Giurista musulmano di scuola shafiita (Fīrūzābād 1003 - Baghdād 1083). Insegnò dall'inaugurazione, sino alla sua morte, nella celebre scuola superiore Niẓāmiyya. Le sue opere principali sono il Kitāb at-tanbīh, [...] compendio di diritto stringato ed oscuro, e il più vasto e chiaro trattato Kitāb al-muhadhdhab (limitato al diritto shafiita) ...
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Seguaci della scuola musulmana di rituale e di diritto basata sugli insegnamenti di Abu Hanifa (m. 767 d.C.). È considerata la più liberale tra le quattro scuole ortodosse dell'islam. La scuola degli h., [...] nata in Mesopotamia, fu imposta nel 19° sec. a tutti i tribunali dell'Impero ottomano e attualmente è riconosciuta in Siria, Iraq, Palestina, Afghanistan, India e nei Balcani ...
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Poeta (sec. 13º) della scuola siciliana, da alcuni identificato con Giacomo da Morra, identificazione di recente revocata in dubbio con convincenti argomenti; le sue composizioni poetiche (il "pianto" [...] autorizzato qualche studioso a individuare nell'opera di G. una decisa vena popolaresca; ma tale interpretazione non sembra confermata da un'attenta lettura delle sue rime, soprattutto alla luce della coeva produzione di altri lirici della scuola. ...
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Wu Nella scuola Chan del buddhismo cinese, la folgorazione finale che fa seguito alla lunga disciplina della scuola. Caratteristica dell’esperienza del W. (e del satori, suo corrispondente giapponese) [...] è l’essere del tutto scissa dal precedente itinerario meditativo: il W. non si pone cioè come culmine o coronamento di un’ascesi di pensiero, ma sopraggiunge istantaneamente e improvvisamente con la stessa ...
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classica, economia
Scuola che ha dominato il pensiero economico a partire, convenzionalmente, dalla pubblicazione dell’opera La ricchezza delle nazioni (An inquiry into the nature and causes of the wealth [...] il principio della libertà degli individui e la teoria utilitaristica (➔ utilitarismo) che ne governa le azioni. La fine della scuola dell’e. c. è generalmente datata a partire dal 1870, con l’avvento della teoria marginalista (➔ marginalismo) di W ...
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Nel linguaggio della scuola, istituto destinato a comprendere classi di scuola materna, elementare e secondaria di primo grado (l. 662/23 dicembre 1996, art. 1, co. 70; d.p.r. 157/2 marzo 1998, art. 1). [...] di diverso ordine e tipo.
Nelle politiche scolastiche di molti paesi, soprattutto di area anglosassone, l’espressione comprehensive schools viene invece adoperata per designare scuole postprimarie che accolgono alunni fra gli 11 e i 18 anni di età. ...
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Centro della Francia settentrionale.
Scuola di Barbizon (o di Fontainebleau) Denominazione di un gruppo di artisti francesi che, poco prima della metà del sec. 19°, operò un profondo rinnovamento della [...] V.N. Díaz (1807-1876), J. Dupré (1811-1889), J.-F. Millet, C. Troyon (1810-1865) e da altri, con il proposito di trarre ispirazione dalla vicina foresta di Fontainebleau. La scuola di B. fu il precedente più diretto del plein-air dell’impressionismo. ...
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Seguaci della scuola musulmana di rituale e diritto fondata dal giurista Muhammad ash-Shafi̔i (767-820). Questi perfezionò il metodo di deduzione delle norme giuridiche e rituali dal Corano e dalla sunna: [...] , cercando sempre una giustificazione sulla base del Corano e della sunna. La sua opera maggiore, e testo fondamentale della scuola, è un voluminoso trattato di diritto, redatto da un suo discepolo e intitolato dai suoi seguaci Kitab al-umm ("Il ...
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Pléiade, La Scuola poetica francese che alla metà del 16° sec. si radunò intorno a P. de Ronsard. Ebbe dapprima nome la Brigade, poi Ronsard scelse in essa un più ristretto gruppo, che fu chiamato la [...] su tale canone si fondò l’edizione complessiva della Pléiade française di C. Marty-Laveaux (1866). Il programma della scuola, la riforma in senso classicista della letteratura francese, fu esposto nella Deffence et illustration de la langue françoyse ...
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Ukiyo-e Scuola pittorica giapponese fiorita dall’inizio del 17° alla fine del 19° sec., cioè fino all’avvento dell’era Meiji che aprì il Giappone agli influssi occidentali. Gli artisti dell’U. («pittura [...] uso di colorare e laccare le copie o di realizzarle in più colori. I maggiori rappresentanti della scuola furono Moronobu, Kiyonobu, Masanobu (Okumura), Harunobu, Kiyonaga, Shunshō, Utamaro, Hokusai, Hiroshige (questi ultimi due grandi interpreti del ...
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scuola
scuòla (pop. o poet. scòla) s. f. [lat. schŏla, dal gr. σχολή, che in origine significava (come otium per i Latini) libero e piacevole uso delle proprie forze, soprattutto spirituali, indipendentemente da ogni bisogno o scopo pratico,...
scuola-azienda
(scuola azienda), loc. s.le f. Sistema scolastico improntato a un modello di efficienza aziendale. ◆ «Oltre a parecchi coordinamenti autorganizzati – afferma il portavoce nazionale dei Cobas scuola, Piero Bernocchi – hanno preso...