GUTTUSO, Renato
Raffaele De Grada
Nacque a Bagheria, allora un grosso borgo agricolo nei dintorni di Palermo, il 26 dic. 1911, da Gioacchino agrimensore e da Giuseppina D'Amico. All'anagrafe venne dichiarato [...] di martelli, chiodi e oggetti del quotidiano, verso la prospettiva delle tre croci con continui stacchi cromatici senza semitoni e velature, nell'agitarsi di figure nude. Alla forte reazione delle gerarchie fasciste e clericali si oppose la stessa ...
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Pittore italiano (Bagheria, Palermo, 1911 - Roma 1987). Tra i più significativi rappresentanti dell'arte italiana contemporanea, si distingue per una visione dolorosamente ma umanamente poetica e per la ricchezza delle forme stilistiche. Prendendo le mosse da un violento espressionismo, con accenti ... ...
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Alexandra Andresen
(App. II, I, p. 1174)
Pittore italiano, morto a Roma il 17 gennaio 1987. Mantenendo in modo coerente la sua posizione ideologica ed estetica, nel 1947 G. fu tra i fondatori, con P. Fazzini, E. Morlotti e R. Birolli, del Fronte Nuovo delle Arti e dal 1948 partecipò attivamente al ... ...
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Giorgio Petrocchi
Pittore (nato a Bagheria, Palermo, nel 1912), tra i più significativi rappresentanti dell'arte italiana contemporanea; si distingue per il vigoroso realismo e la ricchezza delle forme stilistiche con cui denuncia e descrive la realtà sociale d'oggi. Tra il 1959 e il 1961 ha atteso ... ...
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Corrado MALTESE
Pittore e scrittore d'arte, nato a Bagheria (Palermo) il 2 gennaio 1912. Vive a Roma dal 1937. Si dedicò alla pittura giovanissimo, esponendo alla prima quadriennale romana nel 1931.
Partito da un realismo piuttosto descrittivo e impressionistico, subì dapprima l'influenza di Carlo ... ...
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GUIDO d'Arezzo (Guido Aretinus)
Cesarino Ruini
Monaco benedettino e teorico della musica attivo nella prima metà dell'XI secolo, il suo nome è legato a un gruppo di scritti di teoria musicale trasmessi [...] alle analogie che si verificano tra le posizioni di alcune note nella scala rispetto alla dislocazione di toni e semitoni: si tratta di una singolare categoria, che rende possibile la trasposizione tonale (consigliata, in particolare, per evitare il ...
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DELLA VALLE, Pietro
Claudia Micocci
Nacque a Roma l'11 apr. 1586 da Giovanna Alberini e da Pompeo, la cui nobile famiglia vantava origini medievali (di essa il D. scrisse una Storia oggi perduta).
Il [...] . Tra i vari argomenti tecnici affrontati nella discussione, di particolare interesse risulta quello riguardante la divisione dell'ottava in semitoni uguali, sistema di temperamento già conosciuto e usato al tempo dei Greci, a cui però il D. si ...
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BOEZIO, Anicio Manlio Torquato Severino
Claudio Leonardi
Nacque a Roma verso il 480. Suo padre, Flavio Narsete Manlio Boezio, console nel 487, morì quando il figlio non aveva ancora compiuto la sua [...] cromatico ed enarmonico. Qui B. non solo sembra del tutto obliare la proclamata indivisibilità del tono in due semitoni perfettamente uguali, ma confonde il concetto di rapporto con quello di differenza e ci fornisce dei diagrammi inaccettabili e ...
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semitonico
semitònico agg. [comp. di semi- e tonico] (pl. m. -ci). – In fonetica, di sillaba (e di vocale) che porta un accento secondario: per es. la 1a sillaba (e vocale) dell’ital. venticinque.