La Democrazia cristiana
Agostino Giovagnoli
La Democrazia cristiana ha occupato un ruolo centrale sia nella storia del cattolicesimo italiano – e, più in generale, dei cristiani d’Italia – sia nella [...] .
Il ritorno del governo nelle mani di Fanfani segnò una vittoria della Democrazia cristiana e coincise con un fu di 1.572 minuti, nelle politiche del 1983 rimase più o meno stabile (1.580 minuti). Ma in questa occasione si aggiunse la novità ...
Leggi Tutto
I cenacoli intellettuali/2: dalla Conciliazione al concilio
Fabio Milana
Marginalità e oltranza
Il mutato clima religioso dell’Italia del primo dopoguerra appariva già ai contemporanei immediatamente [...] sé l’iniziativa assoluta è libero e fonda qualche cosa che, per lo meno, vale per sé stesso e da lui influisce sugli altri. Solo così si che si è appena ricordato, veniva mutando radicalmente di segno agli stessi termini del problema, e ciò proprio a ...
Leggi Tutto
Dai primi insediamenti al fenomeno urbano. Americhe
Thomas R. Hester
Christine Niederberger
Claude-François Baudez
Duccio Bonavia
Krzysztof Makowski Hanula
Dalle prime comunità di villaggio alle [...] inaccessibile, salvo che a ovest e a nord, dove il rilievo è meno scosceso; da quella parte venne costruita una muraglia di terra e di pietre il tipo di occupazione, e non le dimensioni, segna quella tra città e villaggio. Seguendo le teorie e ...
Leggi Tutto
Le particolarità del Mezzogiorno cristiano e cattolico
Giuseppe Galasso
Sommario: Una premessa ▭ Le particolarità cristiane e cattoliche del Mezzogiorno ▭ La svolta tridentina ▭ L’orma duratura di Trento [...] è molto, ma non tanto quanto si potrebbe credere), e tanto meno di vedere proprio negli elementi di tale diversità l’effettivo tratto unitario di un Mezzogiorno ancora segnato da profonde varietà confessionali e territoriali.
L’elemento storicamente ...
Leggi Tutto
La scienza bizantina e latina: la nascita di una scienza europea. La scienza della materia e della vita secondo la tradizione
Stefano Caroti
Baudouin van den Abeele
Graziella Federici Vescovini
La [...] creata da Dio –, a uno sviluppo nel quale la forma meno perfetta ha con la più perfetta un rapporto simile a quello è costituita da raggi, definiti impressiones, i quali sono i segni o gli effetti provocati da una forza sull’altra. Ciò significa ...
Leggi Tutto
L'Opera dei congressi
Liliana Ferrari
«Come spiegasi che siasi giunto da qualcuno a tanta fierezza di ostilità da intimare pel prossimo Congresso di Bologna l’aut aut, o voi scaccierete noi, o noi ci [...] vada collocata al momento in cui gli esiti della guerra apparirono segnati, alla fine del 1942. Senza voler dare qui una risposta, Nei primi anni Cinquanta cominciarono a farsi sentire, quanto meno tra i dirigenti, anche all’interno: l’opposizione ...
Leggi Tutto
Antropologia ed etnologia
Fred W. Voget
Introduzione
Il termine antropologia deriva dal greco ἄνθϱωποϚ, uomo, e da λόγοϚ, discorso. Il termine etnologia deriva da ἔθνοϚ, popolo o razza. Alla lettera, [...] i bruni dell'Asia e i neri d'Africa, mentre i trogloditi segnavano il confine con le specie inferiori. L'uomo era dunque un animale o quella di Lamarck, i poligenisti potevano fare a meno della monogenesi e della selezione naturale di Darwin. L'élan ...
Leggi Tutto
I cattolici e la scuola pubblica tra conflitti e partecipazione
Luciano Pazzaglia
Lo Stato italiano è sorto, com’è noto, dallo sviluppo dello Stato sabaudo nell’intreccio con il più ampio movimento [...] lo Stato liberale, intendeva garantire alla religione, non meno che a ogni altra espressione della vita spirituale e Carta costituzionale.
Note
1 Nel campo della scuola, già eloquente segno di questa spinta anticlericale fu, per esempio, la legge del ...
Leggi Tutto
Leadership
Luciano Cavalli
Il concetto di leadership
La parola e il concetto
Il concetto di leadership viene oggi impiegato, anche in sede scientifica, per un tipo di relazione sociale che ha il più [...] entro una struttura di interazione sociale formalmente definita o meno, in ogni caso caratterizzata da un sistema di insufficienti. La leadership che si impone veramente, e lascia un segno, sembra avere le sue radici nella 'convinzione': la quale, ...
Leggi Tutto
Voci e immagini della fede: radio e tv
Federico Ruozzi
Nuove forme di comunicazione religiosa crescono
Media di massa per una società di massa: modernizzazione dell’antimodernismo
L’annuncio del messaggio [...] il monopolio visivo sull’immagine della Santa Sede, per lo meno fino alla nascita del Centro televisivo vaticano (Ctv).
Con Pio 5, è stata declassata sulla più marginale Rete 4, segno abbastanza evidente di come non basti alle narrazioni il cappello ...
Leggi Tutto
meno
méno avv. e agg. [lat. mĭnus, neutro (con valore avverbiale) di minor, compar. di parvus «piccolo»]. – 1. avv. a. Funge da comparativo dell’avv. poco; significa quindi più poco, in minor quantità, contrapponendosi direttamente a più....
segno
ségno s. m. [lat. sĭgnum «segno visibile o sensibile di qualche cosa; insegna militare; immagine scolpita o dipinta; astro», forse affine a secare «tagliare, incidere»]. – 1. a. Qualsiasi fatto, manifestazione, fenomeno da cui si possono...