LORENZINI, Carlo (Collodi)
Domenico Proietti
Nacque il 24 nov. 1826 a Firenze, primogenito di Domenico, originario di Cortona, cuoco del marchese Carlo Leopoldo Ginori Lisci, e di Angiolina (Maria Angela [...] , sempre così acuta, ai fatti di lingua, e tale senso nativo della lingua venne precisandosi in una più chiara adesione al stolto. Di Socrate, Eulenspiegel, Pinocchio e altri trasgressori del sensocomune, Torino 1997, pp. 170-175; F. Tempesti, ...
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Contenuto, analisi del
Franco Rositi
1. Definizione
La locuzione 'analisi del contenuto' copre un vasto campo di procedure metodologiche che hanno il fine di tracciare con rigore un sintetico profilo [...] . Come in altri ambiti metodologici, anche nell'analisi del contenuto il problema dell'obiettività, anziché essere lasciato al sensocomune - come tende a fare lo stesso Berelson - deve essere posto in termini di rapporto tra ipotesi e procedure ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Claudio Fiocchi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il pensiero reazionario conosce la sua compiuta manifestazione intellettuale nella prima [...] l’arco teorico che va dal materialismo sensista alla metafisica kantiana, a cui contrappone la tradizione e l’autorità del sensocomune.
Al centro del Saggio sull’indifferenza in materia di religione, la sua opera principale, risalente ai primi anni ...
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CENTOFANTI, Silvestro
Piero Treves
Nacque a Calci (Pisa) l'8 dic. 1794 da Giuseppe e Rosalia Zucchini, in una modesta famiglia di fattori del senatore Orlandini, che era, tuttavia, sufficientemente [...] il discorso galileiano, dove il C. riprese la polemica anticartesiana ed antikantiana, perché la "conoscenza è iniziata dalla natura, il sensocomune non è privo d'ogni valore scientifico, come fu reputato dal Kant, e la evidenza degli assiomi e di ...
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Nacque a Roma il 7 gennaio del 1943, primogenito di Irma Ravenna Battistella (figlia di Gino Ravenna, intellettuale futurista e dannunziano) e di Giacinto, discendente da un’antica famiglia di origine [...] la scrittura alfabetica (dove i segni grafici rimandano a specifici elementi fonetici della lingua), identificata nel sensocomune occidentale con la scrittura, come un potente ma non esclusivo sistema per esprimere in forma grafica determinate ...
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Gusto
Francesco Figura e Stefano Zecchi
In fisiologia, il gusto è il senso specifico mediante il quale sono riconosciuti e controllati i sapori delle sostanze introdotte nel cavo orale. Le sensazioni [...] una 'normalità' psichica del gusto che è analoga alla normalità biologica ('sanità'), verificabile tramite l'esperienza e il sensocomune: a questi ci si deve riferire ogni volta che vogliamo comprendere il valore universale di un giudizio soggettivo ...
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denaro
Jérémie Barthas
M. usa in genere il plurale danari; di rado il singolare danaio. Il d. è oggetto di un originale paradosso in uno dei capitoli più importanti e controversi dei Discorsi: «I danari [...]
Dopo M., l’adagio pecunia nervus belli non ha cessato di essere ripetuto, e molti autori hanno preferito accomodarsi sul sensocomune piuttosto che sforzarsi di discutere i meriti dell’autore dei Discorsi (cfr. M. Stolleis, Pecunia nervus rerum, in ...
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CAVOUR, Gustavo Benso marchese di
Francesco Traniello
Nacque a Torino il 27 giugno 1806 da Michele e Adele de Sellon. Si formò sotto la guida della nonna Filippina de Sales, della madre e dei precettori [...] l'ordine metafisico, tra le classi dirigenti, e attinenti l'economia politica (le cui idee sono i in armonia con il sensocomune") tra le masse popolari: gli uni e gli altri principi permettono di svelare il carattere utopico e l'impraticabilità del ...
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ONGARO BASAGLIA, Franca
Maria Grazia Giannichedda
Nacque a Venezia il 5 settembre 1928, seconda di quattro figli: Alberto, il maggiore, Cecilia e Luisa. La madre, Carolina Trevisan, faceva la casalinga, [...] pubblici, costruì i nuovi servizi in un rapporto magari conflittuale ma forte con le comunità locali, cercò di entrare nei processi di formazione del sensocomune. L’idea di fondo era che i meccanismi di esclusione avrebbero potuto essere messi ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Umberto Eco
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La nozione di esperimento mentale è relativamente recente, essendo stata coniata poco più [...] identificabili come proto-esperimenti mentali per la loro aperta o presunta deviazione da un principio logico o da una certezza del sensocomune. Si pensi anche al celebre esperimento mentale descritto da Lucrezio (98 a.C. - 55 a.C.) nel libro I del ...
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senso comune
sènso comune locuz. usata come s. m. [dal lat. sensus communis]. – 1. Espressione filosofica, che traduce il greco di Aristotele κοινὴ αἴσϑησις «sensazione comune», con cui si designa l’atto percettivo che fonde in unità i dati...
comune1
comune1 (ant. commune) agg. e s. m. [lat. commūnis «comune; mediocre; affabile», comp. di con- e munus «carica, ufficio», propr. «che compie il medesimo ufficio»]. – 1. a. Che appartiene o si riferisce a tutti o ai più (contr. di privato,...