La letteratura della nuova Italia
Andrea Battistini
Nel maggio del 1913, mentre ancora «La Critica» veniva esaurendo la lunga serie di “Note” sulla più recente letteratura italiana, Benedetto Croce, [...] schemi politici e sociali, testimonia dell’esaurimento della stagione positivistica e del senso di angustia prodotto da un’erudizione , di introdurre Pascoli nel canone dell’insegnamento nelle scuole, «a modello e incitamento stilistico per la nuova ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Diritto (2012)
Tendenze della civilistica postunitaria
Stefano Solimano
I civilisti italiani e la formazione del codice civile del 1865
Tra il 1860 e il 1865 la formula codice civile assume un significato di un’alta [...] del codice non nasce da una netta scelta di stampo positivistico, non è esaltazione della nuda volontà del legislatore ma non solo ricettivo ma produttivo», allo scopo di «costituire una scuola giuridica» nazionale (L'equità e il metodo nel concetto ...
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Forme del sacro
Luigi Berzano
Premessa
Questo secolo inizia con un nuovo spettro che si aggira nel cuore di tutte le società moderne avanzate. Lo spettro del sacro. Le sue forme sarebbero quelle del [...] del sacro. Dopo le teorie classiche degli studiosi della Scuola sociologica francese, quale quella del sacro opposto al sociali.
La cultura positivistica
Il terzo fattore è dipendente, da un lato, dagli interessi positivistici dell’inizio della ...
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La fortuna di Gentile fuori d’Italia
Fabio La Stella
Senso, metodo e limiti della ricerca
La statura europea del pensiero di Giovanni Gentile è stata tematizzata da ottimi lavori di studiosi italiani [...] dominanti in Germania, soprattutto quelle di ispirazione positivistica e herbartiana, mostrando come la filosofia di Gentile all’attualismo, né sono esistite figure di filosofi o scuole filosofiche attualistiche, come invece accade, sia pur in forme ...
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Gentile e il nichilismo
Gennaro Maria Barbuto
Storiografia
Se si scorrono le pagine sulla storia del nichilismo, come quelle di Franco Volpi (1996), o le diverse testimonianze filosofiche sul nulla, [...] un’influenza notevole attraverso numerosi allievi, ramificati in varie scuole e indirizzi di pensiero, che ne hanno tanto più certa ripugnanza contro una stanca e ripetitiva cultura tardo-positivistica, «come innanzi al vuoto, da cui istintivamente l ...
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La polemica di Croce con Francesco De Sarlo
Cristiano Sabino
In una lettera del 22 aprile 1907, Croce informa l’amico e collaboratore Giuseppe Lombardo-Radice della sua decisione di «non dare tregua [...] Gentile non si fa certo pregare. Dopo aver criticato la scuola desarliana attraverso la recensione de L’individualismo etico nel secolo l’Italia di nuova barbarie filosofica, peggiore di quella positivistica, da cui è appena uscita, se il loro modo ...
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PASQUALI, Giorgio
Antonio La Penna
PASQUALI, Giorgio. – Nacque a Roma il 29 aprile 1885 da Gustavo e da Anna (Marianna) Lasagni.
Il padre, esperto di diritto internazionale e professionista ben noto, [...] seminari di filologia classica, sia greca sia latina, presso la Scuola Normale Superiore di Pisa.
Anche questi seminari durarono fino alla morte iter tende ad accusare il distacco dall’eredità positivistica: il concetto di arte allusiva era vicino a ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Storiografia letteraria
Giulio Ferroni
Verso una storia della letteratura: da Foscolo a De Sanctis
La riflessione sui caratteri della letteratura italiana e sulla sua storia si pone come un nodo cruciale [...] affermato la preliminare necessità. Nell’ambito della cultura positivistica tornarono in primo piano l’erudizione e la la letteratura, mentre si riduce la sua presenza nella scuola, dove l’uso stesso della storia letteraria viene variamente messo ...
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Gentile e la ‘filosofia della libertà’
Renzo Ragghianti
Nel dicembre del 1943 l’editore Vallecchi di Firenze commissionava al giovane Eugenio Garin una Storia della filosofia che potesse «giovare per [...] dogmatismo geometricamente costruibile, di matrice positivistica, Boutroux difatti aveva rivendicato le azione e il pragmatismo (1924) di Olga Arcuno, mentre sulla «Nostra scuola», la rivista di Codignola, nel 1920 era possibile leggere La patria ...
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Gino Capponi e la cultura toscana nel secolo decimonono
Cosimo Ceccuti
Genesi del libro
La genesi degli articoli pubblicati fra il 1916 e il 1920 sulla «Critica» e poi raccolti nel volume Gino Capponi [...] », 15 marzo 1923, poi in Il fascismo al governo della scuola: novembre ’22-aprile ’24; discorsi e interviste raccolti e ordinati nel solco di una forte, matura e vitale temperie positivistica: in tal senso, tutti costoro ebbero una grossa rilevanza ...
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positivo
poṡitivo agg. [dal lat. tardo positivus, propr. «che viene posto» (usato soprattutto nel sign. grammaticale), der. di ponĕre «porre», part. pass. posĭtus]. – 1. In generale, che è posto come dato sul piano della realtà oggettuale,...
neogrammatico
neogrammàtico agg. e s. m. [comp. di neo- e grammatico, per traduz. del ted. Junggrammatiker, comp. di jung «giovane, nuovo» e Grammatiker «grammatico»] (pl. m. -ci). – Appartenente alla scuola di linguisti (fondata da K. Brugmann...