLOZZI, Francesco
Alfredo Petrucci
Nacque a Firenze il 25 sett. 1728 da Gaetano, pistoiese, e da Maddalena Pieri. Suo padre, che aveva bottega di orefice sul Ponte Vecchio, pensava di fame senz'altro [...] , anche dove sembrano eliminate del tutto le tracce dell'ago o delle rotelline giranti nel senso del modellato, si sente che questo èsorretto da una scienza della linea non comune.
Il successo fu rapido e completo, e ad un anno di distanza dal suo ...
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senso comune
sènso comune locuz. usata come s. m. [dal lat. sensus communis]. – 1. Espressione filosofica, che traduce il greco di Aristotele κοινὴ αἴσϑησις «sensazione comune», con cui si designa l’atto percettivo che fonde in unità i dati...
comune1
comune1 (ant. commune) agg. e s. m. [lat. commūnis «comune; mediocre; affabile», comp. di con- e munus «carica, ufficio», propr. «che compie il medesimo ufficio»]. – 1. a. Che appartiene o si riferisce a tutti o ai più (contr. di privato,...