Nell’italiano attuale, come in altre lingue moderne di cultura, il ➔ genere femminile e il genere maschile non sono rappresentati in eguale misura tra i nomi d’agente correnti (➔ agente, nomi di). In tempi [...] senatore), il nome della relatrice nelle scritte in sovraimpressione delle riprese televisive dei lavori del Senato.
Il settore dei nomi di professione è forse, oggi, più di altri reattivo a queste difficoltà, anche perché è specialmente nell’ambito ...
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DRAGO (Dracco, Dracon), Luigi Onorato
Elisa Mongiano
Di famiglia nizzarda, oriunda della Provenza, nacque a Sospello (Nizza) nel 1512. Compì studi giuridici, conseguendo il dottorato in diritto civile [...] di Nizza dal 17 luglio 1555, il D. fu creato, con patenti 8 febbr. 1560, senatore del Senato di Piemonte ed il 15 dic. 1560 fu ammesso all'ufficio di giudice delle ultime appellazioni nel contado di Asti e marchesato di Ceva, cariche che mantenne ...
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Le sigle – dal lat. tardo sigla, probabilmente derivato da singŭla (littera) – sono ➔ abbreviazioni composte dalle lettere iniziali di una o più parole. La sigla è, quindi, una nuova parola formata da [...] di parole. Si pensi a casi noti come S.P.Q.R. (interpunto anche S·P·Q·R·) per Senatus PopulusQue Romanus «il senato e il popolo romano» o come INRI (Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum «Gesù Nazareno re dei Giudei»).
Le sigle usate per sfruttare al meglio ...
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L’arte del dire, cioè del parlare in pubblico, a un’adunanza, a un’assemblea, soprattutto in quanto è studiata nella sua attuazione pratica, nelle sue manifestazioni storiche, nella sua evoluzione, nei [...] poi, parlare, per la Grecia, di indirizzi retorici (➔ atticismo).
O. romana. - Anche a Roma l’o. sorse presto nelle discussioni del Senato e del foro e nell’eloquenza giudiziaria. L’epoca nella quale l’arte o. si sviluppa e raggiunge il suo massimo ...
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Popolazione (p. 299). - Le variazioni degli anni recenti nel computo totale della popolazione non rivelano modificazioni notevoli; i censimenti del 1930 e 1935 e la stima del 1936 non manifestano variazioni [...] , 40 seggi contro 35 dei partiti governativi. E l'opposizione fra la Camera (Folketing) - favorevole al governo - e il Senato era venuta in luce specialmente nell'ottobre 1932, quando il Landsting aveva rifiutato di approvare una proposta del governo ...
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Nell’italiano più informale, innanzitutto orale e marginalmente anche scritto, circolano spesso nessi relativi semplificati che, spesso attestati sin dall’antichità (sugli usi di che cfr. D’Achille 1990: [...] di un ➔ sintagma nominale complesso:
(13) senza tenere conto della pubblicazione, mercoledì, dei verbali di un incontro al Senato del luglio scorso durante il quale il governatore Fazio rivelò che [...] («Corriere della sera» 29 dicembre 1995)
Sono ...
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FACCIOLATI, Iacopo
Marina Boscaino
Nacque a Torreglia, una piccola località dei Colli Euganei (prov. di Padova), il 4 genn. 1682, da una famiglia modesta.
Condusse gli studi sotto l'amorevole protezione [...] l'assimilazione della cattedra di logica a quella di metafisica, decreto che il F. accolse presentando le proprie dimissioni al senato dell'ateneo padovano. Dopo quell'anno, ormai famosissimo, e non solo a Padova, fu nominato professore e storico dal ...
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Pakistan Stato dell’Asia meridionale, nella regione indiana. Comprende le regioni storiche del Punjab occidentale e del Sind, nel bassopiano dell’Indo, un lembo dell’Altopiano Iranico (il Belucistan) e [...] maggioranza nella Camera bassa, dove detiene 190 seggi su 342 disponibili, mentre nelle elezioni per il rinnovo di un terzo del Senato, nel marzo 2015, il PML è riuscito a sottrarre molti voti al rivale PPP, che tuttavia detiene ancora la maggioranza ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Girolamo Vitelli
Rosario Pintaudi
Chi si è occupato finora di Girolamo Vitelli ha messo in luce dello studioso sannita la sua importanza di filologo, di grecista, di insegnante simbolo del Regio Istituto [...] in Egitto.
Anche i momenti più rischiosi potevano trovare garanzia per un liberale come Vitelli che, nella XVIII Tornata del Senato del venerdì 24 maggio 1929, durante la discussione sul Concordato con la Santa Sede chiedeva assicurazione al capo del ...
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L’infinito è un modo non finito del verbo (➔ coniugazione verbale; ➔ modi del verbo), che nella tradizione grammaticale è considerato forma di base del verbo stesso ed è, di conseguenza, usato come forma [...] a se stesso, il decreto produce effetti sul PIL pari a un decimo di punto (Senato della Repubblica, Archivio dei comunicati, 2009, n. 132: www.senato.it/lavori/21415/152713/164526/164255/sintesiseduta.htm)
(73) Oltre ad abbandonare il Mezzogiorno a ...
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senato
(ant. sanato) s. m. [dal lat. senatus -us, der. di senex «vecchio, anziano», propr. «consiglio, assemblea degli anziani»]. – 1. a. In Roma antica, il supremo consiglio dello stato, principale responsabile della sua politica estera e...
senio
sènio s. m. [dal lat. senium, der. di senex «vecchio»], letter. ant. – Tarda vecchiaia, decrepitezza: la terza [etade] si chiama Senettute; la quarta si chiama Senio (Dante).