Pubblicista e filosofo (Saint-Malo 1782 - Parigi 1854). Schierato dapprima su posizioni cattolico-tradizionaliste (ispirate al pensiero di J. de Maistre e L.-G.-A. de Bonald), divenne a partire dagli anni [...] e a essi contrappone la fede e la piena sottomissione alla Chiesa di Roma; vi elabora inoltre la teoria del sensocomune o consenso universale come unico criterio di certezza. Per questa via, La M. conduce alle estreme conseguenze il tradizionalismo ...
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Filosofo (Londra 1873 - Cambridge 1958). Studiò (dal 1892) al Trinity College di Cambridge frequentando in particolare le lezioni di H. Sidgwick, J. Ward, G. F. Stout e J. E. McTaggart. Dal 1898 al 1904 [...] di saggi raccolti nei volumi Philosophical studies (1922) e Philosophical papers (post., 1959) furono la difesa del sensocomune (A defence of common sense, 1925) e l'importanza dell'analisi in filosofia. Da una parte M. sosteneva che compito del ...
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Filosofo scozzese (Strachan, Scozia, 1710 - Glasgow 1796), è considerato il fondatore della cosiddetta "scuola scozzese del sensocomune", che ha esercitato la sua influenza, oltre che in Inghilterra, [...] e del pensiero, l'oggetto è dato nella sua immediatezza. Sostenne quindi il ruolo fondamentale dei principi impliciti nel sensocomune, principi autoevidenti ("sono deciso ad assumere per pura fiducia l'esistenza mia stessa e l'esistenza di altre ...
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Filosofo francese (Rochefort-sur-Mer 1908 - Parigi 1961), professore all'univ. di Lione (1945-49) e al Collège de France (1952). Discepolo e amico di J.-P. Sartre, con questo fondatore nel 1945 della rivista [...] , legato a un'esperienza percettiva originaria, che fonda e precede sia le sistematizzazioni scientifiche sia le categorizzazioni del sensocomune, è al centro della riflessione di M.-P., il quale rivendica tuttavia contro Husserl l'esistenza di una ...
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Hall, Stuart McPhail. – Antropologo culturale giamaicano (Kingston 1932 - Londra 2014). Trasferitosi nel Regno Unito nel 1951, dal 1964 al 1968 è stato direttore del Centre for contemporary cultural studies [...] , tra i suoi scritti tradotti in italiano vi sono le raccolte di saggi Politiche del quotidiano. Culture, identità e sensocomune (2006), Il soggetto e la differenza: per un'archeologia degli studi culturali e postcoloniali (2006) e il libro ...
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Filosofo e sociologo (Vienna 1899 - New York 1959). Dopo aver studiato giurisprudenza a Vienna, dove ebbe come maestri Mises, Spann e Kelsen, fu allievo di Husserl a Friburgo. Nel 1939 si trasferì negli [...] alle scienze sociali, che egli intese sempre come studio della realtà quotidiana dell'individuo, delle sue assunzioni di sensocomune, del suo mondo di rapporti. Nonostante la sua fedeltà alla scuola husserliana nel costruire la sua "fenomenologia ...
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Filosofo della mente e scienziato cognitivo canadese (n. Vancouver 1942), dal 1984 prof. nell'univ. della California a San Diego. Ch. ha difeso con coerenza una concezione radicalmente materialista delle [...] concezione secondo cui gli stati mentali a cui fa correntemente riferimento il linguaggio della psicologia del sensocomune (desideri, credenze, intenzioni ecc.) non avrebbero alcun corrispettivo neurocerebrale e verrebbero del tutto eliminati in una ...
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Letterato (Torino 1748 - ivi 1830); entrò nella carriera amministrativa quale impiegato delle Finanze e ricoprì varî uffici (intendente nel 1779, consigliere di stato nel 1796, generale delle Finanze l'anno [...] zelanti dell'onore della patria. Il trattato, che il Foscolo nel 1824 giudicò "ricco d'erudizione e non privo di sensocomune, ma inteso espressamente ad adulare la vanità degli Italiani", va studiato nel quadro dell'attività del G. N. come scrittore ...
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Filosofo e poeta scozzese (Laurencekirk, Scozia, 1735 - Aberdeen 1803). Professore di filosofia morale e logica nell'univ. di Aberdeen, fu tra le figure più rappresentative della cultura scozzese del 18º [...] secolo. Sostenitore, con Reid, della filosofia del sensocomune, nella sua opera maggiore, Essay on the nature and immutability of truth (1770), affermava contro lo scetticismo di Hume la capacità della mente umana di percepire immediatamente la ...
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Filosofo e giurista italiano (Catania 1899 - Roma 1971), prof. di filosofia del diritto nelle univ. di Messina, Trieste, Napoli, Roma (dal 1963); la sua attività quale rettore dell'univ. di Trieste (1946-52) [...] ferma la distinzione tra concetti speculativi e nozioni tecnico-scientifiche della giurisprudenza, giustificando queste ultime come posizioni di sensocomune. I suoi scritti sono stati raccolti in gran parte in Formalismo e sapere giuridico (1963). ...
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senso comune
sènso comune locuz. usata come s. m. [dal lat. sensus communis]. – 1. Espressione filosofica, che traduce il greco di Aristotele κοινὴ αἴσϑησις «sensazione comune», con cui si designa l’atto percettivo che fonde in unità i dati...
comune1
comune1 (ant. commune) agg. e s. m. [lat. commūnis «comune; mediocre; affabile», comp. di con- e munus «carica, ufficio», propr. «che compie il medesimo ufficio»]. – 1. a. Che appartiene o si riferisce a tutti o ai più (contr. di privato,...